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Allarme a Sorso: «C’è un cadavere» Erano resti di pecora - Cronaca

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SORSO. «C’è un sacco nero abbandonato sulla strada, ha la forma di un cadavere». L’allarme scatta poco prima di mezzogiorno con una chiamata al 112. Siamo in piena campagna, lungo la strada che porta allo storico ponte dell’Abbiu. A un certo punto alcuni residenti nella zona si accorgono che in mezzo alla carreggiata c’è una presenza insolita. Sembra la sagoma di una persona impacchetta con alcune buste nere della spazzatura ricoperte da un grande telo verde scuro. Intorno l’aria è di quelle che punge le narici e strizza lo stomaco. I carabinieri di Sorso, guidati dal comandante Alessandro Masala, arrivano all’Abbiu in un lampo. Cominciano a esplorare il sacco. Ritagliano una piccola apertura tra la plastica, quanto basta a verificare se si tratta del cadavere di una persona. E vengono subito investiti da una vampata di miasmi (e mosche) terrificante. All’interno si notano subito dei piedi. Non sono umani, ma con tutta probabilità di una o più pecore. Più in generale, all’interno del fagotto ci sono una serie di scarti di macellazione, che andranno verificati con calma. A quel punto la palla passa al Comune, che viene informato della necessità di rimuovere i resti putrefatti degli animali. «Sul posto sono intervenuti i tecnici dell’ufficio Ambiente - spiega il consigliere delegato alle Politiche ambientali, Agostino Delogu - e abbiamo subito allertato l’Assl, che però non interverrà prima di domani (oggi per chi legge, ndc)». La questione non è soltanto quella di evitare un rischio di tipo sanitario, ma anche l’accesso alla strada vicinale. Sì, perché l’ammasso di carni è stato scaricato al centro della carreggiata e impedisce l’accesso ai terreni vicini. «Dovevo entrare in campagna ma ora la strada è bloccata», spiega un giovane agricoltore costretto a fare retromarcia. In attesa dell’intervento dell’Assl, che proverà a ricostruire la provenienza delle bestie, l’amministrazione comunale ha cercato una soluzione temporanea. «Abbiamo dato incarico alla Romangia Servizi - riprende il consigliere Delogu - per mettere in sicurezza la zona coprendo le carcasse in modo che nessuno si avvicini».

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