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GONNOSFANADIGA, Una fucilata alla testa, ora Pippo sta meglio, accudito dai volontari degli “Amici degli animali”

image Colpito da una fucilata in testa, vagava ferito e dolorante tra le campagne di Gonnosfanadiga e San Gavino. Poi finalmente qualcuno si accorge della povera bestiola, un meticcio di appena 5 anni, randagio e grazie al contributo dei volontari “Amici degli animali” ora è fuori pericolo.

La storia di Pippo (ribattezzato da chi l’ha trasportato in clinica veterinaria) è una delle tante seguite dall’associazione di volontariato che in un terreno di Gonnosfanadiga accoglie attualmente più di duecento sfortunati amici a quattro zampe: «Vedere la faccina del piccolo Pippo e capire che è sofferente ti strappa il cuore – afferma con occhi lucidi la responsabile del rifugio, Caterina Uccheddunon riuscire a capire il perché di tanto dolore inflitto a queste creature fedeli all’uomo come nessuno non poter rendere giustizia, nessuno sa e nessuno ha visto. E’ solo un cane che insegna fedeltà, amore e riceve violenza. Noi siamo sempre qui tra mille difficoltà e siamo sempre più convinti che il loro mondo è quello vero, quello puro e continueremo ad essere più determinati a lottare per dare voce a chi non ne ha». 

Un pallettone che si è conficcato sul cranio dell’animale, sparato da chi e per quale motivo rimarranno misteri a cui dar risposta è quasi impossibile. Denutrito, spaventato a morte, Pippo ora sta meglio e dopo le dovute cure si trova in convalescenza in un box del rifugio coccolato e accudito dai volontari. Pippo è stato soccorso da alcuni passanti, mentre si aggirava all’uscita del paese di Gonnosfanadiga. Aveva delle profonde ferite in testa perché gli avevano sparato con un’arma da fuoco a distanza ravvicinata, durante la sanificazione della testa i medici hanno infatti trovato pallettoni tra le ferite. E’ stato ricoverato per alcuni giorni, poi è giunto al rifugio: “Non abbiamo più parole, il dolore che proviamo pensando a questa povera creatura è schiacciante, ce la metteremo tutta per riportarti alla vita e restituirti la tua dignità”, si legge in un post del sito dei volontari. Nel frattempo però, Caterina lancia l’ennesimo appello: chi può aiutare i volontari che da anni svolgono un lavoro insostituibile per accudire i randagi, può farlo donando coperte, cibo e medicinali telefonando al numero 3486995817 e visitando il sito internet degli “Amici degli animali”.

Alessandro Congia

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia