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Micronido in condivisione fra tre Comuni del Meilogu - Cronaca

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PADRIA. Sarà ancora condotto in forma associata fra i Comuni di Mara, Padria e Pozzomaggiore, il servizio di micronido “Il Coccogrillo”, con sede e gestione nel Comune di Padria. Lo ha stabilito il consiglio comunale, che ha anche approvato lo schema di convenzione che disciplina i rapporti fra i Comuni associati. Una scelta conseguente alla scadenza della precedente convenzione, approvata a suo tempo con la deliberazione della giunta comunale n. 10 del 21 aprile 2009, e alla considerazione che il Comune di Mara non possiede una struttura con caratteristiche di micronido. E, inoltre, una scelta dettata anche dalla volontà, si legge nella delibera del consiglio, di «ottimizzare le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili. Al Comune capofila (Padria) - recita la convenzione - è dato mandato di predisporre e coordinare l’attività gestionale e amministrativa relativa al servizio». La gestione associata del servizio mira a consolidare e a rafforzare una gestione coordinata dei servizi educativi in favore dei minori, le cui finalità sono: la riduzione dei costi attraverso la condivisione delle scelte gestionali, la creazione di servizi con un maggior livello di professionalità e qualità, la garanzia - in stretta integrazione con le famiglie, la scuola e le altre agenzie educative del territorio - della presenza di servizi volti a sviluppare il benessere psicofisico e le potenzialità cognitive, affettive e sociali dei minori, lo sviluppo di una logica di solidarietà e sinergia tra le strutture e i servizi, evitando duplicazioni, sovrapposizioni e contraddittorietà d’impostazione, in direzione di una rete integrata del sistema di offerta, l’offerta di un servizio gestito in forma coordinata da personale con adeguate competenze e professionalità finalizzato al perseguimento del benessere dei bambini.Per garantire il rispetto dei contenuti e degli obiettivi previsti dalla convenzione, esaminare l’andamento generale del servizio ed elaborare il regolamento che disciplina le modalità di accesso e di funzionamento, viene istituita una commissione di consultazione tra gli enti, costituita da un organo tecnico composto dagli operatori sociali dei singoli Comuni e da un organo politico-amministrativo composto da un rappresentante delle amministrazioni comunali. Invariate sono rimaste le quote a carico delle famiglie e le modalità di fruizione del servizio.I bambini più piccoli potranno così usufruire del nido iniziando a socializzare in maniera adeguata mentre i genitori sono al lavoro o impegnati in altri compiti che li tengono lontani dai propri figli per alcune ore della giornata. Le educatrici fanno in modo, con le dovute professionalità, che il tempo dei bimbi sia ricco di stimoli.

vedi su La Nuova Sardegna