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«Ho sterzato, l’auto sembrava stregata» - Cronaca

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SASSARI. Patente di guida conseguita da un mese e cinque giorni, esperienza zero. Non sa come ha fatto a perdere il controllo del fuoristrada che poi ha travolto e ridotto in fin di vita il cuoco che fumava la sigaretta davanti al Moliendo Cafe. Matteo Marras, 19 anni, studente dell’Alberghiero, da ieri è ufficialmente indagato per lesioni stradali gravissime: il provvedimento del pubblico ministero Mario Leo gli è stato notificato (in presenza del suo legale) dagli agenti della polizia locale che stanno completando tutti gli accertamenti sul terribile incidente di mercoledì sera in viale Trento.«É stato un attimo – ha detto il ragazzo – c’era un passante che attraversava, era già a metà. Poi ha avuto una incertezza, si è fermato e ha ripreso a camminare. Io ho sterzato, la macchina è andata tutta da una parte, quindi ho cercato di rimetterla in posizione corretta». Da destra a sinistra e poi di nuovo a destra in un attimo: «Siamo finiti sul marciapiede, non so più cosa ho fatto. Volevo frenare ma forse ho schiacciato l’acceleratore, i due pedali sono vicini. Ero in seconda perché arrivavo da due semafori rossi, ero appena ripartito...».É sotto shock Matteo Marras, gli è stata elevata una multa per “perdita di controllo del mezzo” di 28 euro, ma il problema più grosso è un altro. Il suo pensiero va a Gianluca Pigliaru, 41 anni, il cuoco che da mercoledì sera lotta tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione del “Santissima Annunziata”. Le condizioni ieri sono state definite “stazionarie ma molto gravi”. I medici l’hanno sottoposto a un lungo e delicato intervento chirurgico alla testa. Matteo Marras non si dà pace, prova a riavvolgere il film dei minuti precedenti all’incidente. «Sono andato a ritirare l’auto di mamma dall’elettrauto, poi sono rientrato a casa per cambiarmi e sono passato a prendere il mio amico in via Tavolara che aveva dei libri per la scuola. Eravamo diretti al parcheggio del Fosso della Noce. É stato un attimo, è successo tutto rapidamente, non sono riuscito a gestire l’auto. Ma non è vero che usavo il telefonino, era nel supporto fissato sul cruscotto».Di certo l’incidente poteva avere conseguenze ancora più gravi di quelle registrate: due persone erano infatti sedute ai tavolini e sono state appena sfiorate dal fuoristrada. Altri cinque (tutti amici del cuoco ferito) si erano appena alzati per rientrare nel bar. Ma bastava anche che sul marciapiede ci fosse un anziano, un bambino, una mamma con il passeggino. Gianluca Pigliaru era lì per caso anche lui: un momento di pausa dal lavoro per fumare la sigaretta: quando il Land Cruiser è piombato sul marciapiede e ha travolto la struttura della veranda e fatto ruotare di 90 gradi la pesante fioriera, è stato schiacciato. Gravissime le lesioni riportate alla testa e al torace. Ha perso subito conoscenza mentre il medico del 118 controllava le funzioni vitali e in contatto con l’ospedale annunciava la gravità delle condizioni. Ieri - per tutta la giornata, alimentate da quel trombone sguaiato dei social dove basta scrivere e tutto diventa vero - si sono inseguite voci e smentite. I familiari e gli amici di Gianluca Pigliaru hanno atteso in silenzio, stretti in un grande abbraccio un segnale dall’ospedale. La giornata è trascorsa lentamente, con quel filo di speranza che allontana i brutti pensieri.Gli agenti della polizia locale - guidati dal comandante Gianni Serra - hanno sviluppato l’attività investigativa con l’acquisizione di tutti gli elementi richiesti dal magistrato titolare dell’inchiesta. Sentiti alcuni dei testimoni che hanno assistito all’incidente: in particolare l’edicolante e uno dei clienti del bar. Sotto esame anche i telefonini del giovanissimo conducente e del suo amico - Francesco Mura, 18 anni di Sassari - per capire se nel momento in cui si è verificato l’incidente venivano utilizzati.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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