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Ferrara e Porcu (M5S) si sfilano: niente Aula

I due Portavoce del Movimento 5 Stelle anticipano tutti e rompono l´asse con le Minoranze: annunciano l´assenza dal Consiglio comunale di Alghero richiesto dalle stesse Opposizioni e si scagliano pesantemente contro il Partito democratico

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ALGHERO - «Come rappresentanti in Comune del Movimento Cinque stelle, memori della grave crisi politica, giorni fa avevamo chiesto la convocazione di un Consiglio comunale ad hoc per scuotere una maggioranza “immobile” ma i fatti dello scorso fine settimana hanno sancito la fine della crisi politica con l’appoggio interno o esterno, stabile o precario del Partito Democratico. Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di non partecipare al Consiglio Comunale convocato per oggi, consci del fatto che non siamo stati eletti per discutere dei problemi del Partito Democratico e delle sue miriadi di correnti interne ma siamo stati eletti per occuparci dei problemi dei cittadini… chissà che un giorno non si renda conto di questo anche chi oggi governa».

I due Portavoce del Movimento 5 Stelle di Alghero, Roberto Ferrara e Graziano Porcu, anticipano tutti e rompono l'asse con le Minoranze, che negli ultimi tempi li aveva visti molto vicini alle posizioni di Forza Italia, Nuovo Centro Destra e del loro leader in aula, Michele Pais [LEGGI]: annunciano l'assenza dal Consiglio comunale e si scagliano pesantemente contro il Pd, «un partito governato da due o più anime, fratturato, diviso e scontento». «Dopo tre anni di lotte interne senza esclusioni di colpi, ruvide contese interne al partito, gelosie mal sopportate, tranelli, imboscate e giochi di potere che hanno condizionato, inevitabilmente, la vita politica della nostra città, oggi, all’ombra dell’ulivo, incredibilmente, sembra essere scoppiata la pace solo ad una settimana dalle “false” dimissioni del sindaco Mario Bruno» attaccano i Pentastellati, secondo cui la pace, in realtà, è solo la montagna che dopo lungo e tormentato travaglio ha partorito il topolino.

“«Disuniti tre anni fa, uniti dopo oltre 1000 giorni di governo della città con una storia fatta di contrasti e un primo cittadino che presenta le dimissioni». Quanto basta per Porcu e Ferrara per dire che i cittadini sono stati presi in giro: «resta solo da capire se in occasione delle elezioni comunali 2014 o in questo strano nuovo inizio di un idillio mai realizzato». Un “volemose bene” che secondo i due portavoce ha un suo perché politico: «il Pd non può permettersi di perdere voti in vista delle prossime politiche di Maggio e l'ordine, a partire da Roma per arrivare a Cagliari e ancora a Sassari, diretta ai “Politicanti nostrani” che succubi eseguono ordini a dimostrazione che Alghero è solo una pedina in un gioco ben più grande, è una chiamata all'unità a tempo».

«A maggio infatti, se non addirittura da febbraio quando si definiranno le liste per i futuri candidati alle Nazionali, “Rosatellum" permettendo, tutto questo finirà e Alghero, e la sua popolazione oramai in ginocchio, si ritroveranno ad essere stati solo mero strumento per il raggiungimento di uno scopo altro»”. «Continuano però, o cercano di farci credere, che tutto questo stia accadendo per il solo ed esclusivo bene della città. Alibi pretestuoso e destinato a crollare miseramente nel breve e lungo periodo ma che, in un partito frantumato e lesionato alla base, fa da “attaccatutto” e tiene assieme i cocci il tanto che basta per arrivare alle prossime elezioni politiche, nel segno dell’utilitarismo e di un interesse purtroppo più ampio rispetto al bene della comunità algherese. Tant’è che non è dato sapere, al cittadino qualunque, su quali basi programmatiche e su quale idea di futuro si sia fondato questo nuovo idillio» concludono Roberto Ferrara e Graziano Porcu (nella foto).

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