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Olbia: sequestrati rifiuti pericolosi

I militari della Capitaneria di porto–Guardia costiera di Olbia hanno posto sotto sequestro un’area di circa 3000metri quadri all’interno di un cantiere nautico in località Cala Saccaia

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OLBIA – Ieri (giovedì), nell’ambito dell’attività di controllo ambientale svolta sul territorio, gli uomini della Capitaneria di porto–Guardia costiera di Olbia hanno posto sotto sequestro un’area di circa 3000metri quadri all’interno di un cantiere nautico in località Cala Saccaia, dopo l’individuazione della presenza di rifiuti pericolosi e potenzialmente dannosi per l’ambiente, depositati in spazi aperti, alla rinfusa e senza alcun dispositivo di contenimento che ne evitasse lo spargimento incontrollato. L’attività ispettiva, coordinata dal direttore marittimo, capitano di Vascello Maurizio TROGU, ha condotto alla denuncia a piede libero alla competente Autorità giudiziaria, del titolare per scarico incontrollato, miscelazione di rifiuti pericolosi ed inosservanza delle norme sullo stoccaggio dei rifiuti, così come previsto dal Codice dell’ambiente del 2006.

Inoltre, l’operato dei militari ha scongiurato un potenziale grave danno ambientale. Infatti, sono stati rinvenuti razzi di segnalazione per il soccorso marittimo scaduti, definiti “articoli pirotecnici per esigenze di soccorso” stoccati insieme ad altri rifiuti pericolosi, altamente infiammabili, come olii esausti e residui di vernici.

In considerazione della pericolosità del materiale è stato richiesto il supporto da parte dei Vigili del fuoco di Olbia, che hanno effettuato un sopralluogo per mettere in sicurezza l’area. I controlli proseguiranno in tutti i cantieri nautici ubicati sul demanio marittimo sotto la giurisdizione della Capitaneria di porto di Olbia, per garantire il rispetto delle norme ambientali.

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