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Campanile e miniera, una sola battaglia - Cronaca

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SASSARI. Visto che la politica sembra sempre volare troppo alta e distante, allora i minatori, che invece continuano a stare nel sottosuolo a meno 180 metri, si sostengono a vicenda per sentirsi meno soli in questa estenuante battaglia per i posti di lavoro. Se qualche giorno fa minatori del giacimento di Olmedo erano andati a trovare i loro compagni di sventura del parco geominerario all’ombra del campanile del Duomo di Sassari, ieri mattina i lavoratori ex Ati-Ifras hanno ricambiato la visita e sono andati a stringere la mano ai minatori. Un intreccio di vertenze e di destini che hanno lo stesso retrogusto: sanno di incertezza, di lotta, di solidarietà, e di disperazione. «Restituiteci la dignità, il lavoro e l'orgoglio di esercitare ancora la nostra professione. Non lo vogliamo come fosse una gentile concessione, ma come un nostro diritto sancito dalla costituzione». L'appello lanciato è sempre lo stesso, ma resta inascoltato. «Eh già, noi siamo ancora qua – si lamenta un operaio – proprio come canta Vasco Rossi. E non abbiamo affatto intenzione di mollare». A gruppi di quattro, con turni di 6 o 8 ore, si alternano nel presidio sotterraneo del giacimento di bauxite. Stare a meno 180 metri per ore è un’esperienza estrema, alienante anche per chi, al buio di quell’inferno, ci ha fatto il callo. Da oltre due anni ormai attendono una soluzione per la trattativa legata alla riattivazione dell'attività estrattiva. «La speranza e la pazienza si stanno affievolendo - dicono - e ogni giorno che passa lasciano spazio alla delusione». L’appello è rivolto al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e a tutte le altre istituzioni coinvolte, I segretari territoriali di Filtcem Cgil, Femca Cisl e Ugl Chimici, Gianfranco Murtinu, Luca Velluto e Simone Testoni, sono categorici. «La politica curi l'interesse delle persone in maniera responsabile, prudente e imperativa. Quelli di Olmedo esigono la stessa correttezza e impegno spesi per altri minatori sardi». Intanto è confermato per oggi all'Argentiera il sopralluogo del commissario del Geoparco, Tarcisio Agus. Sarà accompagnato dal sindaco di Sassari, Nicola Sanna, e dall'assessore dei Lavori pubblici, Ottavio Sanna. Per loro i margini di speranza sono più ampi: la ricollocazione dei lavoratori potrebbe avere garanzie immediate.(lu.so.)

vedi su La Nuova Sardegna