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Lopez dopo la vittoria, a fatica, contro il Benevento. "La squadra ha un problema psicologico, dovevamo chiudere prima la gara"

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"Penso che il problema della squadra sia soprattutto psicologico: quando non chiudi la partita può succedere quello che è capitato a noi, la squadra avversaria capisce che la può pareggiare e tenta il tutto per tutto".

Così l'allenatore del Cagliari Diego Lopez commenta la vittoria del Cagliari contro il Benevento. Una gara che si è rivelata più difficile del previsto per i rossoblù. "Il calcio è questo: non abbiamo mai mollato e questo coraggio ci deve dare la forza di andare avanti. Penso che il problema della squadra sia soprattutto psicologico: quando non chiudi la partita può succedere quello che è capitato a noi, la squadra avversaria capisce che la può pareggiare e tenta il tutto per tutto. Sono arrivati due-tre cross davanti al nostro portiere, abbiamo iniziato a sentire la paura di non vincere. Questa è una cosa sulla quale dobbiamo migliorare”.

Sulla scelta della formazione: “Avevo detto che era una settimana particolare, con tre partite in sette giorni. Avevamo bisogno di forze fresche ma non ci sono esclusioni eccellenti, tutti sono importanti e danno il massimo per la squadra. Ho scelto due esterni di gamba e con un buon piede per sfruttare al meglio Pavoletti: nel gol che ha fatto ha mostrato il suo pezzo forte. Leonardo può migliorare ancora, lui come Sau. Il mio compito è di mettere i giocatori in condizione di rendere al meglio. A centrocampo avevo scelto di abbinare un giocatore dinamico, Barella, ad un ragionatore che dettava i tempi come Cigarini. Ad un certo punto ho preferito sostituire Luca perché era già ammonito”. Il calendario non concede pause. “Domenica si va a Torino e sono già concentrato su quella partita”.

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