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Telefono Amico, quarant’anni di ascolto - Cronaca

Telefono Amico, quarant’anni di ascolto - Cronaca
SASSARI. Telefono Amico Sassari compie quarant’anni di attività, una presenza che in città significa centro di ascolto del disagio psicologico e sociale. Una data importante, che l’associazione onlus festeggia con un convegno dal titolo “Le due facce dell’Amore” per riflettetre sul fatto che «l’amore “sano” genera vita e l’amore “malato” genera disordine, violenza e morte». Il convegno si tiene domani alle ore 16.30, alla Camera di Commercio, in via Roma. Ospite la psicoterapeuta Vera Slepoj, specializzata in psicoterapia individuale e di gruppo, che presenterà il suo ultimo libro “Psicologia dell’Amore”, dialogando con il giornalista Claudio Cugusi, dell’ufficio stampa della Regione. Gli altri relatori sono Filippo Dettori, docente di Didattica e pedagogia speciale nel Dipartimento di Storia e Scienze della Formazione dell’Università sassarese che parlerà del lavoro svolto da Telefono Amico. La consigliera regionale Alessandra Zedda, cofondatrice del Centro antiviolenza “Divieto di femminicidio”, affronterà il tema della “Educazione dei sentimenti e dell’affettività”. Il coordinamento dei lavori del convegno è affidato all’assessora comunale ai Servizi sociali e alle Pari Opportunità, Monica Spanedda.Un intermezzo musicale con il duo arpa e violino composto da Maria Gabriella e Loredana Serra, del Conservatorio Luigi Canepa di Sassari, animerà la serata. Il convegno è organizzato con la collaborazione di Koinè e Liberos, con il contributo della Fondazione di Sardegna e il patrocinio del Comune e della Provincia di Sassari.Telefono Amico è nato nel 1977 come pronto soccorso della comunicazione per la prevenzione del suicidio. «Da allora i nostri telefoni non hanno mai smesso di squillare: siamo presenti e attivi 365 giorni all’ano, dalle 17 alle 23, su tutto il territorio nazionale – spiega l’associazione– per aiutare chiunque si trovi ad affrontare solitudine ed emarginazione e abbia bisogno di un sostegno e di empatia». Gli operatori ogni giorno si trovano avanti ai più svariati problemi: bullismo, femminicidio, violenza all’interno delle famiglie, la dipendenza dal gioco d’azzardo e dalla droga, la disoccupazione, l’alcolismo, e il disagio legato alla sfera emotiva e affettiva. «Al nostro centro d’ascolto si rivolgono uomini e donne di tutte le età e condizioni sociali e alle loro richieste di dialogo rispondiamo garantendo anonimato, rispetto, assenza di giudizio e accoglienza». Molte vite, nel corso di questi anni, sono state salvate dagli operatori che attraverso la conversazione hanno saputo dare la forza di affrontare le difficoltà a chi era dall’altro capo del filo.La psicoterapeuta Vera Slepoj domani alle 9.30 sarà ospite della Nuova Sardegna. Nella sala convegni del giornale, con lo psicologo dello sport e psicoterapeuta Manolo Cattari, l’autrice di “Psicologia dell’amore” incontrerà gli studenti degli istituti superiori che partecipano al progetto “Lanuov@scuola”. La mattinata, organizzata in collaborazione con la libreria internazionale Koinè, è un’anteprima del festival “Èntula, scrittori a piede Liberos”.

vedi su La Nuova Sardegna









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