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SULCIS, In poche ore arrivano 42 algerini. Arresto di pescatori tunisini rilancia ipotesi della ‘nave madre’

SULCIS, In poche ore arrivano 42 algerini. Arresto di pescatori tunisini rilancia ipotesi della ‘nave madre’

SULCIS, In poche ore arrivano 42 algerini. Arresto di pescatori tunisini rilancia ipotesi della ‘nave madre’ Alcuni giorni di pausa e durante questa notte sono ripresi gli sbarchi nel Sulcis: 42 clandestini algerini in cinque diverse traversate, che portano il totale degli arrivi nell’Isola ad oltre 700 dall’inizio dell’anno.

A Porto Pino (Sant’Anna Arresi), durante la notte, il primo sbarco con 4 nordafricani; alle 4.30, al porto di Teulada altri 12; tre ore più tardi, ancora a Porto Pino, l’arrivo di 11 uomini; in mattinata, alle 10, a Porto Tramatzu (Teulada) individuati 7 clandestini e, alle 11.30, nuovamente a Porto Pino altri 8.

SULCIS, In poche ore arrivano 42 algerini. Arresto di pescatori tunisini rilancia ipotesi della ‘nave madre’

Nel mese di agosto erano sbarcate circa 200 persone, meno della metà dell’agosto 2017, ma è ancora presto per parlare di rallentamento del fenomeno (nel 2017 sbarcarono 1.929 clandestini), sopratutto se si considerano le condizioni meteo di un’estate quantomeno ‘anomala’ e le notizie su alcune operazioni delle forze dell’ordine che rimbalzano dalla costa algerina.

SULCIS, In poche ore arrivano 42 algerini. Arresto di pescatori tunisini rilancia ipotesi della ‘nave madre’ Oltre ad alcune partenze bloccate dalla Guardia costiera nordafricana a poche miglia dalla riva, la recente scoperta di un ‘terminal’ delle barche riservate agli ‘harraga’ (termine dialettale per indicare coloro che partono verso l’Europa in modo irregolare), pronti a partire verso le coste europee. Baracche illegalmente costruite (e poi demolite) lungo la spiaggia Chaabia, 25 chilometri ad est di Mostaganem, anche se la spiaggia prescelta per la Sardegna resta Annaba, più vicina, dove nei primi giorni di agosto, la Polizia algerina ha scoperto e sgominato una rete specializzata nell’organizzazione dei viaggi dei clandestini verso la Sardegna: due le persone arrestate.

Infine, un episodio scoperto, lo scorso 29 agosto, da un aereo da ricognizione gestito dall’Agenzia Frontex rilancia l’ipotesi della ‘nave madre’: un peschereccio tunisino è stato sorpreso mentre trainava, verso le coste di Lampedusa, un barchino con a bordo 14 immigrati, per poi sganciarlo durante la notte ed in acque italiane.

SULCIS, In poche ore arrivano 42 algerini. Arresto di pescatori tunisini rilancia ipotesi della ‘nave madre’

Foto dal corriereagrigentino.it

Con l’intervento dei finanzieri del Roan, i sei membri dell’equipaggio del peschereccio sono stati arrestati con l’accusa di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina e sono stati trasferiti nel carcere di Agrigento. L’operazione della Finanza ha determinato una protesta a Zarzis, nel sud della Tunisia, dove vivono i sei pescatori arrestati. Infatti, i pescatori avrebbero solamente aiutato gli immigrati a bordo del barchino, che si trovava in difficoltà a causa del maltempo. (fm)

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia


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