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Voli e disagi, Forza Italia Alghero: «prigionieri della peggiore politica sui trasporti aerei»

«Il Nord-Ovest della Sardegna sotto sequestro. L’inadeguatezza dei professoroni indicati e voluti dal Pd e dalla sinistra per ricoprire i ruoli apicali del Governo Regionale sta producendo la peggiore condizione dei trasporti mai subita dai sardi. Oltre ai ritardi nei vari bandi, tra cui quello della destagionalizzazione dei flussi turistici che, nato male e proseguito peggio, vede ancora fermi i 40 milioni già stanziati per gli agognati incentivi ai vettori “low-cost”. Nel frattempo viviamo ancora i “mesi spalla” senza collegamenti adeguati utili ad allungare la stagione e creare i presupposti per implementare le economie e i posti di lavori. A questo si aggiunge la mortificante gestione della “Continuità Territoriale”» – Così in una nota Maurizio Pirisi, Michele Pais e Nunzio Camerada, consiglieri comunali del gruppo Forza Italia-Alghero.

«Muoversi da e per l’aeroporto di Alghero è oramai un miraggio» – scrivono i consiglieri azzurri-. «Ma non solo per mete strabilianti o addirittura esotiche, ma anche per raggiungere Milano e Roma. Una vera vergogna. Non ci sono posti nei voli che dovrebbero invece garantire la mobilità dei residenti. Non è possibile prenotare da novembre per le tratte che sarebbero dovute essere garantite dagli oneri di servizio. Problemi su problemi che vanno a pesare su singoli, famiglie e anche attività».

«Siamo prigionieri della peggiore politica sui trasporti aerei mai prodotta in Sardegna. A questo si aggiunge, come ciliegina sulla torta, il silenzio assordante della truppa di onorevoli sassaresi, compreso il presidente del Consiglio Ganau. Gli annunci tutti coniugati al futuro non bastano più per un territorio che, Rete Metropolitana docet, è costantemente schiaffeggiato. Invece di spendere tante belle parole sull’autonomia, Pigliaru e il suo fedele Maninchedda, dovrebbero trovare delle immediate soluzioni per permettere ai sardi di muoversi come sancito a chiare lettere anche dallo Statuto della Sardegna e dalla Costituzione Italiana» – concludono.

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