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di Martina (Cagliaritana, lettera firmata)

Buongiorno, vorrei che leggeste UNA FETTA di quella che è la realtà del lavoro nel 2018 quando una cittadina cagliaritana ha 47 anni e lavora (più che altro è diventata giocoliera) da quando ne aveva 19.
Io circolo nel settore socio sanitario.
Beh…ora “a caso” tutti perdono il senso del rispetto prima di tutto per l’essere umano e poi per il lavoratore.
Dopo i meravigliosi anni ’90 a tempo indeterminato quando il lavoro si cercava e si trovava, dal 2012 vivo perennemente a tempo determinato, interinale con paga orario dai 7 euro in giù.
Mi dicono che “si tratta pur sempre di lavoro” ma quel poco che viene definito “guadagno” finisce in spese di trasporto.
Praticamente “stiamo” facendo volontariato subordinato.
Pian piano CERTO l’energia per continuare a cercare lavoro scompare perché entra in gioco la sopravvivenza e…ci si sente sfiniti a prendere portoni in faccia, pedate nel sedere e calci nei denti.
Il lavoro deve essere dignitoso e deve aiutare a vivere.
Per me, lavorare senza stipendio o lavorare pericolosamente e senza rispetto…è davvero ingiusto e disgustoso.
Non ho mai rifiutato turni (festivi, notturni, diurni, pomeridiani), l’utilizzo di auto propria, pagamenti in ritardo, paga irrisoria, richiesta svolgimento mansioni estremamente superiori (tu sei in gamba e lo puoi fare😱😱😱“Per rispetto del mio Prossimo mi sono dimessa”) o estremamente inferiori (qui tutti fanno tutto😨😨😨).
Ci sono voluti otto anni prima che chiudessi il cerchio.
Mi sono sempre detta “vabbè…forse è questo posto sbagliato”.
No…sono i tempi disperati che hanno creato tutto questo caos.
Dicono persino che non ci riqualifichiamo?
Certo: durante i periodi di mobilità e disoccupazione mi sono data da fare.
Come me esisteranno altre donne che sono ragioniere, hanno fatto le segretarie, hanno studiato per fare paghe e contributi, poi hanno studiato per diventare oss, poi la formazione complementare in assistenza sanitaria, poi operatore all’infanzia tutto senza mai smettere di lavorare ma ora sono davvero sfinita!!!
Ultima cosa: recentemente ho ricevuto due proposte “oscene” per modalità, tempi, stipendio. Le telefonate le ho ricevute di Domenica: ora sono io che seleziono i potenziali datori di lavoro. Questi due li ho bocciati!!! Maleducazione ed egoismo oltre ogni confine.

Buona fortuna a tutti noi🌻

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Fonte: Casteddu on Line

Emergenza minori a Cagliari e provincia, un mondo che sta cambiando, forse, troppo velocemente. Grazia Maria De Matteis è la garante regionale per l’infanzia: “Molti ragazzi vivono nel malessere anche a causa della povertà, sono recenti i dati che collocano tutta l’Isola ai primi posti a livello nazionale. Agli studenti manca la consapevolezza della gravità delle azioni che compiono”, dice, riferendosi al fatto di cronaca avvenuto in un istituto di Carbonia. Droghe e alcol circolano tra i ragazzini sin dalle scuole medie: “C’è da lavorare, informandoli anche con l’educazione sanitaria, cioè facendogli conoscere i rischi che corrono assumendo queste sostanze”. Nel 2018, tuttavia, tra social e internet, i giovanissimi sono fin troppo informati. “O male informati”, puntualizza, sicura, la De Matteis, “penso alle canzoni che vanno tanto di moda, i testi inneggiano alla droga, alla corruzione e a situazione di disagio. Non mi piacciono e non sono certamente dati positivi per i ragazzi”. Capitolo cyberbullismo: “La Regione sta per licenziare una legge che istituirà un osservatorio permanente. Proporrò il patentino informatico, sin dagli 11 anni si dovranno seguire dei corsi su come utilizzare al meglio gli strumenti informatici. Nelle scuole, per combattere il bullismo, serve attivare i cori, creano sinergie positive tra i ragazzi e stemperano le tensioni”.

Fonte: Casteddu on Line

Fucili, pistole, bombe a mano, cartucce, proiettili, radio trasmittenti: un vero e proprio arsenale  ritrovato in un’operazione di rastrellamento del territorio dai carabinieri di Arzana in località  Genna e’ Antine.

In due sacchi di juta nascosti in dei tubi in cemento per lo scolo dell’acqua piovana i militari hanno ritrovato un importante polveriera illecita nelle mani presumibilmente della malavita ogliastrina: una carabina calibro 22, una rivoltella cal. 38; due micce da un metro, sei radio ricetrasmittenti di varie marche, uno scanner per frequenze radio, due  cartucciere in cuoio; quattro fondine in cuoio per vari modelli di pistola, tre serbatoi per pistola, di cui uno carico, con due proiettili cal. 7.65, centonovanta cartucce cal. 12 a pallettoni; centotrè proiettili cal. 7.65; ottantotto proiettili cal. 9x19m, cinquantanove proiettili a salve per pistola; quarantadue) proiettili cal. 7.62×39 per kalashnikov, diciassette proiettili cal. 30×30, otto serbatoi di munizioni contenenti quarantanove proiettili cal. 7.62×51 Nato; sei chiodi a testa piatta (buca pneumatici), una bomba a mano, modello MK2 (c.d. Ananas), di fabbricazione Est-Europea e una bomba a mano di fabbricazione sovietica.

Il materiale, sebbene in alcuni casi conservato in maniera non diligente, era per lo più funzionante. Le bombe a mano, dopo essere state messe in sicurezza da personale degli artificieri antisabotaggio dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Abbasanta  sono state fatte brillare. Le stesse, erano ancora perfettamente integre e funzionanti.

Le armi saranno sottoposte alle verifiche tecniche del R.I.S. al fine di accertare l’eventuale uso in azioni delittuose ed alla ricerca di tracce di D.N.A. o impronte degli utilizzatori

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Fonte: Casteddu on Line

 © ANSA

Torna lo storico collegamento estivo Genova-Olbia operato da Gnv. Dopo il via alle prenotazioni per la stagione 2019, che ha confermato la linea estiva Genova-Porto Torres, da venerdì 16 novembre sarà possibile prenotare anche i viaggi Genova-Olbia. Le partenze da Genova, con la possibilità di scegliere come destinazione Olbia o Porto Torres, spiega la compagnia in una nota, consentiranno un'offerta più ampia sulla destinazione Sardegna.

E' inoltre disponibile, precisa la nota, fino a 6 giorni prima della partenza, la nuova opzione 'blocca il prezzo', che consente di riservare la soluzione di viaggio desiderata bloccando il prezzo per 48 ore, al termine delle quali sarà possibile confermare il viaggio e procedere al pagamento oppure cancellare la prenotazione.

I clienti potranno scegliere anche l'opzione 'prevendita', introdotta nel 2016, che consente di prenotare il biglietto versando il 20% del totale (tasse incluse) e concludere la procedura d'acquisto 30 giorni prima del viaggio, saldando il restante 80% dell'importo tramite Agenzia di Viaggio o Contact Center di Gnv. La compagnia aumenta la propria offerta, passando da 6 a 7 linee sul mercato domestico, di cui 5 attive tutto l'anno da e per la Sicilia e 2 collegamenti stagionali per la Sardegna verso Porto Torres e Olbia, oltre alle 11 linee internazionali da e per Tunisia, Marocco, Spagna, Francia e Albania.
   

Fonte: Ansa

 © ANSA

Michele Carrus verso la riconferma alla guida della Cgil sarda. Venerdì 16, nella seconda giornata di lavori del congresso regionale aperto all'aeroporto di Elmas, la scelta dovrebbe essere ufficializzata. E sarà nel segno della continuità. Nella sua relazione di fine mandato Carrus ha ribadito la centralità del tema lavoro. Sottolineando l'impegno della Cgil sarda in questi anni.

"Abbiamo assunto un'iniziativa nostra - ha ricordato - che ci ha impegnati in un confronto a tutto campo con la Giunta e con i gruppi consiliari, fino ad ottenere nella Finanziaria del 2017, definita per questo, con orgoglio, una legge di sinistra, il piano Lavoras, le risorse aggiuntive per il diritto allo studio e per l'inclusione sociale". Soddisfazione anche per l'aumento dei fondi per il Reis: saranno circa ventimila le famiglie beneficiarie quest'anno.

"Ma soprattutto - ha sottolineato Carrus - si è costruito quell'intervento pluriennale che all'interno di un programma e di una regia unitari si articola nelle tre linee dei cantieri per opere e servizi d'interesse pubblico, con l'impegno diretto degli enti locali, degli incentivi per l'occupazione e la stabilizzazione dei precari, delle misure per situazioni particolari. L'ultimo monitoraggio ci racconta l'efficacia della misura sulla quale noi avevamo puntato di più, che ora è corroborata da un parere della Corte dei Conti che certifica la possibilità di utilizzo di quei fondi in aggiunta ai limiti di spesa degli enti locali: 560 progetti in 371 Comuni per circa 2.820 posti di lavoro nei cantieri che in questi giorni si stanno aprendo, a fronte di un obiettivo di 3 mila".

Carrus ha passato ai raggi X il lavoro della Giunta regionale: il presidente Francesco Pigliaru era in sala. "Siamo ormai alla fine della legislatura e in questa fase terminale - è stato il monito del numero uno della Cgil - c'è il rischio di una rincorsa al varo di provvedimenti poco meditati in Consiglio regionale, che a nostro avviso dovrebbe invece dedicare tutto il proprio impegno a porre a disposizione dei sardi le risorse da amministrare approvando in tempo un buon bilancio e, poi, a migliorare alcuni atti incompiuti o sbagliati".

Tra le incompiute Carrus ne ha citata una in particolare: "la spinta riformatrice rimasta intrappolata nelle morse di quell'instabilità politica che ne ha frenato il cammino attuativo, consegnandoci anche riforme incomplete o tardive o sbagliate". Una su tutte, per il segretario, la continuità territoriale aerea. Carrus ha infine rimarcato il peso dei sindacati e delle lotte dei disoccupati sul Piano Sulcs. "È grazie alla loro e alla nostra cocciutaggine se oggi si aprono spiragli nuovi per Alcoa e Eurallumina", ha chiarito.

Fonte: Ansa

Il grande numero di domande presentate, l'urgenza di dare risposte rapide alle istanze e la necessità di estendere il Microcredito a tutti i soggetti non bancabili, non solo i disoccupati. In risposta a tali esigenze è stata varata lo scorso martedì dalla Giunta una delibera che incrementa le risorse disponibili del Fondo Microcredito per complessivi 16 milioni di euro. Il provvedimento, che mette a correre gli importi restituiti dai beneficiari nel corso della precedente Programmazione, 2007 - 2013, fa in modo che la Sfirs, la società in house della Regione che gestisce lo strumento finanziario, possa procedere ad istruttorie più rapide.
"Il Microcredito è uno strumento che esiste in Sardegna da tempo", ha spiegato l'assessora del Lavoro, Virginia Mura, nell'incontro con il giornalisti oggi a Villa Devoto. "Per farlo decollare abbiamo attinto al Fondo Sociale Europeo, rispettando tutti i limiti e paletti che lo stesso impone. Nato come intervento in favore dei soli disoccupati – ha proseguito la titolare del Lavoro – ha finanziato nell'Isola quasi 4 mila persone, delle quali il 49% donne, che restituiscono il finanziamento meglio di quanto fanno i soggetti bancabili. Essendo il Microcredito un fondo di rotazione, siamo riusciti a rifinanziare l'avviso 2018, e, procederemo alla fine di quest'anno a bandire un nuovo avviso, esteso, quest'ultimo, anche ai soggetti già occupati, dato che rispetto alle somme restituite non si applicano i limiti del Fondo Sociale Europeo: a titolo esemplificativo, potranno accedere al prestito partite IVA e lavoratori precari".


Sui tempi rapidi delle nuove istruttorie Mura ha dichiarato: "In collaborazione con la Sfirs abbiamo previsto anche di fare in modo che la finanziaria regionale possa dare risposta alle domande ammesse dal bando 2018 in tempi molto rapidi: l'arco di tempo non superiore a 45 giorni è il nostro obiettivo". E sull'impatto occupazionale dello strumento finanziario ha spiegato: "Il Microcredito è uno strumento molto importante per dare una risposta in termini occupazionali, non solo in riferimento ai titolari delle nuove imprese, al lavoro autonomo, che ha aiutato diversi target di persone: quelle non giovani  passate attraverso il programma Flexicurity, ma anche gli under 29 che hanno aderito a Garanzia Giovani. Indirettamente favoriamo il lavoro dipendente, perché i neoimprenditori hanno bisogno di assumere personale. Per la stima dell'impatto occupazionale – ha concluso Mura - ci confortano gli studi dell'Ente Nazionale per il Microcredito e i rapporti di un Valutatore indipendente chiamato a stimare l'impatto del  Microcredito a livello regionale e ci incoraggiano nell'intenzione di rafforzare ulteriormente la misura. È in programma da parte dell'Assessorato una giornata seminariale nella quale daremo i dati precisi dell'occupazione complessiva generata dal Microcredito in Sardegna, reperiti dal SIL".

Per il 2018 si aggiungono 4 milioni ai 6 stanziati in precedenza - La delibera incrementa con 4 milioni di euro la dotazione dell'avviso pubblicato nel mese di gennaio e chiuso lo scorso giugno. L'incremento delle risorse allocate nel bando 2018 (finanziato con 6 milioni di euro a valere sui rimborsi del POR FSE 2007 – 2013) consentirà di soddisfare tutte le richieste istruite positivamente, tenuto conto del rilevante numero delle domande pervenute: più di 800.

Fonte: Sardegna Oggi

La carenza di personale nei reparti di neonatologia e ginecologia riaccende le speranze dei lavoratori in esubero dopo la chiusura dei punti nascita privati e le nuove assunzioni annunciate dall’Ats potrebbero riaprire uno spiraglio nella vertenza del personale delle cliniche di Sant’Anna e Villa Elena.

“Le procedure di assunzione per nuovi dipendenti – ha detto il consigliere regionale di Forza Italia, Edoardo Tocco dovrebbero assegnare una corsia preferenziale ai lavoratori impegnati nelle due strutture cagliaritane di via Dante e via La Vega con i punti nascita soppressi a causa del piano sanitario regionale”.

“Il sistema ha bisogno di nuova linfa che passa attraverso lo sblocco del turn over e il reclutamento di nuove figure nelle strutture – ha aggiunto – L’emergenza organici dovrebbe assicurare l’apertura di un nuovo percorso lavorativo per operatori già qualificati, espulsi dalle case di cura per gli effetti devastanti della riforma sanitaria. Il blocco di Neonatologia del Santissima Trinità, parte della struttura complessa di Ginecologia e ostetricia, è uno dei tanti nervi scoperti della sanità isolana, con i reparti che esigono un rafforzamento dell’organico”.  (red)

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia

Convinta dell’importanza di informare i cittadini sul fenomeno dell’immigrazione e della promozione della partecipazione degli immigrati ‘non comunitari’ alla vita culturale e sociale dei territori che li ospitano, la Giunta Pigliaru ha pubblicato un nuovo avviso per finanziare “micro progetti qualificati”.

Uno stanziamento di 15.000 euro per iniziative finalizzate a “sensibilizzare e informare i cittadini sui temi dei diritti umani, delle minoranze e delle migrazioni nella prospettiva di favorire una maggiore comprensione delle relazioni che intercorrono tra povertà, sviluppo, cambiamento climatico e ondate migratorie”. Ciascun progetto (da realizzarsi entro il 31 dicembre di quest’anno) potrà ricevere un importo massimo di 1.500 euro e potrà essere organizzato da associazioni di immigrati, di assistenza all’immigrazione, di volontariato, culturali, organizzazioni non governative, onlus e istituti scolastici, ma anche da enti locali ed unioni di comuni. Tra i tipi di progetto esplicitamente indicati nell’Avviso, al fine di creare o potenziare “momenti di socializzazione e integrazione tra comunità immigrate e comunità sarda ospitante”, anche “pranzi o cene sociali, giornate sportive, manifestazioni culturali”.

“Un ulteriore tassello in un ampio quadro di interventi, promossi dalla Giunta, per favorire il  processo di inclusione e integrazione degli immigrati – ha sottolineato l’assessore regionale degli Affari generali, Filippo SpanuVogliamo contrastare linguaggi e atteggiamenti razzisti e discriminatori che rafforzano stereotipi e pregiudizi verso lo straniero e promuovere una riflessione condivisa sull’esclusione”. La partecipazione al’Avviso prevede la “cessione dei diritti di utilizzo alla Regione per la comunicazione istituzionale di tutto il materiale audiovisivo e fotografico prodotto”(red)

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia

Nuove direttive per i bed and breakfast: classificazione in stelle e l'esposizione del segno distintivo. Le ha approvate la giunta regionale, con una delibera proposta dall'assessora del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas. "Quella dei b&b - commenta l'assessora - è una realtà importante della nostra ricettività extra alberghiera. I numeri ci dicono che sempre più turisti scelgono questo tipo di accoglienza per il loro soggiorno e, per vincere la sfida della qualità, è importante fissare standard chiari anche per queste strutture. L'opera di riordino del settore prevista dalla legge sul turismo approvata nel 2017 e perfezionata la scorsa estate va esattamente in questa direzione".

Classificazione in stelle. "La novità più importante introdotta con questa delibera è l'obbligo di classifica per i b&b: in accordo con la normativa nazionale e secondo quanto previsto dalla legge sul turismo, è prevista la classificazione da 1 a 3 stelle in relazione al possesso di requisiti e dotazioni minime che andranno autocertificati dai gestori. Il segno distintivo da apporre all'esterno della struttura riporterà il numero delle stelle e dovrà essere usato nella promozione e commercializzazione delle attività.

Riordino dell'extra alberghiero. "Sono circa 2500 i b&b registrati in Sardegna - continua l'assessora - e offrono più di 11mila posti letto, secondo i dati 2017 Sired. A partire dalla legge 16 del 2017, abbiamo portato avanti un grande lavoro di riorganizzazione di questo ramo ricettivo, con l'introduzione dello IUN (Identificativo Unico Numerico) e del registro regionale dell'extra alberghiero, che ci aiuteranno ad avere un quadro più veritiero delle strutture attive sul territorio, rafforzare la lotta all'abusivismo e l'emersione del sommerso, in modo da tutelare il lavoro di quanti operano nelle regole e garantire una concorrenza leale anche nei confronti dell'alberghiero. Con le modifiche del luglio scorso, poi, abbiamo voluto tutelare la dimensione di condivisione degli spazi e della vita familiare con l'ospite, propria dei b&b, e permettere ai gestori di servire ai propri ospiti una prima colazione fatta in casa senza dover ricorrere ai preconfezionati industriali e senza ulteriori complicazioni".
Le direttive di attuazione approvate dalla giunta disciplinano le caratteristiche, i requisiti, le modalità strutturali e di esercizio di questa categoria di strutture, ai fini della loro apertura e gestione.

Fonte: Sardegna Oggi

Un fiocco rosa per Maristella: Capoterra si mobilita un mese dopo la morte per leucemia di una donna di 38 anni. Un lutto che ha davvero colpito il paese. Domenica 18 novembre a Capoterra, si terrà la PASSEGGIATA IN ROSA, in memoria della mia amica Maristella 💗,mancata prematuramente.
Una passeggiata per le vie del centro storico aperta a tutti.
Per chi lo desidera sono a disposizione le magliette UN FIOCCO ROSA PER MARISTELLA, con un contributo minimo di 10 €.
Tutto il ricavato sarà devoluto in beneficenza per la RICERCA E CURA DEI TUMORI.

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Fonte: Casteddu on Line

Dopo il lancio dei nuovi iPhone XS e iPhone XS Max, Apple ha focalizzato la propria attenzione nel cercare di ottimizzare al massimo il proprio sistema operativo. iOS 12, a differenza delle precedenti versioni, offre performance più elevate su iPhone vecchi e non solo. Ma uno di questi iPhone X è esploso improvvisamente, dopo essersi notevolmente surriscaldato durante l’aggiornamento del sistema operativo. Questo fatto è accaduto nella città di Federal Way, Washington, Stati Uniti, dove un utente afferma che il suo iPhone X, con una vita di soli di 10 mesi, ha iniziato ad emettere fumo grigio scuro, dopo aver eseguito completamente l’aggiornamento ad iOS 12.1, finendo con l’esplodere totalmente, perforando da parte a parte lo smartphone. La storia è stata condivisa su Twitter da Rahel Mohamad ed è il proprietario dell’iPhone X che, durante il processo di aggiornamento del sistema operativo ad iOS 12.1, ha constatato come il dispositivo sia diventato caldo al punto tale da esplodere.

L’iPhone X è esploso frantumando il pannello posteriore dove è presente la ricarica wireless. Al tempo stesso, anche lo schermo frontale si è rotto riportando evidenti danni. Nel mentre, moltissimi utenti della piattaforma Twitter hanno chiesto maggiori informazioni a Rahel. Quest’ultimo ha confermato il fatto che stava utilizzando il caricabatterie ufficiale Apple da 12 W. Molto spesso, in passato, proprio il caricabatterie è stato principale indiziato in caso di eventi del genere. In particolar modo, utilizzare un caricabatterie non ufficiale può portare il dispositivo a un comportamento strano in fase di ricarica tra cui surriscaldamento e anche, nei casi estremi, a una vera e propria esplosione. Anche Apple ha risposto ufficialmente al tweet di Mohamad sottolineando come il comportamento dell’iPhone X sia totalmente anomalo. A Cupertino, nel mentre, hanno iniziato a investigare sulla problematica e proprio a Mohamad è stato richiesto di inviare il dispositivo. Per il momento, quindi, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, non possiamo far altro che aspettare una risposta ufficiale da parte di Apple. Nel caso in cui si tratti di componenti difettose, potrebbe esserci un richiamo globale

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Fonte: Casteddu on Line





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