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Voci di donna: successo per Franca Masu

Sold out ed un´autentica ovazione del pubblico per la cantante algherese, protagonista del gran finale della rassegna organizzata a Sassari dalla cooperativa Teatro e/o Musica

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SASSARI - Gran Finale per la rassegna Voci di donna, organizzato dalla cooperativa Teatro e/o Musica che ha chiuso un cartellone costellato di successi con il concerto sold out della cantante algherese Franca Masu. Una serata di quelle che non si dimenticano che ha coinvolto il pubblico in sala in un autentico viaggio nella musica. Applausi scroscianti ed una partecipazione reale e sentita del pubblico per la virtuosistica perfomance di Masu e del suo trio d’eccezione, capeggiato da una formidabile Sade Mangiaracina al pianoforte: giovane astro del jazz contemporaneo, insieme al contrabbassista Salvatore Maltana ed al batterista Massimo Russino.

C’è qualcosa di radicalmente femminile nella canto di Franca Masu, ossia qualcosa di accogliente, sotterraneo e viscerale. Questa donna così profondamente sarda, cantando, non sembra produrre note, ma piuttosto metterle al mondo, dopo averle sensualmente concepite incrociando terra, mare e storie di vita. Masu canta il mare, perché ha il mare negli occhi e nel cuore. Nella sua voce i sogni, le gioie e le inquietudini di chi vive davanti al mare. E lo fa scegliendo di salvare storie nella lingua catalana di Alghero, quella delle sue radici e non solo. Il concerto si apre con un brano in italiano, “Aquamare”, per poi proseguire con il repertorio algherese ed i canti di altri mari: “Tria la vida”, “Almablava” e “Gentre da minha terra”, oltre tredici brani in un ora e mezza di concerto. A sorpresa, anche un omaggio applauditissimo ad una grande voce italiana, a cui quella di Franca Masu somiglia molto: Mina con il brano “Bugiardo incosciente”. Nel tempo, l'artista algherese ha saputo creare uno stile personalissimo fondendo sapientemente fado, musica napoletana, sarda, tango, morna e reminiscenze arabe. Una fusione sonora suggellata da musicisti di calibro altissimo, grandi jazzisti dalla grande sensibilità.

La formazione artistica di Masu proviene dal jazz, ma proprio per via di una spiccata versatilità artistica e per le sue doti interpretative ha sviluppato nel tempo un sapiente intreccio artistico tra memoria, poesia ed emozioni. Dal jazz provengono i virtuosistici scat disseminati per tutta la serata in cui Franca Masu mostra un'ulteriore crescita nella sua raffinata produzione artistica. Il repertorio proposto mette in risalto la sua passione anche per le musiche popolari di altri mari. Una sorta di arcipelago musicale in cui la sua voce spazia e si riflette grazie anche alla impeccabile performance del trio che avvolge, sostiene e impreziosisce ogni passaggio, ogni inflessione con soluzioni sonore sofisticate. Infiniti gli applausi e i bis nel finale suggellato da una interpretazione struggente di “Alfoncina y el mar”.

Nella foto: Sade Mangiaracina e Franca Masu

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