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Porto turistico turritano dimenticato, sicurezza a rischio

Sono ormai trascorsi due anni da quando il soggetto aggiudicatario della gestione del porto turistico turritano ha restituito la concessione all’Autorità portuale del Nord Sardegna lasciando diversi pontili ed innumerevoli diportisti ormeggiati senza alcun servizio nonché senza sorveglianza alle proprie imbarcazioni

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PORTO TORRES - Sono ormai trascorsi due anni da quando il soggetto aggiudicatario della gestione del porto turistico turritano ha restituito la concessione all’Autorità portuale del Nord Sardegna lasciando diversi pontili ed innumerevoli diportisti ormeggiati senza alcun servizio nonché senza sorveglianza alle proprie imbarcazioni. «Da allora non si è mai registrato un passo avanti per la risoluzione di una situazione così assurda che più volte ha immortalato cartoline poco edificanti di discariche a cielo aperto nelle aree interessate e che ad oggi presenta il molo nella più totale incuria e degrado».

L’allarme giunge dal consigliere comunale di Autonomia popolare Alessandro Carta che oltre a ribadire le criticità di carattere igienico ambientale sottolinea l’aspetto relativo alla sicurezza del molo «che da tempo mostra segni di cedimento strutturale peraltro già evidenziati da tempo», aggiunge «ma da qualche settimana, a mettere in apprensione e preoccupazione l’utenza che aveva scelto Porto Torres per ormeggiare la propria imbarcazione, nonostante la tempestiva segnalazione della Capitaneria di Porto nei confronti dell’Authority, vi è il fatto che i pontili galleggianti sui quali sono ormeggiate le imbarcazioni non presentano le necessarie condizioni di stabilità ma, anzi, stanno perdendo l’ancoraggio alla banchina rischiando di generare danni incalcolabili».

Improrogabile per il consigliere di Ap, - come precisa nella interrogazione indirizzata al sindaco - la risoluzione delle problematiche relative alla sicurezza degli spazi portuali, «oltre alla necessaria risoluzione di qualsiasi controversia in merito ad un nuovo affidamento della gestione del molo turistico attraverso il quale si potrà garantire tutta una serie di servizi primari quali acqua, energia elettrica, sorveglianza, manutenzione e pulizia che qualsiasi marineria offre ovunque, tranne che nel nostro porto». Ragioni che richiedono «l’immediato intervento presso gli uffici competenti della nuova Autorità di Sistema Portuale affinché vi sia una rapida risoluzione delle problematiche burocratiche relative all’affidamento e di messa in sicurezza delle strutture» prosegue Carta.

Al primo cittadino l’esponente di Ap chiede l’impegno di fare presente all’Authority che «in considerazione del riassetto degli enti di governo portuale che accentra in una unica autorità tutti gli scali sardi, deve finire una volta per tutte la disparità di trattamento che innumerevoli volte questo territorio ha mal sopportato», conclude «anche perché sarebbe incredibile e mortificante pensare che l’utenza stessa provveda a farsi i lavori per mettere in sicurezza la propria imbarcazione pagando di tasca propria».

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