Sarda News - Notizie in Sardegna


Alla scoperta della Sardegna nascosta grazie alla manifestazione Autunno in Barbagia

Come ogni autunno, da settembre a metà dicembre, torna il festival Autunno in Barbagia, una manifestazione che coinvolge tutto il territorio centrale della Sardegna: ogni fine settimana i villaggi coinvolti accolgono i turisti aprendo loro le porte delle proprie case e facendo rivivere piazze e antichi mestieri a tutti coloro che vogliano immedesimarsi nella comunità, per conoscere usanze e tradizioni dell’isola.

Autunno in Barbagia: l’iniziativa che promuove il territorio in maniera intelligente

L’autunno è una stagione splendida e la Barbagia è un territorio incantevole: l’unione di queste due istanze ha dato vita a un festival molto sentito, che da ben 23 edizioni enfatizza e promuove la storica zona centrale della Sardegna, a ridosso del massiccio del Gennargentu. Natura e tradizione si uniscono in questa manifestazione che ha a cuore la cultura e il folklore di una delle zone più antiche dell’isola, pensata per promuovere il territorio ma anche per far scoprire particolari dimenticati oltre che ai turisti anche agli abitanti. Quest’anno l’iniziativa Autunno in Barbagia è cominciata il 1° settembre e terminerà il 16 dicembre, e sono 32 i paesi che apriranno le loro porte a curiosi, visitatori e turisti per mostrare secoli di storia e tradizione anche grazie all’importanza culturale di buona parte di essi. Il festival è anche noto come “cortes apertas”, in sardo, e quest’anno ha come tema “Amore ‘e Coro”: si propone di mostrare il cuore di territorio, artigianato, cultura e cucina tipica della Barbagia a chiunque voglia lasciarvisi trasportare, proprio come il festival Mirtò si dedica alla diffusione della cultura enogastronomica sarda.

Fonte: Pixaby

Autenticità e accoglienza, l’essenza della manifestazione

Autunno in Barbagia vuole valorizzare tutte le componenti del territorio sardo: dalla visita ai luoghi più importanti ai piccoli paesini fantasma, dagli itinerari gastronomici su vino e castagne a posti di mare e di montagna. Ogni particolare della regione viene enfatizzato ed è possibile vivere un’esperienza autentica grazie all’accoglienza degli abitanti, che aprono le loro case e organizzano laboratori didattici e di gioco per intrattenere i visitatori. I viaggiatori potranno infatti immedesimarsi nei costumi del posto e assaporare cibi tipici, dalla ricotta salata “sa frue” agli gnocchetti “sos maccarrones furriaos”, ma anche entrare a contatto con tradizioni e credenze del posto. Gli abitanti della Barbagia hanno una serie di superstizioni che contraddistinguono il proprio territorio, e che, come descritto nel portale CriticaLetteraria, vengono narrate anche dalla scrittrice Grazia Deledda nell’opera Tradizioni popolari di Nuoro in Sardegna. Tra le più note c’è quella del Pinnadeddu, un amuleto circolare che vuole ricordare la forma dell’occhio umano, utilizzato per allontanare il malocchio e gli Occhiatori, coloro in grado di lanciarlo; declinazione regionale di una tradizione superstiziosa largamente diffusa sul territorio italiano. Infatti, come testimonia la ricerca di Betway Casinò sulle credenze diffuse circa la possibilità di attrarre la fortuna e scongiurare il malocchio, in Italia sono tanti i metodi per allontanare la sfortuna, come ad esempio toccare il muso del famoso porcellino di bronzo della Loggia del Mercato Nuovo di Firenze. Ogni regione ha i propri amuleti e le proprie usanze, e poter riscoprire questi aspetti della cultura popolare è un patrimonio prezioso da preservare a tutti i costi.

Fonte: Pixaby

La tradizione musicale come componente integrante del territorio

Non solo cucina e usanze tipiche, dunque: il territorio della Barbagia offre anche numerosi intrattenimenti dal punto di vista della musica e del divertimento. Il tema stesso della manifestazione, “Amore ‘e Coro”, è un omaggio alla canzone d’amore “No potho reposare”, in lingua sarda, tratta dalla poesia del 1915 “A Diosa” del poeta e avvocato sardo Salvatore Sini; il brano è stato tra l'altro riportato alla ribalta alla fine degli anni ’80 dal gruppo musicale sardo Tazenda, ancora attivo. La tradizione musicale sarda è unica al mondo e viene riconosciuta e valorizzata il più possibile, essendo una componente fondamentale del folklore dell’isola. Ogni weekend fino al 16 dicembre sarà perciò possibile assistere ad esibizioni dal vivo nella maggior parte dei borghi interessati dalla manifestazione, sfruttando la possibilità di entrare in contatto con un aspetto ancora vivissimo della tradizione sarda e vivere un’esperienza a 360° per immergersi ancora meglio nell’identità della Barbagia.

Manifestazioni come Autunno in Barbagia mirano a unire tradizione e modernità, territorio e usanze tipiche: non solo per permettere a turisti e curiosi di assaporare uno spaccato di vita sarda, ma anche per tenere viva l’essenza di un territorio unico e radicato nella storia dell’isola.

Fonte immagini: Pixaby 

Sarda News non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità nei suoi contenuti originali. La responsabilità del contenuto degli articoli importati dai feed rss è totalmente a carico della reale fonte dell'informazione indicata al termine di ogni notizia.




Sardanews.it è un portale web privato, non gode di finanziamenti pubblici, non chiede registrazioni personali agli utenti, totalmente gratuito, non si paga l'accesso al sito grazie al fatto che è autofinanziato e sostenuto dalla semplice pubblicità che compare tra gli annunci.
Se vuoi sostenerci ti ringraziamo per la fiducia e ti invitiamo a disabilitare eventuali adblock attivi sul tuo browser.






Offerte di Lavoro in Sardegna

Sinnai Notizie

Booking.com