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Dati Assaeroporti, per Alghero -21% rispetto al 2015

“Aeroporto di Alghero ancora col segno meno, nonostante gli  importanti flussi turistici generati principalmente dalle varie crisi nel Mediterraneo e Turchia.” E’ ancora una volta il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde a commentare i dati di Assaeroporti dei primi 9 mesi dell’anno. “Sono 1.095.000 mila i passeggeri dei primi 9 mesi dell’anno, con una leggera perdita rispetto ai primi 9 mesi del 2016,  ma con un -285.797 passeggeri (-21%) rispetto al medesimo periodo del 2015, anno precedente l’abbandono di Ryanair per il mancato varo del piano di incentivi al low cost da parte della Giunta Pigliaru. E, purtroppo, con un – 176.795 stranieri. Continuano, quindi, i dati che dovrebbero destare allarme nella classe dirigente del territorio che invece -commenta l’ex sindaco di Alghero- continua a reagire in modo tiepido, anestetizzata da rappresentanti istituzionali che hanno il timore di reagire adeguatamente contro la Giunta Pigliaru.

“Prosegue la deriva dell’aeroporto che ha provocato licenziamenti e la crisi di un intera area geografica sarda. Ma ciò che più ci preoccupa -sottolinea il consigliere regionale di FI- è il quadro fallimentare complessivo delle politiche regionali dei trasporti. A partire dal blocco della continuità territoriale sulle rotte minori, per arrivare  al mancato varo del Piano di incentivi che ha fatto scappare Ryanair e ha  fatto perdere all’aeroporto di Alghero 340 mila passeggeri nel 2016, fino ad arrivare al fallimento di luglio del bando sulla continuità territoriale da Cagliari per Roma e Milano. E, “dulcis in fundo”  alla bocciatura di Bruxelles del bando sulla continuità territoriale da Alghero e Olbia verso Roma e Milano, con probabile apertura di una  procedura di infrazione per aiuti di stato illegittimi e degli insostenibili ritardi  del bando per la destagionalizzazione del turismo in Sardegna da 40 milioni.  Sollecitiamo ancora una volta  il presidente Pigliaru -chiude Tedde- a prendere finalmente atto del fallimento delle politiche dei  trasporti e ad aprire un tavolo al quale possano partecipare anche le opposizioni al fine di disegnare nuovi scenari per i collegamenti da e per la Sardegna.”

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