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Edilizia: Cgil lancia mobilitazione

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(ANSA) - CAGLIARI, 25 OTT - Ancora un mese di tregua, poi sarà protesta di piazza: protagonisti i settemila lavoratori edili di Cagliari e provincia, pronti a richiamare l'attenzione sul "mancato rinnovo dei contratti di settore scaduti un anno fa". Lo annuncia la Cgil che attacca Ance, Coop, Artigiani e Pmi: "nonostante numerosi incontri svolti, tergiversano - denuncia la sigla - rimandando mese dopo mese la sigla di un contratto che potrebbe rappresentare una svolta positiva per i lavoratori e per le stesse imprese: ora però la misura è colma".    A Cagliari e provincia il dibattito delle assemblee è caratterizzato anche da una rivendicazione tutta locale, quella incentrata sulla contrattazione integrativa territoriale che manca da dieci anni. "Chiediamo alle associazioni datoriali di avviare finalmente i tavoli di confronto - spiega la segretaria Fillea di Cagliari Erika Collu - il settore delle costruzioni ha potenzialità di consolidamento e espansione ma anche urgente necessità di innovarsi per cogliere le sfide della sostenibilità, delle nuove tecnologie dei materiali e dei processi, della riduzione del consumo di suolo a vantaggio della riqualificazione dell'esistente". "Oltre all'aumento salariale di 106 euro chiediamo regole e legalità - aggiunge la sindacalista - lotta all'elusione fiscale e contributiva, applicazione effettiva del Durc per singolo cantiere e per congruità, così come previsto dal nuovo codice nazionale degli appalti con l'obiettivo di contrastare il sommerso". Secondo i dati forniti dal sindacato, nell'annualità 2015-2016 il totale delle ore lavorate e denunciate alle casse edili ammonta a circa 7 milioni, mentre sono circa 6 milioni quelle effettivamente versate dalle imprese. Sul fronte dei salari, invece, si registrano circa 67 milioni denunciati a fronte di 58 milioni versati.(ANSA).   

Fonte: Ansa