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Il treno Cagliari-Porto Torres fa ancora flop, il M5S protesta col ministro

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Viaggiare in sicurezza è imprescindibile diritto riconosciuto ai passeggeri che, pur liberi di scegliere, scelgono di utilizzare un mezzo pubblico per i loro spostamenti. Proprio la sicurezza dei passeggeri è diventata oggetto dell’interrogazione presentata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio dal deputato sardo del Movimento Cinque Stelle Nicola Bianchi: “Apprendo a mezzo stampa che lunedì scorso, 16 ottobre 2017, a Porto Torres in prossimità del secondo binario della stazione ormai dismessa di via Fontana Vecchia, il treno direttissimo proveniente da Cagliari e diretto al capolinea di via Ponte Romano, si è improvvisamente fermato per un guasto tecnico e, nonostante i vari tentativi messi in atto per farlo ripartire, non ha più ripreso la sua corsa”.

Erano le 18,20, a bordo delle carrozze del treno viaggiavano circa 20 passeggeri. Un guasto meccanico, una sosta imprevista, una storia come tante, almeno all’apparenza, se non fosse “che i suddetti passeggeri sono stati costretti a restare per mezz’ora all’interno dei vagoni in attesa di notizie e dell’auspicata, e mai avvenuta, ripartenza – spiega Bianchi –. Ma, cosa più grave e focus della mia interrogazione, secondo il racconto di alcuni testimoni ai passeggeri è stato “suggerito” di arrangiarsi in maniera autonoma in funzione del raggiungimento delle rispettive destinazioni. Una situazione surreale, perché vero è che non si può prevedere un guasto ma è di imprescindibile importanza approntare ex ante un sistema di protezione dei passeggeri a tutela dei loro diritti”.

Fondamentale capire di chi siano le responsabilità della vicenda. Come fondamentale è interrogarsi sul perché il piano di protezione e tutela dei passeggeri – posto che esista  – non sia stato attuato. “Se i fatti sopra citati dovessero corrispondere alla realtà ci troveremmo di fronte ad una grave violazione dei doveri di assistenza previsti dal regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario – chiude il portavoce del Movimento Cinque Stelle -. Regolamento che all’articolo 18 afferma che se il treno è bloccato sui binari, il trasporto tra lo stesso e la stazione ferroviaria, a un punto di partenza alternativo o alla destinazione finale del servizio, ove e allorché sia fisicamente possibile, deve essere garantito. Il non aver garantito la prosecuzione del viaggio, oltre a rappresentare una chiara e gravissima violazione dei diritti dei passeggeri, potrebbe configurare un’ipotesi di interruzione di un servizio pubblico essenziale”.

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