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23 indagati per il funerale ‘fascista’: quanto costerà il macabro baccano dell’antifascismo da cipresso? (Francesco Storace)

23 indagati per il funerale ‘fascista’: quanto costerà il macabro baccano dell’antifascismo da cipresso? (Francesco Storace)

23 indagati per il funerale ‘fascista’: quanto costerà il macabro baccano dell’antifascismo da cipresso? (Francesco Storace) Non ci si crede. L’ultimo saluto ad un funerale diventa reato e mobilita una Procura della Repubblica. Un paese di pazzi che denuncia chi abbraccia i suoi cari per l’addio a questa terra e come cavolo ritiene di farlo.

Il procuratore capo di Sassari Gianni Caria e il suo sostituto Paolo Piras sono arrivati ad iscrivere nel registro degli indagati addirittura 23 persone per i funerali dell’accademico Giampiero Todini, assistente ordinario di Storia del diritto italiano all’Università di Sassari, a causa dei saluti romani alla salma. Tutto questo il 3 settembre scorso sul sagrato della chiesa di San Giuseppe. E’ quanto si legge consultando l’edizione online del quotidiano “La Nuova Sardegna”.

“La svolta delle indagini – informa il sito Fascinazione” – arriva dopo l’apertura di un fascicolo nel quale si ravvisano ipotesi di reato. La stessa Procura della Repubblica aveva chiesto accertamenti alla Digos”. Sapevamo già che in questo paese è difficile vivere. Sta diventando complicato anche morire.

Che vergogna questa storia di Sassari. Nel Paese dove si reclama il diritto di morire, adesso ci vuole anche il permesso per il funerale, che deve essere politicamente corretto sennò rischi la galera pure nell’aldilà. Povero Todini, per qualche saluto romano nel momento dell’addio. Quei cattivoni che hanno gridato ‘Presente!’ al suo nome stimato da tutta la città dovrebbero essere processati perché c’è chi li ha voluti addirittura denunciare. Finché lo fa una signora malata di comunismo, pazienza. Si beccherà qualche querela per calunnia che le farà male perché dovrebbe avere più rispetto per il dolore. Ma fa intossicare se la stessa iniziativa la prendono due signori che insieme fanno trentamila euro al mese, un deputato e un senatore a Cinque stelle, che si sono precipitati anche loro dal magistrato. Ma che pena, senatore Licheri; che vergogna, onorevole e compagno – perché stavi con Cossutta – Perantoni.

Volete ammanettare una salma? Vi hanno eletto per impedire l’Eterno Riposo? No Tap, No Tav e No Amen? Eppure, se abbiamo capito bene, siete entrambi avvocati e dovreste conoscere almeno quelle sentenze con cui la Corte di cassazione stabilisce che salutare romanamente chi lascia questa terra non è materia da codice penale. Ma non vi vergognate a fare di queste cose? E pensare che c’è pure qualcuno di destra che vi ha votato con i grillini. Finché siamo vivi possiamo servirvi alle urne, quelle elettorali; per quelle funerarie non meritiamo il vostro rispetto.

Classe dirigente… Avevamo capito che i Cinque stelle erano un movimento nato contro i ladri, adesso ve la prendete con i morti; un beldecreto antisepoltura magari prima o poi lo sfornerete. Credo che si comprenda la nostra indignazione contro un atteggiamento che è barbaro e incivile e che vi si ritorcerà contro. Anche se nel vostro ‘curriculum’ politico ci sono precedenti rossi, questo non vi autorizza all’oltraggio di chi ci lascia, nella preghiera che si deve ai defunti e sicuramente rispettosa delle loro volontà. Pensare che un funerale finisca sulla scrivania di un questore e di un magistrato è davvero incredibile e ci chiediamo quanto costerà in ‘indagini’  il macabro baccano dell’antifascismo da cipresso.

Costoro pensano di impartire lezioni di democrazia e non si rendono conto di precipitare nel ridicolo. Quel professore scomparso mai avrebbe immaginato – da antico missino – di diventare così celebre ad un passo dal Paradiso. Mi raccontò un anziano di noi, canuto e sorridente, di avere un desiderio da esprimere per il momento del trapasso. Non solo la camicia nera nella bara; ma la tessera comunista – che allora c’era senza mimetizzarla con questi poveretti pentastellati – scatenando il mio stupore. “Tranquillo – mi rassicuro’ – non sono impazzito, ma è meglio che se ne va uno di loro che uno di noi”. E in fondo, ora buonanima, anche se scherzava non aveva davvero tutti i torti. Tutta qui ‘sta rivoluzione?

Francesco Storace (da “Il blog dell’alba”)

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia



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