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Riscontri positivi ed ottimi consensi per le 7 start up innovative sarde presenti al CES di Las Vegas, la fiera dell’Hi-Tech più importante del mondo.

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LAS VEGAS

Riscontri positivi ed ottimi consensi per le 7 start up innovative sarde presenti al CES di Las Vegas, la fiera dell’Hi-Tech più importante del mondo che oggi chiude i battenti. La nutrita delegazione isolana, ospitata nello stand della Regione Sardegna, grazie al Programma per l’Internazionalizzazione coordinato e gestito dall’assessorato dell’Industria in collaborazione con ICE Agenzia, ha suscitato l’interesse e la curiosità del pubblico e degli addetti ai lavori. Le start up provenienti dalla Sardegna rappresentavano 1/6 delle aziende italiane che per la prima volta sono sbarcate a Las Vegas con tutto il loro carico di dispositivi altamente tecnologici: dalle mattonelle che producono energia a congegni di realtà aumentata per bambini, passando per sofisticati joystick da utilizzare nei videogiochi. Idee e progetti nati e sviluppati da giovani imprenditori che nell’isola possono contare su incubatori pubblici e privati attivi ormai da molti anni. Un settore, quello delle start up e delle piccole e medie imprese innovative, sulla cui promozione nell’ultimo triennio la Giunta Pigliaru ha puntato molto, mettendo in campo aiuti economici mirati ed efficaci politiche di Internazionalizzazione che stanno iniziando a dare i primi risultati. Il Programma triennale per l’export, aggiornato nell’ottobre scorso al 2018-2020 e opportunamente raccordato con il Programma Export Sud II, unitamente alla rafforzata collaborazione con ICE Agenzia e MISE, ha già permesso a molte aziende dell’agro-alimentare di intraprendere nuove rotte commerciali oltre i confini nazionali e alle imprese dell’ICT, che nell’isola ha numeri significativi, di farsi conoscere all’estero e di aprirsi a nuovi investitori.«La partecipazione al CES di Las Vegas è un passaggio importante per le start up innovative sarde, non lo consideriamo un traguardo ma, al contrario, un ottimo punto di partenza – spiega il presidente della Regione Francesco Pigliaru -. Da questa esperienza e da quelle analoghe che l’hanno preceduta, di Singapore e Los Angeles, unitamente a quelle che seguiranno nel corso del 2018, le imprese trarranno nuovi stimoli per consolidare i loro progetti e continuare a farsi strada in un mercato difficile e in continuo mutamento. E il fatto che la nostra delegazione sia stata più numerosa rispetto a quelle di altre regioni, è la conferma che in Sardegna, grazie anche alle Università e ai Centri di ricerca, ci sono le conoscenze e le condizioni per sviluppare questo tipo di attività imprenditoriali. Abbiamo giovani talenti dell’innovazione tecnologica – prosegue il presidente Pigliaru – con idee e progetti in grado di riscuotere l’interesse ai massimi livelli: noi vogliamo che restino in Sardegna e diano un aiuto fondamentale allo sviluppo della nostra regione«Nel Programma di Internazionalizzazione abbiamo puntato molto sull’ICT perché la Sardegna ha una storia importante nel settore, sempre sulla frontiera dell’innovazione e della tecnologia – è il commento dell’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras -. Questo ha creato un clima ideale per un vero e proprio distretto, con aziende grandi che hanno fatto da traino, start up che hanno continuato a innovare, le università che hanno contribuito ad aumentare sempre più le competenze e la capacità di innovazione. Non è un caso che imprese leader del settore abbiano deciso di investire e fare ricerca e sviluppo in Sardegna. Proprio per non disperdere quell’importante patrimonio di competenze e di fervore imprenditoriale abbiamo formato export manager, abbiamo finanziato piani export e investimenti produttivi e adesso abbiamo realizzato una missione entusiasmante.»Delle 7 start up che hanno partecipato al CES di Las Vegas, quattro sono di Cagliari, due di Sassari e una di Lanusei. Autentico è una società cagliaritana che produce software, e ha portato al CES un sistema innovativo di etichettatura certificata anti frode. Veranu, start up già vincitrice di numerosi premi, ha portato negli USA la mattonella che produce energia. Sempre in chiave energetica è il dispositivo ideato dalla start up ogliastrina Life Tree: si tratta di un albero tecnologico in grado di sfruttare l’energia del sole e trasformare l’aria in acqua. Altra start up cagliaritana è la Bautiful che produce il Bautiful Box, un congegno grazie al quale è possibile controllare e intrattenere da remoto gli animali domestici. Il controllo a distanza è anche il fulcro dell’idea della start up sassarese Lifley che ha inventato un sistema per il monitoraggio e la cura a distanza delle piante da appartamento. A Las Vegas non poteva poi mancare un prodotto di realtà aumentata: si tratta dei Super Poteri ideati dalla Brave Potions grazie ai quali i bambini riescono a vincere la paura di medici e dentisti. Infine, la start up sassarese Cube Controls che al CES 2018 ha presentato una linea innovativa di joystick per giochi elettronici.

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Tags: Francesco Pigliaru, Maria Grazia Piras

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