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Migranti, le inadeguatezze della sinistra hanno spianato la strada a Salvini. Ma il M5S non deve stare a guardare

Migranti, le inadeguatezze della sinistra hanno spianato la strada a Salvini. Ma il M5S non deve stare a guardare

La nave Aquarius (foto L’Eco del Sud

La vicenda dell’Aquarius è, in tutti i sensi, ancora in alto mare. Al momento la nave della Ong Sos Mediterranee con 629 migranti a bordo sta facendo rotta verso la Spagna. Alla fine non ha attraccato in Italia e nemmeno a Malta, paese che esce immacolato dalle furiose polemiche nostrane, quando di sicuro meriterebbe un trattamento mediatico simile a quello che giustamente viene riservato al ministro Salvini.

La sinistra dei movimenti ieri è scesa in piazza per contestare la scelta del governo di chiudere i porti. Foto, interviste, immagini di piazze piene. Non è stata la prima volta e non sarà l’ultima. Ma questo servirà a poco o nulla se la protesta non si trasforma in azione politica concreta. E qui sta il problema.

Cosa ha fatto in questi anni la sinistra governativa (Sel e Pd) per impedire che la destra, una volta arrivata al governo (così com’è normale nel gioco della alternanza democratica), si trovasse davanti una sterminata prateria lungo cui far galoppare le sue politiche?

Direi poco o nulla.

Per rendersene conto basta guardare a ciò che è successo a casa nostra. L’acclamato sindaco di Cagliari Massimo Zedda ora si indigna per la chiusura dei porti alle navi dei migranti, ma quali reali politiche per l’integrazione ha portato avanti la sua amministrazione negli ultimi sette anni?

Ha forse aperto uno Spar? No. E non hanno aperto uno Sprar neanche tantissimi sindaci di centrosinistra che governano nell’isola.

Ha forse aperto una moschea? No. A Cagliari i musulmani pregano ancora in mezzo ad una strada.

Ha forse prevenuto situazioni difficili, come quando i migranti si sono ritrovati a dormire in piazza Matteotti e c’è voluta una mobilitazione dell’opinione pubblica perché venisse trovata una soluzione? (Ma il comune di Cagliari non può fare niente, proprio niente, per i migranti che dormono in piazza Matteotti?)

Come se non bastasse, la Consulta degli stranieri è stato un flop clamoroso.

Ditemi una sola azione innovativa che il comune di Cagliari ha portato avanti per favorire l’integrazione delle comunità straniere in città. Ditemela: perché io non me la ricordo.

La sinistra non può limitarsi a giocare di rimessa o a fare semplici dichiarazioni che non sono seguite dai fatti. Contestare Salvini è fin troppo semplice, ciò che serve realmente è contrapporre alla destra reali politiche di integrazione. Questo è più complicato: e infatti la sinistra governativa raramente lo ha fatto.

Zedda ha ancora tre anni di mandato per dimostrare che a livello locale molto si può fare per favorire l’integrazione. È ancora in tempo per battere un colpo. Chissà se lo farà.

Intanto chi a sinistra pensa che con questa mossa Salvini non abbia aumentato il suo consenso sta commettendo l’ennesimo tragico errore.

Quello dei migranti è un problema complesso, pieno di sfaccettature e contraddizioni. Trasformare i migranti in un soggetto politico salvifico, considerarli un po’ come veniva vista la classe operaia negli anni 70 (come ha fatto notare qualcuno), è un errore clamoroso che spiana ancor più la strada alla destra.

E poi c’è il Movimento Cinquestelle.

La questione Aqaurius è essenzialmente politica (e l’arrivo di un’altra nave con 900 migranti a Catania lo dimostra) e anzi io credo che sui migranti Salvini alla lunga pagherà la pochezza delle sue posizioni (per fortuna le leggi e la Costituzione gli impediranno di dire e fare tutto ciò che ha promesso in campagna elettorale). Ma a livello locale il Movimento ha il dovere di distinguersi e di elaborare una sua posizione originale, se in tempi rapidi non vuole essere giocoforza schiacciato sulle posizioni della Lega.

 

Vedi sul Blog di Vito Biolchini












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