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Debiti passati: replica dell’ex sindaco Mura

L’ex sindaco Luciano Mura replica così alle accuse mosse dall’attuale primo cittadino Sean Wheeler che durante l’ultima seduta del consiglio comunale dove si è approvato il Dup ha sottolineato la difficoltà a programmare a causa dei debiti lasciati da precedenti amministrazioni

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PORTO TORRES - «Si è spesso così occupati nella ricerca di chi incolpare di tutto per le proprie mancanze che ci si dimentica di cercare le vere cause delle situazioni». L’ex sindaco Luciano Mura replica così alle accuse mosse dall’attuale primo cittadino Sean Wheeler che durante l’ultima seduta del consiglio comunale dove si è approvato il Dup ha sottolineato la difficoltà a programmare a causa dei debiti lasciati da precedenti amministrazioni. La vicenda si riferisce ad una iniziativa di alcuni giovani di Porto Torres che nel 2008 proposero di recuperare un’area soggetta spesso a degrado a fianco della scuola Brunelleschi per realizzare una struttura sportiva polivalente per calcio, tennis e basket.

«La società si impegnava a garantire il pieno utilizzo delle strutture alla scuola durante l’orario delle lezioni e l’utilizzo aperto all’intera collettività quando richiesto», spiega Mura. Nel 2009 la società Circolo degli sportivi chiese al Credito Sportivo la concessione di un mutuo di 417mila euro, che gli venne concesso a condizione che il Comune prestasse garanzia fideiussoria con il vincolo che alla scadenza della concessione la struttura diventasse di proprietà dell’Ente comunale. L’Amministrazione si impegnava ad inserire annualmente le quote relative alla fideiussione con la clausola che in caso di mancato pagamento di due rate da parte della società il Comune acquisiva direttamente la struttura.

«Il Credito Sportivo - afferma l’ex sindaco - ha peraltro effettuato una severa valutazione sulla fattibilità del progetto e della sua sostenibilità finanziaria. Per cui una scelta oculata che permetteva di avere una struttura non esistente in città che avrebbe consentito a migliaia di giovani di praticare una sana attività sportiva e di avere nel patrimonio comunale un impianto il cui valore sarebbe stato notevolmente incrementato rispetto all’investimento iniziale». Pertanto secondo Luciano Mura il sindaco Wheeler fa riferimento ad una delibera approvata dal consiglio comunale del 2009 «portandola come esempio di pressapochismo e scelte sbagliate, forse una lettura più attenta dei documenti avrebbe evitato frasi avventate prive di senso logico e amministrativo», aggiunge «anche perché ogni amministrazione fa delle scelte e c’è chi preferisce erogare contributi a chi ha un reddito fino a 100mila euro e chi ha pensato a sostenere l’imprenditoria giovanile in settori fondamentali per la crescita culturale dei nostri giovani».

Una delibera che favoriva una iniziativa economica e sociale e conteneva anche tutti gli elementi di garanzia per l’amministrazione comunale. «Avendo concluso il mio mandato nell’estate del 2010 - prosegue Mura - non ho conoscenza di quanto accaduto nella gestione concreta della pratica, non ho contezza se nei bilanci successivi siano state inserite le quote fideiussorie, non so perché, se non venivano versate le rate del mutuo non si sia acquisita la struttura dandola a nuova gestione per remunerare il capitale investito. Non credo - conclude l’ex sindaco - che la richiesta del Credito Sportivo sia un fulmine a ciel sereno esisterà corrispondenza passata e forse anche la attuale amministrazione non è immune da colpe per quanto si è verificato».

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