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Poveri cugini di montagna!

Rubo oggi il titolo a me stesso, quando nel 2011 (post del 10/10/11[1])  avevo presentato per la prima volta gli Abeti ed i Larici, cioè due famiglie di alberi che con la nostra isola, e tanto più con la nostra città, hanno veramente poco a che fare.

Alberi poco conosciuti dai sardi, almeno nella vita di tutti giorni, ma molto evocativi: chiunque di noi sia stato in Continente, soprattutto se sulle Alpi o sugli Appennini, ha ben presenti le distese di Picea abies (Abete rosso) o Larix decidua (Larice spogliante), che formano splendidi boschi o ricoprono intere vallate. Immagini indimenticabili, con gli aghi appuntiti e scuri degli Abeti che si confrontano con quelli teneri e lunghi dei Larici, di colore normalmente più chiaro.

Ecco perché, con il cuore stretto, voglio ricordare anche qui la strage di queste meraviglie della Natura che si sta compiendo in questi giorni per i tifoni che stanno sconvolgendo intere aree delle montagne bellunesi, del Trentino, del Cansiglio in Veneto, della Carnia Friulana.

Non mi dilungo, dato che chiunque può, attraverso Internet, vedere con i suoi occhi le dimensioni della devastazione; dico solo che leggere di luoghi visitati da turista, Malga Ciapela, Caprile, Rocca Pietore, ma anche Agordo, Livinallongo, Sappada, Alleghe, finanche Auronzo, leggere di questi luoghi come in un bollettino di guerra, fa veramente male.

Per non dire del bosco di Paneveggio, il bosco dei violini, famoso anche perché trecento anni fa lì si recavano Stradivari e Guarnieri del Gesù per scegliere il legno degli Abeti risonanti, con i quali costruire i loro meravigliosi strumenti.

Riporto una frase dello scrittore Cognetti, vincitore di premio Strega, che mi sembra terribile e significativa:

"In questo cadere del bosco sento una specie di stanchezza, proprio come un amico che non ce la fa più e mi viene paura per come andrà a finire. Se si arrendono anche gli alberi, mi chiedo, che ne sarà di noi?"

Un dramma. Ma per non chiudere in tristezza, una immagine serena

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Cosa è e dove si trova? Beh, è un Abete rosso, uno dei pochissimi in buone condizioni a Cagliari, e si trova in via Budapest, nel quartiere Genneruxi; ne ho parlato qualche anno fa (post del 7/5/14[2]) ed è tuttora in buona salute.

Attraverso di lui, mandiamo un pensiero affettuoso alle migliaia di persone che vedono la loro economia, di turismo e di vita, vacillare per questi cataclismi ambientali. Queste zone così colpite sapranno riprendersi, ne sono certo, anche con la solidarietà: mi risulta che centinaia di persone si stiano mettendo a disposizione dei comuni più colpiti per i lavori urgenti, prima che arrivi il freddo vero e blocchi tutto. Auguri.

References

  1. ^ 10/10/11 (www.cagliarinverde.com)
  2. ^ 7/5/14 (www.cagliarinverde.com)

Fonte: Cagliari in Verde









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