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La pioggia battente di queste ore sta creando non pochi disagi al traffico. Sulla 554 all'incrocio Selargius-Settimo San pietro, un tamponamento ha coinvolto diverse auto, ed è stato necessario l'intervento di un ambulanza e dei vigili urbani di Selargius che hanno regolato il traffico. Ma la pioggia, abbinata al sole, regala anche parecchi scenari colorati in tutto l'Hinterland Cagliaritano.

Nella Foto, scattata questo pomeriggio (attorno alle ore 15.20) l'incidente con l'arcobaleno dietro. 

Al progetto, 20 anni fa considerato brutto, collaborò anche Maria Lai. Lo condivise a tal punto da proporne i modelli in alcune sue mostre. GUARDA LA FOTOGALLERY

Quando il progetto della piazza di Sinnai vide la luce suscitò una scia di polemiche. Fu ritenuto brutto e contrastante rispetto all'urbanistica tradizionale. A circa venti anni dalla sua realizzazione la Biennale di Venezia 2014 lo ha invece riscoperto e inserito in una storia per immagini della miglior cultura progettuale italiana. Cino Zucchi, curatore del Padiglione Italia e dell'allestimento Innesti/Graftings, lo ha scelto per rappresentare il concetto di “modernità anomala”, ossia la capacità «di innovare e al contempo di interpretare gli stati precedenti». «È un riconoscimento per noi certamente lusinghiero», dice Gaetano Lixi, architetto cagliaritano che insieme a Francesco Delogu firmò il progetto nel 1995. «Eravamo consapevoli del senso della sfida. Intervenire in “sa piazza 'e cresia” - precisa - è come lavorare nel soggiorno di una casa privata. Lì sono custodite memorie ed affetti. Storie di incontri, matrimoni, nascite e funerali. Tutte le scelte che minacciano la sicurezza del noto sono oggetto di critica e discussione». «Quando nel 1998 consegnammo la nuova piazza al Comune - racconta ancora - avevamo la consapevolezza di aver realizzato un progetto innovativo ma di averlo fatto con scrupolo e competenza, chiedendo peraltro - come nella migliore tradizione italiana - la collaborazione di un'artista». Si trattava di Maria Lai. Non partecipò materialmente alla stesura del progetto ma lo condivise a tal punto da volere un modello della piazza di Sinnai in una mostra antologica che si svolse a Oristano e in una successiva che raccontò la sua arte a Torino. Alla maestra di Ulassai non piacque soltanto il disegno dello spazio urbano, che ricorda scacchiere e bicromie delle piazze rinascimentali italiane, pensò anche alla contestualizzazione di un palazzone che, eretto negli anni Cinquanta davanti alla parrocchiale di Santa Barbara, stride ancora fortemente con le architetture pubbliche e private che si affacciano sul sagrato. Insieme ai progettisti non approvò la possibilità della demolizione (che avrebbe comportato l'acquisizione della struttura da parte del Comune e quindi costi insostenibili) ma ipotizzò un'originale inserimento nel contesto urbanistico. Attraverso un sapiente alternarsi di vuoti e di pieni e inserendo entro le linee orizzontali di demarcazione dei piani motivi iconografici propri dell'artigianato sardo, immaginò che il prospetto del cubo di cemento, oltraggio al prospiciente campanile, potesse realizzare un grande tappeto. «Sarebbe stato un omaggio alle memoria delle processioni e delle festività cristiane - spiega Lixi - quando nei paesi è consuetudine esporre alle finestre i pezzi più pregiati del corredo domestico». I bozzetti di Maria Lai sono così parte integrante della storia di un progetto che a distanza di 20 anni è stato riscoperto, anche dal Comune. Gli stessi architetti cureranno i lavori di ripristino della pavimentazione danneggiata dal traffico di auto e mezzi pesanti. «L'avremmo voluta aperta solo ai pedoni - conclude Lixi - così che tornasse a essere, come nel passato, luogo d'incontro, confronto e discussione».

Manuela Arca

Fonte: Unione Sarda

E' diventata il nuovo fenomeno del web "Sonia" una donna che vagabonda per Cagliari a chiedere a tutti "hai 2 euro". E' nata anche una anche una pagina facebook "Sonia 2 Euro" che in poco tempo ha superato i 4.000 mi piace. Nella pagina oltre ai video condivisi dai Cagliaritani su Youtube, delle simpatiche immagini con delle parodie che vedono Sonia protagonista.

Questa è la più condivisa. Sonia si trova nello studio di "C'è Posta per Te" il programma di Maria de Filippi e alla domanda "Ciao Sonia puoi parlare" lei risponde "Mi dai due euro per favore?"

La città più smart, dai dati del 2014, in Italia è stata Milano, ma di lavoro, per poter competere con le più grandi città d'Europa, ce n'è ancora da fare. Un percorso che non dovrà essere compiuto da solo dai Comuni, che vivono già grandi difficoltà a reperire le risorse necessarie per garantire i servizi essenziali, ma ancora una volta, la parte più consistente degli investimenti, dovrà contare sui fondi che proverranno soprattutto dalla Ue.

Tuttavia il denaro, in un percorso complesso ed articolato come quello che è alla base della realizzazione di “città intelligenti”, può costituire solo il combustibile necessario a portare avanti i progetti. La determinazione di programmi finalizzati alla realizzazione delle smart city costituisce, infatti, l’aspetto più importatante e, forse, anche quello più difficile da concretizzare. Difficoltà però superabili grazie alle frequenti iniziative che mirano a combinare differenti piattaforme e filosofie in una condivisione di know how, competenze ed esperienze già vissute che permetteranno di ottenere la progressiva riduzione dei tempi di ideazione e gestione.

Sulla scia di quanto ha avuto inizio nel 2010 con la nascita della piattaforma di Startupbootcamp, che sfrutta la condivisione di esperienze ed idee a livello europeo, nasce in Italia la piattaforma online delle “smart city italiane”, voluta dall'accordo dell'Anci e dell'Agenda digitale italiane. Molti progetti sono stati già realizzati in circa 60 città Italiane, con Milano che ancora una volta ha svolto il ruolo di catalizzatore in una spinta verso un’Italia più smart ed al passo con le eccellenze d’Europa e del Mondo (e perciò più solida anche da un punto di vista finanziario).

Ciò che è chiaro e che in Italia, la pressione dell'Agenda digitale Europea, ha finalmente dato i suoi frutti per la creazione di una società smart e interamente digitalizzata, passando per delle tappe obbligate e coinvolgendo dei campi ben definiti, che pongono al centro il miglioramento delle infrastrutture di comunicazione, a partire dalla connessione a banda larga accessibile per tutti con una maggiore competitività di tariffe ed offerte degli operatori (vedi su http://www.apprendistatoprovinciaroma.it/adsl-telefono-offerte/) e la spinta alle energie rinnovabili e al buon “governo” (‘economico’ e non solo).