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(ANSA) - CAGLIARI, 17 NOV - La Guardia costiera di Cagliari ha recuperato un secondo cadavere del naufragio del barchino di migranti avvenuto ieri al largo dell'Isola del Toro, vicino a Sant'Antioco. Il corpo è stato trovato proprio a circa quattro miglia ovest dell'isoletta, non troppo distante dal punto in cui il barchino è stato soccorso ieri mattina dalla motovedetta della Capitaneria con tre superstiti. A bordo della piccola imbarcazione in avaria, partita dalle coste dell'Algeria, secondo il racconto dei tre migranti soccorsi ieri, c'erano altre dieci persone. Poco prima di raggiungere il sud Sardegna, si sarebbero tuffati in mare per raggiungere la costa a nuoto.
    Ieri sera è stato trovato il primo cadavere. Le ricerche proseguono via mare ma anche a terra con Polizia e Carabinieri.
    Impegnati tre mezzi navali della Guardia costiera di Cagliari e Sant'Antioco, il Guardacoste del Reparto operativo Aeronavale della Guardia di Finanza e un elicottero dell'Aeronautica militare di Decimomannu.
   

Fonte: Ansa

Si celebra oggi la Giornata mondiale della prematurità nel segno della multiculturalità con guide alla struttura tradotti in sette lingue, una biblioteca con 850 volumi, un progetto con l´Istituto comprensivo “P.Tola” di Sassari ed i libri delle firme e dei pensieri

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SASSARI – Libretti per l'accoglienza in sette lingue, una biblioteca dedicata alle mamme ed ai bambini con 850 volumi e poi, ancora, un progetto con l'Istituto comprensivo “Pasquale Tola” per portare una ventata di colori ed allegria in Neonatologia e terapia intensiva neonatale. Sono le tre iniziative che la struttura complessa di Viale San Pietro, situata al primo piano del Palazzo Materno infantile dell'Aou di Sassari, metterà in campo in occasione della Giornata mondiale della prematurità, in programma oggi (sabato). Ed a queste si aggiungerà, proprio sabato, l'open day, l'apertura dalle 12 alle 17 delle porte della Neonatologia a genitori e bambini, ed il libro delle firme e dei pensieri. Per la struttura guidata da Giorgio Olzai si tratta della seconda edizione della manifestazione che, realizzata per la prima volta nel 2008 dall'European foundation for care of newborn infants, quest'anno compie dieci anni. La giornata è stata presentata ieri mattina nella sede della Direzione aziendale dell'Aou di Sassari alla presenza del direttore sanitario aziendale Nicolò Orrù, del direttore della Neonatologia e tin Giorgio Olzai, della dirigente scolastica dell'Istituto Tola Maria Grazia Falchi e della rappresentante della libreria Giunti di Sassari Maria Antonietta Carboni.

«A Sassari, l'obiettivo della giornata internazionale del neonato pretermine, in linea con la mission aziendale – ha dichiarato Olzai – sarà quello di migliorare le cure globali al neonato e alla famiglia, per dare ai bambini un futuro con una vita “normale”». E nella struttura al primo piano del Materno infantile, nella quale lavorano dieci medici, un neuropsichiatra infantile e trentadue infermieri, si punta a dare la massima accoglienza ai genitori ed a fare in modo che il tempo passato in reparto sia di qualità e consenta loro di riconoscere i bisogni dei loro bambini ed a prendersene cura. Con questo spirito nascono le iniziative che quest'anno arricchiscono la giornata che si caratterizza per l'apertura della struttura al pubblico, visitare la terapia intensiva neonatale, la terapia sub-intensiva, la patologia neonatale, la sezione balie, in grado di ospitare dodici mamme per il soggiorno notturno ed altre ancora per il soggiorno diurno, e conoscere le attività svolte. E' stato Orrù a sottolineare l'importanza delle terapie intensive neonatali, «che – ha detto – non si trovano in tutti gli ospedali, ma soltanto in quelli hub e in Sardegna sono due: a Sassari e a Cagliari. Oggi noi a Sassari abbiamo in fase di accreditamento dodici posti in Terapia intensiva neonatale e dodici in Neonatologia».

In primo piano gli operatori della Neonatologia, medici ed infermieri, hanno voluto mettere il tema della multiculturalità ed il superamento delle barriere linguistiche, così da garantire una migliore accoglienza. Ecco allora, i manuali-guide per i genitori tradotti in sette lingue,italiano-sardo, inglese, francese, spagnolo, tedesco, rumeno ed arabo, con il contributo di operatori e familiari dei piccoli ricoverati in reparto (dei medici Elena e Giovanni per il sardo, dei medici in formazione Laura e Will con il contributo di Maria Laura per l'inglese, della studentessa spagnola Erasmus Claudia, della tirocinante Hafsa per l'arabo, della mamma Lydia per il francese, ancora, di Ines mamma di una bimba italo-tedesca, di Felicia per il rumeno). Piccoli volumi di trenta pagine e poco più, con immagini ed illustrazioni, che presentano la struttura, le attività, che contengono consigli, indicazioni sul lavaggio mani, sul corredino e sui cambi quindi sui servizi quali il Lactarium, l’alloggio per le mamme, gli ambulatori per il follow-up ed i numeri di telefono utili. Un'iniziativa originale ed unica nel suo genere nell'azienda, che mette al centro il neonato ed i suoi genitori. Sono 850 i volumi raccolti dalla libreria Giunti di Sassari, grazie alla generosità dei lettori e che costituiranno patrimonio librario della Neonatologia. Libri di favole, racconti brevi, libri sulla genitorialità, sul tempo libero e temi vari che potranno essere presi in prestito. I volumi, temporaneamente, sono disponibili nella biblioteca del reparto ed a breve, una volta consegnate le nuove librerie, saranno spostati nell'area antistante l'ingresso alla terapia intensiva neonatale. La biblioteca sarà inaugurata sabato alle 11.30.

Proprio quest'area sarà interessata dal progetto artistico che sarà realizzato dai ragazzi delle scuole medie di Via Monte Grappa, che fa parte del Pasquale Tola, sotto la guida di Aline Spada. «Quattro pannelli che riprodurranno disegni e colori legati all'infanzia, come un caldo abbraccio – ha detto Falchi – che accomuna i nostri alunni a questi piccoli bimbi». A queste iniziative si aggiunge quella dei libri delle firme e dei pensieri. I libri serviranno a riportare pensieri, suggerimenti, esigenze dei genitori che vivono l'esperienza della prematurità dei loro figli. Non solo, saranno un registro firme sul quale anche i nonni e gli altri familiari potranno riportare le loro emozioni. Un esempio di ulteriore interazione con genitori e familiari. I libri saranno posizionati sempre nella zona di ingresso alla Tin ed arricchiranno l'iniziativa già partita lo scorso anno, quella dell'angolo dei ricordi, che raccoglie fotografie e lettere, semplici e commoventi, di mamme e papà che con i loro piccoli hanno vissuto l'esperienza della Neonatologia.

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Fonte: Alguer

Oggi a Oristano la benedizione dei caschi
L’iniziativa è promossa dal Motoclub Ichnos Bikers

Anche quest’anno il Motoclub Ichnos Bikers di Oristano promuove la benedizione dei caschi, un evento dedicato a tutti i bikers e gli appassionati delle due ruote.

L’iniziativa, giunta alla sesta edizione, è in programma per oggi alle 18 nella chiesa di San Paolo Apostolo, a Oristano, dove verrà celebrata una messa e festeggiato San Colombano, il Santo protettore dei motociclisti.

Durante la suggestiva iniziativa i partecipanti posizioneranno i propri caschi sotto l’altare, dove alla fine della messa, verrà impartita la benedizione.

“Al termine della celebrazione”, spiega Fabrizio Fodde, Vicepresidente Motoclub Ichnos Bikers , “ci sposteranno in Viale Repubblica, per deporre un omaggio floreale sotto al monumento del motociclista, in ricordo di quelli defunti. Seguirà una cena tra amici e partecipanti all’Hotel Villa delle Rose”.

La locandina

Sabato, 17 novembre 2018

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Fonte: Link Oristano

Prove di sceneggiatura parlando del futuro del cinema col regista Piva
Incontro con gli studenti del Liceo classico “De Castro” a Oristano

La recitazione ha molto da dirci e da insegnarci. Sono passati tanti anni da quando uno scugnizzo di nome Totò fece le sue prime apparizioni nella cinematografia italiana, rivoluzionando indelebilmente l’immaginario collettivo, creando addirittura un’immagine di italiano medio così stereotipata, che tutt’oggi potrebbe aderire alla realtà del costume. Eppure, perché nel nostro millennio il mondo della cinematografia, mezzo che più rappresenta la realtà, viene considerato il fanalino di coda della cultura?

Se lo è chiesto, e ha girato la domanda ai suoi giovani interlocutori, il regista Alessandro Piva, astro del cinema nostrano, che ha fatto visita agli studenti del Liceo Classico De Castro nei giorni scorsi.

Il regista salernitano, Premio David 2000 per LaCapaGira, poliedrico per natura, che al mondo delle cineprese ha affiancato quello della scrittura nei giornali (Corriere e Repubblica), ha condotto un memorabile cineforum presso il Classico oristanese.

«Una bellissima esperienza», afferma Luca, sedicenne. «Mi ha permesso di approfondire la mia conoscenza circa un mestiere che vorrei fare, quello della regista», precisa Lucia.

Piva, che il giorno precedente alla conferenza ha proiettato il film Henry nelle sale dell’Ariston di Viale Diaz, ha difatti chiarito, all’inizio dell’incontro coi classicisti: «Ringrazio gli adolescenti che hanno visto il mio film. Il cinema parla a voi, ragazzi».

Svelato il motivo, per cui, subito dopo i dovuti convenevoli, il film – maker ha chiesto ai giovani: «Come fruite dei film? Andate al cinema? Vi piace?» La risposta è stata positiva. Su un universo di 100 persone, più della metà degli intervistati gradisce vedere le pellicole nelle sale cinematografiche».

Una bella notizia per quell’Italia che, secondo i dati d’ottobre di Federculture, ha un 38.5% di abitanti che non partecipa ad alcun tipo di attività culturale. E in merito allo streaming? Giustappunto una normativa introdotta a novembre dal MIBACT ha ordinato che i film italiani debbano uscire prima nelle sale e poi finire online.

«Io carico le mie produzioni anche nei canali ufficiali. Internet, Netflix, e lo streaming, non sono dei nemici», ha affermato Piva, con una scrollata di spalle. «Il cinema deve essere parte di voi. Io mi sono avvicinato a questo mondo come state facendo oggi: grazie a un cineforum».

A momenti seri di discussione, si è alternato pure il faceto: gli alunni hanno avuto la possibilità di sperimentare una lezione collettiva di sceneggiatura. «Una bella storia si basa sull’imprevedibilità», ha precisato il Mentore. Inoltre gli stessi alunni hanno avuto l’occasione di fare una lettura critica delle scene clou di Shining, il film cult di Stanley Kubrick basato sul romanzo omonimo di Stephen King, con il tutoraggio puntuale di Piva.

«Il cinema è un’esplosione del mio amore per la realtà», ebbe a dire Pier Paolo Pasolini, l’eclettico genio nostrano del ‘900 che si dà il caso viaggiasse tra le lettere quanto tra le lenti cinematografiche. Il De Castro di Oristano sta educando alla realtà. Anche alla luce dei progetti futuri di ciascun alunno. «Voglio far parte del gruppo di teatro. Il De Castro lo ha aperto, anche quest’anno. Desidero imparare a recitare. E la mia scuola mi aiuta a diventare una attrice».

E poi Piva ha ironicamente domandato alla platea: «In fondo tutti noi siamo attori, nella vita. Sorrisi, pianti, emozioni e mimica facciale. Dobbiamo migliorare con la tecnica, non credete?” (Alessio Cozzolino)

Sabato, 17 novembre 2018

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Fonte: Link Oristano

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(ANSA) - NUORO, 17 NOV - Un nubifragio a Budoni, sulla costa nordorientale della Sardegna, ha provocato allagamenti stradali e la statale 125 'Orientale Sarda' è stata provvisoriamente chiusa al traffico in entrambe le direzioni nel tratto al km 279,400, che passa proprio nel centro abitato del paese. Sul posto sono presenti il personale dell'Anas, la Polizia municipale di Budoni con le forze dell'ordine per la gestione della viabilità e il ripristino della circolazione nel più breve tempo possibile. "Dalle 3 di stamattina sono in corso forti precipitazioni che durano ancora - ha detto all'ANSA il sindaco di Budoni Giuseppe Porcheddu - Abbiamo chiuso da stamattina alle 7 la parte della statale 125, quella che passa al centro di Budoni, ovvero la via Nazionale. Abbiamo anche aperto il Centro operativo comunale (Coc) per gestire la situazione che si presenta critica anche nella parte della statale fuori dal centro abitato e sempre nel territorio comunale, che però non è stata ancora chiusa. Valuteremo nelle prossime ore il da farsi".(ANSA).
   

Fonte: Ansa

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(ANSA) - ALGHERO, 17 NOV - La Procura di Sassari indaga sulla gestione all'aeroporto di Alghero del bando per la continuità territoriale aerea. Sei gli indagati, come riporta il quotidiano La Nuova Sardegna: Mario Peralda, ex direttore Sogeaal, la società che gestisce l'aeroporto algherese, Marco Di Giugno, direttore Enac Sardegna, Massimo Deiana, ex assessore regionale dei Trasporti, Tudor Zamfir Constantinescu, rappresentante legale di Blue Air, Raffaele Ciaravola, responsabile "marketing aviation" di Sogeaal, e Roberto Mascellaro, manager di Pwc Italia Advisor, incaricata dalla Regione di redigere il bando.
    Per Peralda, Di Giugno, Deiana e Constantinescu l'accusa è di abuso d'ufficio: avrebbero "nello svolgimento delle rispettive funzioni, in violazione dei principi di imparzialità, correttezza e buon andamento della pubblica amministrazione, procurato intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale a Blue Air consistito nell'aggiudicarle il bando per la continuità territoriale sebbene non in possesso della documentazione richiesta dal disciplinare di gara" al momento di fare domanda.(ANSA).
   

Fonte: Ansa

Il filmato, prodotto dall’Assessorato regionale alla Sanità, Azienda tutela salute ed Istituto zooprofilattico sperimentale “Pegreffi”, è stato presentato giovedì mattina, nella Sala Anfiteatro dell’Assessorato regionale Igiene e sanità a Cagliari

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CAGLIARI - Ore 8.30. Squilla il telefono all'Asl di Sanluri. È un allevatore di Villacidro, che ha notato un malessere sospetto nei suoi animali. È l’avvio della procedura di un'emergenza sanitaria. Inizia così il filmato, prodotto dall’Assessorato regionale alla Sanità, Azienda tutela salute ed Istituto zooprofilattico sperimentale “Pegreffi”, che è stato presentato giovedì mattina, nella Sala Anfiteatro dell’Assessorato regionale Igiene e sanità a Cagliari. La presentazione del video è stata l’ultima tappa di un percorso di formazione durato tre anni, che ha visto il personale della sanità pubblica veterinaria impegnato in moltissime iniziative per la gestione delle emergenze epidemiche, secondo quanto indicato dal Piano regionale della prevenzione. Lo stesso Piano prevedeva lo svolgimento di una esercitazione su scala regionale, riguardante una malattia animale. La patologia che è stata scelta per l’esercitazione è l’Afta epizootica, malattia infettiva altamente contagiosa che colpisce ruminanti e suini, attualmente presente in Europa solo in Turchia.

Il video realizzato consiste nella ripresa di quella esercitazione, che ha coinvolto l’Asl di Sanluri, di Cagliari e di Oristano. Il settore Formazione dell’Istituto Zooprofilattico della Sardegna ha realizzato il canovaccio e la sceneggiatura del filmato, curata in particolare dalla dirigente Salvatorica Masala e dal suo collaboratore Pietro Ruiu, con il contributo di Loredana Fideli e di Fausto Matzeu dell’Ats. Tutti i singoli passaggi della procedura di emergenza riprese dalle telecamere sono state valutate da osservatori esterni, che hanno verificato la corrispondenza fra immagini girate e step indicati dal manuale operativo dell’emergenza, ma anche eventuali passaggi critici. Il risultato è quindi una trasposizione per immagini del manuale operativo per le emergenze che parte dalla segnalazione, passa per le varie fasi di comunicazione alla catena di comando, sopralluogo in azienda, campionamento, fino all’uscita dall’azienda infetta.

Durante la mattinata di formazione, la visione del filmato è stata suddivisa in tre parti: la segnalazione, il sopralluogo e l’uscita dall’azienda. I partecipanti, tutti medici veterinari, hanno avuto modo di discutere e rilevare passaggi critici da sottoporre alla Regione autonoma della Sardegna per un'eventuale modifica del Manuale operativo. Il filmato realizzato è ora a disposizione di tutti i veterinari del sistema sanitario sardo, in modo che possano utilizzarlo all’interno delle proprie strutture per formare i propri colleghi e collaboratori. La giornata è stata coordinata da Daniela Mulas, dirigente dell’Assessorato regionale dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale, e da Salvatorica Masala dell’Istituto zooprofilattico della Sardegna.

Nella foto: un momento della presentazione

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Fonte: Alguer

Cuncordu di Scano Montiferro ad Albuquerque
Partecipazione al più importante meeting di entomusicologia

Su Cuncordu Sos Bator Colonnas – Foto Facebook

Ieri sera, ad Albuquerque, nel lontano New Mexico, al meeting della società di etnomusicologia, c’era anche la Sardegna, rappresentata da Su Cuncordu Sas Bator Colonnas di Scano Montiferro.

La formazione, composta da Antioco Milia, bassu, Francesco Fodde, boghe, Antonio Carboni, mesu boghe e Stefano Desogos, contra, si è esibita per l’evento più importante a livello internazionale per quanto riguarda il panorama etnomusicale.

La partecipazione dei giovani di Scano rientra in un percorso di ricerca portato avanti dall’etnomusicologo Diego Pani, che nella precedente edizione del meeting a Denver, in Colorado, aveva presentato una relazione sul suo studio sul canto a cuncordu di Scano di Montiferro.

I cantori, insieme a Diego Pani, sono stati protagonisti anche di una serie di incontri e lezioni nella Università del New Mexico, dove hanno parlato del canto a cuncordu.

Sabato, 17 novembre 2018

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Fonte: Link Oristano

L’azienda risicola IFerrari premiata come eccellenza tradizionale
Nella settima edizione dell’iniziativa “Promuovere l’Eccellenza per sostenere la Crescita” promossa da Intesa San Paolo

Carlo e Angelo Ferrari

C’è anche l’azienda agricola IFerrari, che opera tra Oristano e Cabras, tra le dodici premiate nell’ambito della settima edizione del premio “Promuovere l’Eccellenza per sostenere la Crescita”, voluto da Intesa Sanpaolo nel 2102 e destinato alle piccole aziende che, nell’ambito del panorama economico sardo, si sono contraddistinte per l’eccellenza espressa secondo le indicazioni di comitato scientifico.

L’azienda risicola di Cabras  ha ricevuto il premio per la sezione “Imprese tradizionali”, insieme a Blue Shark, Fradelloni Raffaele e figli, Medical Concept Lab, Sarda Produzione Gelati, Su Gologone. Per la sezione dedicata ai giovani i premio sono andati ad Audarya e Bleu Moon. Fuori concorso sono state premiate due start-up originate dal mondo universitario, Maga Orthodontics (da UniCA) e Sostanze Naturali di Sardegna (da UniSs). Ancora fuori concorso per la sezione “eccellenze dell’enogastronomia” il premio è andato agli chef stellati Michelin Stefano Deidda e Roberto Petza.

Le premiazioni si sono svolta ieri nell’aula magna del Rettorato dell’Università di Cagliari.

L’idea da cui ha preso origine l’istituzione del premio – spiega Intesa Sanpaolo- è stata quella di voler dare un segnale di positività e di apprezzamento alle aziende che sono state capaci di esprimere il loro potenziale e la loro eccellenza. “Siamo arrivati – dichiara Pierluigi Monceri, direttore regionale di Intesa Sanpaolo – alla settima edizione del Premio in coerenza con il nostro obiettivo di essere vicini alle imprese del territorio e di sostenerle in tutte forme possibili. Quest’anno abbiamo pensato di puntare sui giovani perché sono loro a far ben sperare per il futuro. Gli ultimi dieci anni, nell’isola, sono stati complicati sul fronte economico, ma proprio le startup, le eccellenze e i giovani, anche nei settori tradizionali, fanno ben sperare”.

Sabato, 17 novembre 2018

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Fonte: Link Oristano

Musica e poesia a Oristano con il “Breviario per notturni campestri”
Nella libreria bistrot Librid ospite Massimiliano Fois

Tappa a Oristano oggi, nella libreria-bistrot di piazza Eleonora “Librid”, per lo scrittore algherese Massimiliano Fois, che sta girando la Sardegna per presentare il suo “Breviario per notturni campestri – pensieri, luoghi e ricordi a sei corde”.

Nel giardino degli ostinati della libreria-bistrot, dalle 19, il reading poetico musicale con i testi di Massimiliano Fois e le musiche di Quirico Solinas.

L’ingresso è gratuito.

La locandina

Sabato, 17 novembre 2018

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Fonte: Link Oristano

di Ennio Neri

I campi sportivi di Is Bingias sono misteriosamente chiusi da 2 anni. L’unico modo di utilizzarli per i giovani di Pirri è scavalcare la recinzione. La denuncia è in un’interrogazione del consigliere comunale del gruppo misto Alessandro Sorgia. L’impianto polifunzionale di “Is Bingias”, di proprietà del Comune di Cagliari, è stato ristrutturato circa due anni fa. C’è un campo di calcio a 5, con pavimentazione in erba artificiale, un campo di basket e uno di pallavolo con pavimentazione in materiali sintetici vari.

L’avvio dei lavori nell’impianto sportivo aveva fatto ritenere come esaudite le istanze dei residenti della zona, reiterate a più riprese nel tempo, “ma agli auspici non sono seguiti i fatti”, commenta Sorgia, “in quanto i lavori inspiegabilmente non si sono mai conclusi, e si registra l’assenza di omologazione dei tre impianti, nessun locale spogliatoi e nessuna tribuna per il pubblico. La spendita dei relativi fondi pubblici, è stata resa vana fino ad oggi dalla mancata consegna dei lavori di riqualificazione dell’impianto da parte del Servizio Sport, in quanto la struttura risulta chiusa e non fruibile dagli utilizzatori”.

E l’unico modo per utilizzare le aree sportive è scavalcare la recinzione. “La recinzione viene di solito oltrepassata senza alcun problema”, prosegue il consigliere, “e spesso e volentieri sono diversi i giovani che giocano indisturbati senza averne l’autorizzazione, con rischi annessi e connessi in tema di sicurezza in quanto l’impianto in questione non ha mai ricevuto l’indispensabile omologazione”.

Sorgia chiede l’apertura degli impianti alla cittadinanza.

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Fonte: Casteddu on Line





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