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La "Questione Visco" proposta dal PD al Parlamento

Non sono un fan di Matteo Renzi e non apprezzo il suo modo di fare politica. Ma sono d’accordo con lui sulla “questione Visco”. Perciò non mi scandalizza che il PD abbia posto al Parlamento il problema dell’opportunità di rinnovare l’incarico di governatore della Banca d’Italia a Ignazio Visco: sotto il suo mandato, infatti, troppe infamie sono state consumate ai danni di tanti piccoli risparmiatori non tutelati da chi ha il potere e il dovere di vigilare sulla corretta gestione degli istituti di credito.

E’ giusto, a mio avviso, fare una pubblica riflessione sulla scelta della persona più adatta a ricoprire quell’ufficio di alta responsabilità istituzionale, ancorché la nomina sia rimessa dalla legge alla discrezionalità delle più eminenti cariche dello Stato. In democrazia non devono esistere santuari del potere inaccessibili al controllo del Popolo: unico soggetto al quale la Costituzionericonosce la piena sovranità.

Ben venga dunque un pubblico dibattito sulla nomina del nuovo governatore di Bankitalia, affinché si faccia piena luce sulle responsabilità di quanto avvenuto negli ultimi tempi. Anche se ho il timore che si finirà, come sempre, per mettere tutto sotto tappeto. Antonio  M. Alfonso

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