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Il sindaco: un primo passo fondamentale - Cronaca

Il sindaco: un primo passo fondamentale - Cronaca
SASSARI. Grande soddisfazione per un primo passo importante, che consentirà di avviare immediatamente i lavori di messa in sicurezza e i primi restauri in una chiesa che non è solo un monumento di enorme pregio storico e artistico, ma anche un simbolo per l’intera città.Festeggia il sindaco Nicola Sanna per il via libera della Conferenza Stato-Regioni al finanziamento per l’intervento di restauro della chiesa di Santa Maria in Betlem. «Quando abbiamo rappresentato il problema al ministro Dario Franceschini – sottolinea – si è subito dimostrato molto attento e disponibile. E non solo per il suo noto amore per l’Isola, o per l’importanza della Chiesa in sè, ma perché ha immediatamente capito quello che Santa Maria in Betlem rappresenta per Sassari. All’interno sono custoditi i ceri votivi di legno che vengono portati in processione il 14 agosto. La chiesa ospita i sette Gremi delle corporazioni di mestieri: autoferrotranvieri, contadini, falegnami, muratori, ortolani, piccapietre e sarti. è l’edificio di culto più antico di Sassari ma soprattutto è il punto d’arrivo della Faradda, patrimonio culturale immateriale dell'Unesco. Restaurare Santa Maria vuol dire anche dare il lustro che merita alla festa dei Candelieri. E su questo con Franceschini c’è stata immediata sintonia».La partita non è finita, per i lavori complessivi, con il restauro della facciata e del vecchio convento, serviranno 3 milioni. «Ma abbiamo già contatti avviati da tempo con la Regione. E il presidente Pigliaru, saputo del finanziamento del ministero, ha detto che la Regione non sarà da meno».«Con via libera al finanziamento si passa a una fase importante della vita di uno dei simboli della storia della città. Accogliamo con grande soddisfazione il parere favorevole espresso che avrà immediate positive ripercussioni su questo importante monumento». Così gli assessori degli Affari Generali Filippo Spanu e della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano che ieri hanno partecipato a Roma ai lavori della Conferenza. «Con questo ulteriore passaggio, voluto e sostenuto dalla Giunta – hanno spiegato gli assessori – sarà finalmente possibile intervenire su un complesso architettonico di grande valore. La Chiesa è il punto di riferimento di un’antica tradizione e anche per questo è necessario preservarla come espressione dell’identità e della memoria collettiva». (g.bua)

vedi su La Nuova Sardegna









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