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Calo del turismo nel 2016 in provincia di Sassari: problema dovuto ai collegamenti aerei? (Gianfranco Leccis)

image Della provincia di Sassari per il turismo nel 2016 si conoscono solo i dati provinciali e quelli totali dei comuni, mentre non si hanno dati specifici sulle principali località e quelli per settore (alberghieri, extralberghieri e b&b).

Comunque, in quella provincia l’attività turistica del 2016 non è stata soddisfacente (-1,1%), proprio in un anno nel quale vi sono stati incrementi di rilievo rispetto al 2015 sia in altre parti della Sardegna sia in altre regioni concorrenti. Sono mancati soprattutto gli stranieri, diminuiti del 3,5%, mentre altrove vi sono stati consistenti aumenti. E’probabile che siano dovuti alla riduzione dell’atti­vità di Ryanair. Però, non è possibile conoscere i dati specifici ma solo quelli complessivi e risultano particolarmente negativi quelli sul movimento passeggeri nell’aero­porto di Alghero: -19,8% in totale (1.345.000 contro 1.677.000) che riguarda soprattutto i passeggeri dei voli internazionali -53%.

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Si può notare che a Olbia non ci sono problemi come quelli sorti ad Alghero, non ci sono trattamenti speciali per le compagnie e vi sono stati considerevoli aumenti dei viaggiatori. E’ possibile che vi sia un problema di ‘attrazione’, che la zona gravitante attorno all’aeroporto di Olbia sia più attraente e perciò i vettori siano più disponibili e non chiedano incentivi? In altri casi simili sembra difficile che possano arrivare via mare: Svezia (18.894 in aereo, 22.194 in albergo, differenza 3.300), Slovacchia (14.880, 21.135, 9.054). Una buona notizia è l’aumento dei turisti italiani, seppur limitato al settore extralberghiero (43.000 presenze +22%). Negli alberghi invece vi è stata diminuzione delle presenze mentre sono aumentati gli arrivi, quindi è diminuito il soggiorno medio. In entrambi i settori vi sono stati aumenti a marzo e negli ultimi quattro mesi (negli extralberghieri anche in luglio e agosto). I risultati di marzo potrebbero essere legati alle manifestazioni della Settimana Santa? Purtroppo, è difficile avere i dati che lo confermino. Si rileva che nei primi quattro mesi gli italiani sono più numerosi, ma nel mese di maggio gli stranieri ribaltano la situazione. Gli italiani rispetto al totale delle presenze sono il 48,3%, rispetto ai clienti degli alberghi il 49,9% e per il 75% (73% nei quattro mesi estivi) vanno negli alberghi.

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Per provenienza regionale, il primato è dei sardi come arrivi con oltre 86.000, ma non come presenze: poco meno di 170.000, il soggiorno medio è a quota 2, probabilmente legato a motivi di lavoro (studio, commercio, enti pubblici) o a brevi viaggi per eventi, manifestazioni (potrebbero essere la Settimana Santa di Alghero o di Castelsardo a marzo). Peraltro nel quadrimestre estivo sono diminuiti sia arrivi che presenze. I maggiori frequentatori sono lombardi, 220.000 con 40.000 arrivi, poi laziali 100.000 con 24.000 arrivi, veneti 90.000 con 16.000 arrivi, piemontesi 82.000 con 15.000 arrivi. Il soggiorno medio è circa 4 per i laziali e attorno a 5,5-6 per le altre regioni.

Gli stranieri, diminuiti come arrivi e come presenze, preferiscono per il 70% andare in albergo: anche per loro vi sono stati aumenti in marzo, nel terzo trimestre e sono venuti numerosi anche in maggio e ottobre. La maggior parte proviene dalla Comunità europea (84%), i più numerosi sono i tedeschi con 172.000 presenze, quasi 40.000 arrivi, va in albergo il 44% con un soggiorno medio 4, mentre chi va nei complementari soggiorna 4,5. Seguono gli svedesi 90% in albergo, con 150.000 presenze, 22.000 arrivi con soggiorno 6,8; al terzo posto i francesi, 65% in albergo, 117.000 presenze e 33.000 arrivi, soggiorno 3,5; poi, gli inglesi, 67% in albergo, quasi 102.000 presenze, 16.500 arrivi, soggiorno 6,2. Da fuori Comunità, svizzeri 57.000 presenze e 17.000 arrivi, norvegesi 37.000 presenze, 5.300 arrivi. Tra gli extraeuropei, interessanti i cinesi con oltre 13.000 presenze, 634 arrivi e soggiorno 20,5, mentre i giapponesi hanno 1.450 presenze con 633 arrivi e soggiorno 2,3, sempre modesta la partecipazione degli americani (Stati Uniti) con 8.600 presenze, 2.900 arrivi soggiorno 2,95.

E’ interessante confrontare i dati degli arrivi di stranieri con i passeggeri transitati nell’aeroporto di Alghero che dovrebbe servire tutta la zona. In alcuni casi il numero dei passeggeri (tra arrivi e partenze) supera quelli degli arrivi alberghieri come per i collegamenti con Gran Bretagna (viaggiatori 33.685, arrivi 16.577, differenza 16.108), Belgio (13.801, 6.651, 7.150), Paesi Bassi (13.008, 11.528, 1.480), Romania (11.389, 3.433, 7.956). Questo potrebbe significare che buona parte dei passeggeri non si ferma nella provincia, ma va in altre province. Per quanto riguarda i collegamenti con la Gran Bretagna la differenza potrebbe essere di italiani che vanno là, turisti o altro? In altri casi gli arrivi negli alberghi sono superiori e perciò probabilmente i visitatori arrivano con altri mezzi: Germania (21.135 arrivi in aereo, 39.724 arrivi in albergo, differenza 18.689), Spagna (10.735, 24.255, 13.520). Svezia (18.894, 22.194, 3.300). Forse arrivano con navi, probabilmente con auto al seguito.

Gianfranco Leccis

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia