I MESSAGGI DI WHATSAPP NON DIVENTERANNO A PAGAMENTO. E’ SOLO UNA BUFALA! LEGGETE QUA


Praticamente a tutti in questi giorni sta arrivando un messaggio su Whatsapp nel quale si annuncia che presto i messaggi scambiati con questa oramai famosissima App (recentemente acquistata dal patron di Facebook, Mark Zuckerberg) saranno a pagamento. In molti, magari impauriti da questa notizia, si saranno allarmati, ma non c’è niente di vero. Leggete qui di seguito! 

Sta circolando un appello che annuncia che i messaggi di WhatsApp non saranno più gratuiti e cominceranno a costare un eurocent ciascuno a partire da “sabato mattina” e che l’app costerà un euro al mese. 

Sabato mattina whatsapp diventerà a pagamento se hai almeno venti contatti manda questo messaggio a loro. Così risulterà che sei un utilizzatore assiduo il tuo logo diventerà blu e resterà gratuito. (ne hanno parlato al tg).

Whatsapp costerà 0,01€ al messaggio. Mandalo a venti persone. Salve siamo Andy e Jonh i direttori di watsapp. Qualche mese fà vi abbiamo avvertito che da quest’ estate watsapp non sarebbe stato più gratuito; noi facciamo sempre ciò che diciamo, infatti, le comunchiamo che da oggi watsapp avrá il costo di 1 euro al mese. Se vuole continuare ad utilizzare il vostro accaunt gratuitamente invi questo messaggio a 20 contatti nella  sua rubrica, se lo farà, vi arriverá un sms dal numero: 123#57 e vi comuncheranno che watsapp per LEI è gratis!!! GRAZIE…. e se non ci credete controllate voi stessi sul nostro sito (www.watsapp.com). ARRIVEDERCI. Quando lo farai la luce diventerà blu.(se nn lo manderai l’agenzia di whatsapp ti attiverà il costo ).

Se fosse vero, ci sarebbe qualche indicazione nell’app e sul sito di WhatsApp. Ma non c’è, e anche il link citato nell’appello punta a un sito farlocco (manca la H in Whatsapp) che al momento raccoglie solo visite di chi abbocca all’allarme senza farsi domande.

Come al solito, l’appello è strutturato in modo da restare sempre attuale (ogni sette giorni sarà un “sabato mattina”come citato nel testo) e contiene forme di apparente autenticazione totalmente inutili (“ne hanno parlato al tg”, senza dire quale, di che canale e in che data).

Fra l’altro, il riferimento a “Andy e John” è preso di peso da un altro appello-bufala che ripeteva lo stesso copione per MSN e che risale al 2005. Una bella dimostrazione del fatto che quando si manda in giro letame digitale, rimane in giro per sempre, come la spazzatura buttata in mare. Dite quindi ai vostri amici di piantarla e di non essere così boccaloni: stanno contribuendo a inquinare Internet. Alcuni di loro si arrabbieranno; altri vi ringrazieranno. Forse i primi non si meritano la vostra amicizia.


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