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Padre Morittu: «Avanti, non siete soli» - Cronaca

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SASSARI. Il sorriso e l’abbraccio di chi da una vita sta dalla parte degli ultimi. Di chi sa cosa vuol dire combattere l’indifferenza, anche quando arriva da parte delle istituzioni. Padre Salvatore Morittu ieri è andato a portare la sua solidarietà non formale ma reale, quella costruita tutti i giorni per dare forza e coraggio a coloro che - nonostante le difficoltà - non hanno mai rinunciato a sognare a colori. Il fondatore di Mondo X Sardegna, delle comunità terapeutiche e della Casa famiglia per i malati di Aids, ieri è andato a Olmedo per incontrare i minatori in lotta per il lavoro. «Tenete duro, non siete soli», queste le prime parole di padre Salvatore Morittu, che ha invitato i minatori a non arrendersi. Due anni e mezzo di lotta, 48 giorni di occupazione continua della miniera con 4 lavoratori a 180 metri di profondità per cercare di salvare con dignità il lavoro e il futuro delle loro famiglie. «Abbiamo chiesto a padre Morittu di sostenere la battaglia dei minatori e di cercare una interlocuzione con la Regione, con l’idea – ha detto Simone Testoni dell’Ugl Chimici – che anche lui possa spiegare alla politica e alle istituzioni ciò che i minatori e le loro famiglie stanno vivendo e ciò che chiedono. Un lavoro che ridia dignità e speranza ai nostri figli». Padre Salvatore ha ascoltato le preoccupazioni dei lavoratori, le accuse rivolte a una politica distratta da altre cose. «La società sarda si muove sempre più su forme di individualismo – ha detto – : c’è bisogno di rinforzare il più possibile il noi, di ritrovare il senso dello stare insieme, di lavorare e impegnarci insieme».Poi il pensiero ai tanti saggi - tra cui Gandhi - che hanno ricordato come «l’indifferenza sia il peccato più grave che l’uomo possa commettere. E l’indifferenza delle istituzioni è quanto di peggio ci possa capitare».La protesta dei minatori prosegue a oltranza, in attesa di una soluzione concreta che pure sarebbe possibile. Domani mattina, alle 10, alla miniera di bauxite di Olmedo arriverà anche una delegazione dei lavoratori del Geoparco che da due settimane occupano il tetto del Duomo di Sassari, anche loro per difendere il lavoro. Nei giorni scorsi erano stati i minatori a recarsi in cima al Duomo per sottolineare che nella battaglia per i diritti, i lavoratori del territorio vivono un dramma comune e lottano insieme. (g.b.)

vedi su La Nuova Sardegna