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«Rischio incendi anche in autunno»

Gianfranco Langella interviene sulla vicenda del rogo, ribadendo la necessità di non abbassare la guardia anche nei mesi più prossimi alla stagione invernale che, a dispetto della consuetudine, presentano temperature medie sempre più alte con cui fare i conti e che possono rappresentare un rischio concreto di incendi boschivi

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SASSARI - Un vasto incendio è divampato lungo lo stagno di Platamona [LEGGI], ancora una volta mettendo a serio rischio il patrimonio boschivo della celebre marina che cerca di risollevarsi dopo duri anni di crisi.

Gianfranco Langella interviene sulla vicenda del rogo, ribadendo la necessità di non abbassare la guardia anche nei mesi più prossimi alla stagione invernale che, a dispetto della consuetudine, presentano temperature medie sempre più alte con cui fare i conti e che possono rappresentare un rischio concreto di incendi boschivi, oggi sempre più temibili anche per il problema della siccità.

Senza una manutenzione delle condotte e degli invasi idrici infatti, continua Langella, diminuiranno sempre di più le risorse impiegabili per la lotta agli incendi, sopratutto nelle aree interne che più di tutte hanno pagato la loro posizione Geografica in estate, infatti se nelle zone costiere è possibile l'intervento dei canadair, ciò non si può dire di quei territori che vedono i laghi artificiali ormai prosciugati. L'appello di Fratelli d'Italia è perciò semplice: non abbandonare i comuni in autunno ed investire di più nella macchina della protezione civile, a partire dalle scuole con programmi organici di prevenzione.

Nella foto: Gianfranco Langella

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