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Forza Italia attacca Bruno e il Pd: "Nessuna garanzia sulla sanità"

“Nella giornata di ieri il Consiglio Regionale ha votato positivamente la cosi detta “Riforma della Rete Ospedaliera”. Partendo dal fatto che, a nostro avviso, si tratta di una contro-riforma che non garantisce un migliore accesso ai servizi sanità e soprattutto farà crescere ancora di più i costi del comparto, già alle stelle e gravati da un buco nei conti sempre in crescita, vogliamo sottolineare alcuni passaggi. Dobbiamo evidenziare subito che senza l’azione e le proposte delle opposizioni di centrodestra questa contro-riforma sarebbe stata ancora peggiore. Senza l’attivismo del consigliere regionale Marco Tedde il Nord-Ovest, e Alghero soprattutto, ne sarebbe uscito con le ossa ancora più rotte”. Così in una nota Maurizio Pirisi, Michele Pais e Nunzio Camerada, consiglieri comunali del Gruppo Forza Italia-Alghero

“Ad oggi, infatti, bisogna ricordarlo, che non c’è alcuna certezza per la realizzazione del “Primo Livello” per Alghero che resta connesso alla definizione di “Rianimazione” e soprattutto ad un “Monitoraggio” che, seppur successivo, lega la presenza del “Primo Livello” ad altre dinamiche (come il numero delle nascite) che sono sono in condizioni critiche. Tutto ciò – proseguono gli esponenti azzurri – mentre San Gavino Monreale ottiene il “Primo Livello” da subito, senza avere i presupposti necessari ovvero un bacino di pazienti di almeno 150.000 abitanti e neanche la rianimazione. Un vero smacco per Alghero e suo territorio”.

“E comunque il raggiungimento di questi minimi obiettivi è dovuto all’impegno dell’onorevole Tedde e a quello del sindaco di Ozieri che, insieme anche al consigliere regionale di maggioranza Cocco, hanno lottato per difendere la sanità dell’ex-Provincia di Sassari. Cosa che invece non hanno fatto né il sindaco di Alghero Mario Bruno, né gli onorevoli sassaresi. Ignavia e prostrazione verso la Giunta Pigliaru che, come per i trasporti, turismo e infrastrutture, crea solo un ulteriore affondamento di questa zona della Sardegna” – concludono.

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