sardanews

Il parroco del Cep: “40enni senza lavoro e anziani con la pensione minima: c’è fame vera”

image
Prete di frontiera? “No, prete di periferia”. Lo dice serenamente, a telecamera spenta, don Luigi Xaxa. Dal 2006 il ruolo che svolge all’interno della chiesa di Santa Maria del Suffragio è anche di tipo sociale. Non solo preghiere e rosari, insomma, ma anche pane. E pasta, pelati, latte, e tutti quegli alimenti primari. Che, insieme alla Caritas, dona al ritmo di due volte al mese alle circa 30 famiglie che bussano alla porta della parrocchia. “Ma sono molte di più le persone in difficoltà, che non chiedono aiuto perché vogliono mantenere una dignità. Abbiamo una media di 2 matrimoni all’anno e sei battesimi, è sempre più un rione di anziani, tanti dei quali sopravvivono con la pensione minima, e in casa hanno anche i figli, ormai 40enni, senza lavoro”.
Tutto negativo al Cep? “No”, dice sicuro don Xaxa. “Qui si conoscono tutti, le famiglie si sentono unite tra loro, è come un paese nella città. C’è più tranquillità, decisamente, rispetto ai tempi passati”. Manutenzione certosina di alberi e piante a parte, il prete lancia vari appelli al Comune. “Non basta il verde, servono politiche sociali incisive per garantire uno sbocco lavorativo ai giovani, devono poter avere una vita dignitosa. Così come per gli anziani”. Anche perché, a detta di don Xaxa, il rischio è quello “di un Cep nuovamente abbandonato”. E, snocciolando le varie situazioni di degrado, la strada appare già pericolosamente tracciata.

L'articolo Il parroco del Cep: “40enni senza lavoro e anziani con la pensione minima: c’è fame vera” proviene da Casteddu On line.

image

Vedi su CastedduOnLine