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Maxi bolletta di Abbanoa ottantenne si sente male - Cronaca

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PORTO TORRES. Quando una vedova ottantenne ha ricevuto da Abbanoa la maxi bolletta da circa 3mila e 400 euro – per consumi presunti relativi all’anno 2009 – la sua pressione sanguigna è salita alle stelle e ha rischiato seriamente di farsi male. E in aggiunta, come un fulmine a ciel sereno, senza alcun preavviso gli operatori dell’ente gestore dell’acqua hanno provveduto ad asportare il suo contatore, lasciando i rubinetti completamente a secco. Alla signora, ex impiegata per diversi anni negli uffici della zona industriale, vengono contestati i consumi presunti, cosi si evince dalla bolletta, dell’anno 2009 in cui rimase vedova. «Ho sempre pagato». «Da sempre ho puntualmente onorato i pagamenti per i consumi di acqua - racconta la donna - e ho contestato la maxi bolletta corredando la documentazione a sostegno del fatto che sino al 2009 i consumi di acqua erano coerenti con quelli utilizzati da un nucleo familiare di due persone». Dopo la maxi bolletta, sono pervenute alla pensionata normali richieste di pagamento. «Nonostante la contestazione, Abbanoa ha rigettato le mie deduzioni sostenendo che la cifra richiesta poteva essere riconducibile a qualche perdita». Una ipotesi perentoriamente esclusa dalla ottantenne che, senza alcun preavviso, è stata comunque privata dell’utilizzo del bene più importante per la vita di un cittadino, vedendosi poi costretta a recarsi dal figlio per espletare le pratiche quotidiane. L’episodio dello slaccio, inoltre, è aggravato dallo stato di salute della anziana donna che, essendo ipertesa, vive questa condizione con grande imbarazzo e difficoltà. La risposta del gestore. «L’utenza era stata slacciata - fa sapere Abbanoa - perché risultavano diverse bollette mai pagate per un importo complessivo di oltre 2mila e 400 euro e numerosi solleciti di messa in mora con preavviso di slaccio. È risultato anche che la cliente non aveva ancora regolarizzato la propria posizione perché mancava la voltura che, in caso di decesso del coniuge, può essere effettuata del tutto gratuitamente. Avendo ora regolarizzato, pagato un acconto e richiesto un piano di dilazione per il restante importo, l’utenza è stata già riallacciata. Se avesse effettuato questi passaggi precedentemente, l’utenza non sarebbe stata slacciata». Sportello fantasma. Da anni manca però uno sportello di Abbanoa a Porto Torres per permettere ai cittadini di trasmettere direttamente allo stesso gestore le richieste di conciliazione per le cosiddette “bollette pazze”, le fatturazioni pluriennali scadute e non scadute e le prescrizioni. Le amministrazioni locali hanno provato a mantenere l’impegno – soprattutto per la verifica delle bollette con picchi di consumo elevato – ma Abbanoa non è mai venuta incontro concretamente e con la presenza fisica di operatori che potessero fornire spiegazioni utili all’utenza.

vedi su La Nuova Sardegna