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Cagliari, lo "storico" busto di Dante ritorna a casa dopo il restauro. Grande festa al liceo classico Dettori

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Il busto danneggiato dalle bombe del 1943, via al restauro solo nel 1972, poi la sistemazione nei sotterranei del Comune. Presente anche il sindaco, Massimo Zedda, per la riconsegna all'istituto scolastico.

CAGLIARI - "L'amministrazione comunale mantiene una promessa fatta agli studenti. È grazie a loro che un’importante simbolo della cultura torna ad essere visibile a tutti, in uno degli istituti scolastici più prestigiosi della città”. Così si è espresso il sindaco Massimo Zedda al liceo classico Dettori, svelando il busto di Dante nell’atrio d’ingresso gremito di studenti, professori, ex alunni e genitori. Più che una cerimonia, quella di oggi è stata una festa. Un momento speciale voluto dall’amministrazione comunale e dalla scuola. Sulla scia dell’alleanza sempre più forte con il mondo della cultura e della formazione, a beneficio della città di Cagliari e del suo patrimonio, che ha visto impegnato il Comune nel restauro, la giornata ha un valore particolare. Si perché “sancisce il rinnovo del legame che unisce la scuola al Comune e alla cittadinanza”, ha sottolineato il preside Roberto Pianta.

Il busto di Dante rimase al suo posto, davanti alla vecchia sede del Dettori, nell’omonima piazza, fino al 1943 quando cadde per lo spostamento d’aria causato dai bombardamenti angloamericani, si legge nel cartello didascalico dell’ingresso della scuola. Danneggiato, fu ricoverato dentro l’edificio dove rimase per anni, fino al restauro realizzato nel 1972, per interessamento del professor Nicola Valle, già docente di italiano nel liceo, ma soprattutto animatore dell’associazione Amici del libro. Fu sistemato nella sede dell’associazione nei sotterranei del Municipio fino al 2008. E allora l’azione portata avanti dal Comune “non consiste soltanto in un semplice trasporto”, ha spiegato l’assessore agli Affari Generali Danilo Fadda. “Piuttosto si è trattato di un delicato lavoro di pulizia e restauro dell’opera, resa ancora più preziosa dalla volontà precisa dei ragazzi del Dettori di “riappropriarsi” di un importante simbolo della storia cittadina e della cultura”. Dello stesso avviso anche il presidente del Consiglio comunale Guido Portoghese che ha anche ricordato l’impegno dell’Amministrazione per collocare “un monumento a Gramsci nell’omonima piazza”. Alla cerimonia erano presenti anche: la presidente dell’associazione Amici del Libro, Maria Grazia Vescuso, la presidente dell’associazione Dante Alighieri, Alessandra Carbognin, e, in rappresentanza di ex alunni ed ex docenti, Franco Masala.

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