Spostiamo subito il mercato
L’opposizione al comune di Oristano chiede un trasloco della struttura temporanea di via Cimarosa, costa troppo

I consiglieri di opposizione  in una recente iniziativa

Gli operatori commerciali del mercato civico di via Mazzini, ospitati ora nel mercato temporaneo di via Cimarosa, devono traslocare nel complesso mercatale di via Costa, dopo un rapido intervento di manutenzione di questa struttura.

La proposta viene dai consiglieri di opposizione al Comune di Oristano Giuseppe Puddu, Francesco Federico, Vincenzo Pecoraro, Anna Maria Uras, Andrea Riccio, Maria Obinu, Efisio Sanna, Patrizia Cadau e Monica Masia.

E’ contenuta in una mozione urgente che gli stessi consiglieri hanno presentato e di cui chiedono l’immediato esame da parte del consiglio comunale.

All’origine dell’iniziativa almeno quattro ordini di problemi indicati dai consiglieri di opposizione: il blocco del cantiere di rifacimento del mercato di via Mazzini; gli ingenti oneri di gestione dello spazio mercatale provvisorio di via Cimarosa, quantificati in circa centomila euro; il malcontento di operatori e clienti per la sistemazione di via Cimarosa; e l’esigenza di adeguare e rilanciare il mercato di via Costa.

Da qui, appunto, la proposta. Lavori subito in via Costa, per sistemare l’edificio e poi il trasloco, in attesa che si dipani l’intricata matassa del mercato di via Mazzini dove l’amministrazione comunale dovrà provvedere a un riappalto dei lavori bloccati con la rescissione del contratto, a sua volta originato dalle contestazioni mosse dall’impresa costruttrice per la presenza di amianto e la non rispondenza delle strutture in cemento armato.

Venerdì, 18 gennaio 2019

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Fonte: Link Oristano

 © ANSA

(ANSA) - CAGLIARI, 18 GEN - Sardegna all'undicesimo posto in Italia per numero di growshop, negozi specializzati in articoli e attrezzature per la coltivazione e il giardinaggio con un occhio di riguardo al mondo della canapa. Venti gli esercizi presenti nell'isola e cinque le nuove aperture nel 2018. Sono le cifre illustrate in Magica Italia, guida italiana della rivista Dolce Vita dedicata al mondo della cannabis. Sassari è la prima provincia dell'isola con dieci esercizi (+2 rispetto al 2018).
    Mentre al secondo posto si conferma Cagliari con cinque punti vendita. Al terzo posto Nuoro che passa da uno a tre store. Nel Sud Sardegna c'è sempre un solo negozio, mentre Oristano apre il suo primo punto vendita. Quali sono stati i prodotti più richiesti e venduti negli esercizi italiani nel 2018?in vetta la cannabis light, ovvero le infiorescenze di canapa a contenuto legale di THC. Al secondo posto i semi di cannabis che in Italia vengono commercializzati per i collezionisti: esistono almeno 300 varianti.
    Al terzo posto gli articoli per la coltivazione e il giardinaggio, dalle lampade ai fertilizzanti, dalle serre domestiche ai manuali. Negli ultimi anni il mercato si è strutturato in tre diverse forme: il singolo negozio di proprietà, le realtà che si sono sviluppate creando un franchising e i distributori che si occupano di rifornire anche i negozi potendo garantire grandi quantità di merce trattata.(ANSA).
   

Fonte: Ansa

Il Coordinamento provinciale dell´associazione di trapiantati prosegue la tradizione di organizzare, a gennaio, una tombolata di autofinanziamento, che sarà anche occasione per iscriversi o rinnovare l´adesione alla Prometeo

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SASSARI - Domenica 27 gennaio, il Coordinamento provinciale della Prometeo Aitf Odv organizzerà una tombolata benefica a Sassari, al Bar Sanna, in Via Kennedy 26, nel quartiere Latte Dolce. La tombolata dell’associazione, giunta alla terza edizione, avrà inizio alle 17.30 e potranno partecipare le persone che desiderano iscriversi all’associazione o rinnovare la loro adesione per il nuovo anno: trapiantati e trapiantandi, loro familiari ed amici, donatori viventi e familiari di donatori, operatori sanitari e simpatizzanti.

I premi saranno messi a disposizione prevalentemente da esercizi commerciali e professionisti di Sassari e hinterland, mentre il ricavato delle eventuali sottoscrizioni (ad importo libero) sarà utilizzato per finanziare l’attività del Coordinamento provinciale per assistere i trapiantati ed i trapiantandi della Provincia ed a sensibilizzare la popolazione locale sui temi della donazione e dei trapianti di organo. Anche questa tombolata è inclusa nel progetto della Prometeo Aitf Odv “Sardegna–Un dono per la vita 2019”, cofinanziato dalla Fondazione di Sardegna e dall'Assessorato regionale del Lavoro.

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Fonte: Alguer

Il cancro tra l’informazione scientifica e la comunicazione di una diagnosi, tra il numero di italiani che vivono dopo una prognosi di tumore e le storie di vita, tra l’oggettività della notizie le emozioni del paziente. Questi i temi del seminario “Tumore: tra informazione e comunicazione”, che si svolgerà giovedì 24 gennaio, nella sala “Giorgio Pisano”, in Piazza Unione sarda

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CAGLIARI - Il cancro tra l’informazione scientifica e la comunicazione di una diagnosi, tra il numero (in aumento) di italiani che vivono dopo una prognosi di tumore e le storie di vita, tra l’oggettività della notizie le emozioni del paziente. Questi i temi del seminario “Tumore: tra informazione e comunicazione”, che si svolgerà giovedì 24 gennaio, dalle 14 alle 17, nella sala “Giorgio Pisano”, in Piazza Unione sarda, a Cagliari. Secondo i dati dell’Associazione italiana dei registri tumori, il numero degli italiani che vivono dopo una diagnosi di tumore aumenta ogni anno circa del 3percento.

Ciò è possibile grazie alla diagnostica precoce, che non esisterebbe senza la profilassi e l’informazione, la prima forma di prevenzione per le neoplasie come il tumore ovarico per cui non è contemplato uno screening specifico. L’oggettività della notizia, le nozioni scientifiche, racchiudono il significativo valore dell’ informazione oncologica, mentre le testimonianze e le storie di chi ha conosciuto in prima persona il tumore comunicano quanta vita esista oltre la malattia, sbiadiscono la locuzione “male oscuro”, spesso abbinata al cancro, e raccontano la dignità della persona che sta dietro le etichette paziente e malato.

Il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna Francesco Birocchi aprirà i lavori, Albachiara Bergamini (consigliere della Fondazione Taccia ricerca sul cancro) presenterà il progetto “Mai più sole contro il tumore”, promosso dalla Fondazione stessa; Antonio Macciò (responsabile Uoc Ginecologia oncologica dell'Ospedale A.Businco di Cagliari) parlerà dell’informazione come presupposto fondamentale nell’iter terapeutico; Rita Nonnis (responsabile del Progetto di Chirurgia senologica pncoplastica all’Uoc di Chirurgia plastica dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari) spiegherà l’importanza dell’ informazione e della comunicazione legate ai geni Brca ed al “Caso Jolie”; Maria Felicina Atzeri (psicologa, psicoterapeuta e psiconcologa) esporrà la rilevanza della comunicazione personalizzata nella diagnosi tumorale; le giornaliste di MaiPiùSole Valentina Ligas e Valentina Porcu spiegheranno la volontà di far incontrare armonicamente i due binari informazione e comunicazione attraverso le notizie scientifiche, le interviste ai medici ed agli specialisti, le rubriche curate dalle donne che hanno incontrato il tumore e le loro videotestimonianze di vita; Sonia Aresu e Daniela Cadeddu (curatrici di alcune rubriche del portale) racconteranno quale significato ha scrivere della propria esperienza oncologica.

Nella foto: il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna Francesco Birocchi

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Fonte: Alguer

Il Presidente Alessio Alias e il Consigliere Pino Calledda della Commissione Cultura del Comune di Cagliari, accompagnati dal Presidente Giuseppe Andreozzi e dal Sovrintendente Claudio Orazi della Fondazione Teatro Lirico, hanno visitato, nella mattinata di ieri, la struttura di via Sant’Alenixedda.

 

La visita arriva subito dopo l’audizione degli stessi Presidente Andreozzi e Sovrintendente Orazi al Comune di Cagliari per illustrare la programmazione artistica e fare il punto sulla progettualità futura della Fondazione cagliaritana.

 

La visita di ieri ha dato la possibilità ai due membri della Commissione Cultura di venire a contatto con un’ampia parte dei 235 dipendenti stabili del Teatro (suddivisi nei settori artistici, tecnici e amministrativi) ed osservare da vicino il grande lavoro di squadra che ha portato, sia per qualità che per quantità, il Teatro Lirico di Cagliari all’ottavo posto del Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS).

 

«Il Comune di Cagliari è molto soddisfatto della Fondazione, dei suoi risultati e della sua crescita. Si tratta di un’istituzione culturale fondamentale per lo sviluppo dell’intera Isola, da tutelare e preservare in maniera specifica per il futuro della Sardegna. Rinnovo l’impegno del Comune di Cagliari a tutelare la Fondazione e i suoi lavoratori che oggi abbiamo potuto vedere all’opera, nel pieno svolgimento del loro lavoro. Ringrazio di tutta questa prospettiva il Sovrintendente per la disponibilità e l’operato e il Presidente che rappresenta egregiamente il Comune di Cagliari per l’impegno proficuo e i risultati ottenuti.» (Alessio Alias, Presidente Commissione Cultura Comune di Cagliari)

 

«Oggi ho visto un’altra parte della memoria storica della città: i lavoratori del teatro che, in una normale giornata lavorativa, realizzano, ciascuno per la parte che gli compete, lo spettacolo che fra breve andrà in scena. Sarebbe davvero interessante che ogni cittadino potesse vedere le varie fasi di lavorazione dello spettacolo.» (Pino Calledda, Consigliere Commissione Cultura Comune di Cagliari)

 

«Con molto piacere rilevo un teatro vivo che lavora e che si apre alla città con risultati evidenti e sotto gli occhi di tutti.» (Giuseppe Andreozzi, Presidente Fondazione Teatro Lirico di Cagliari)

 

«Ringrazio sentitamente per la loro gradita visita, il Presidente Alias e il Consigliere Calledda che hanno voluto informarsi e conoscere la realtà del Teatro Lirico e che, in qualità di rappresentanti della cittadinanza, si rendono testimoni autorevoli di un indirizzo gestionale

Fonte: Casteddu on Line




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