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Alloggi comunali: replica dell’ex assessore Gaspa

Gli appartamenti di via Falcone e Borsellino sarebbero quasi pronti «mancano solo gli allacci, le certificazioni, gli accatastamenti e le sistemazioni esterne, – osserva l’ex assessore Gaspa - eppure Wheeler e company ci hanno impiegato un anno solo per pubblicare il bando, avvenuto con grande ritardo a fine aprile 2016»

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PORTO TORRES - Non accennano a placarsi le polemiche sui ritardi della consegna dei 49 alloggi comunali. Pratiche inficiate da mancanza di requisiti di forma e oggetto di ricorsi che saranno sottoposti ad esame dall’ufficio tecnico comunale. Nei giorni scorsi il botta e risposta tra il sindaco Sean Wheeler e l’ex assessore ai lavori pubblici Gavino Gaspa che replica ancora una volta alle dichiarazioni del primo cittadino. «Considerato che non hanno avuto argomenti per rispondere nel merito delle questioni che ho denunciato pubblicamente, si sono affidati, come sempre, al tentativo becero di scaricare sugli altri le responsabilità e alla denigrazione personale».

Per il dirigente del Partito sardo d’Azione «non c’è bisogno di lauree in filosofia o in lettere per capire chi mistifica la realtà, anche perché la realtà è sotto gli occhi di tutti, – aggiunge Gaspa – infatti la giunta 5 stelle ha ereditato 49 alloggi da destinare a famiglie di Porto Torres in difficoltà abitativa. Il finanziamento di 5 milioni di euro deriva dal lavoro della giunta Mura, mentre il mutuo di 700 mila euro e l’approvazione ed il progetto è opera della giunta Scarpa». Gli appartamenti di via Falcone e Borsellino sarebbero quasi pronti «mancano solo gli allacci, le certificazioni, gli accatastamenti e le sistemazioni esterne, – osserva l’ex assessore - eppure Wheeler e company ci hanno impiegato un anno solo per pubblicare il bando, avvenuto con grande ritardo a fine aprile 2016».

E’ lo stesso vicesindaco Marcello Zirulia a riferire in aula durante la seduta del 12 maggio 2017 che «gli interventi all’interno degli appartamenti sono praticamente ultimati, mancano solo alcune finiture e rimangono i lavori da effettuare nelle parti esterne degli edifici, compresi gli allacci dell’acqua», rimandando a settembre la consegna degli alloggi. Il 15 agosto scorso l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Derudas lascia intendere che le case verranno consegnate entro metà settembre e che i lavori riguardanti gli allacci e le sistemazioni esterne si stavano concludendo.

«Solo il 17 settembre - sottolinea Gaspa - la giunta si accorge che mancano 120 mila euro per realizzare una parte delle urbanizzazioni, gli allacci, le certificazioni energetiche, che dovranno ancora essere reperiti i fondi e espletati gli affidamenti dei lavori. Ma è possibile che ci siano voluti due anni e mezzo per rendersi conto di tutto ciò?». Secondo l’ex assessore sardista «sarebbe stato sufficiente maggiore attenzione per rendersi conto delle opere e delle risorse occorrenti per completare l’intervento. Per poi, in fase di programmazione degli avanzi di amministrazione del 2015 e 2016 (1,7 e 1,3 milioni di euro) stralciare le somme per coprire il costo dei lavori».

Ci sarebbe poi la questione degli sproloqui su competenze tecniche e amministrative, «credo che qualcuno si dovrebbe solo vergognare, in quanto, con la “bramosia” di offendere chi dice la verità, il sindaco Wheeler non si rende conto che sta mortificano la professionalità di quei geometri e ingegneri che hanno redatto un progetto, - conclude Gaspa - istruito le pratiche per la giunta, approvato tecnicamente gli elaborati, predisposto il computo metrico, capitolati e diretto i lavori. Anche perché, come risulta essere l’unica cosa giusta che ha scritto chi cerca di screditarmi, la parte politica non entra negli aspetti tecnici di un progetto».

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