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Dopo anni e tanti sacrifici economici e non, il rifugio per animali “Muovi la coda” di Quartucciu deve trovare molto presto una nuova sistemazione. Il terreno sul quale è stato realizzato è infatti in vendita. L’appello dell’infaticabile volontaria Mary:” Da noi vivono 25 cani (anche di grossa taglia) e 40 gatti, abbiamo salvato molto vite in questi anni, tanti animali sono stati abbandonati. Molti di questi hanno trovato casa ma tanti altri attendono famiglia. Sono tutti randagi, mamme con cuccioli che attendono adozione ed una persona sola ad occuparsi di loro! Nonostante l’entusiasmo iniziale di tante persone, alla fine nessuno si è mai visto materialmente per conoscere i cani e donare qualche ora di tempo per portarli fuori. Molte persone che ci hanno conosciuto successivamente hanno offerto aiuto per reperire coperte, cibo e medicine ma questi animaletti ora necessitano di un tetto sulla testa per non rischiare di finire in canile. Oltre 50 animali a cui dare un posto sicuro dove vivere perché le adozioni sono sempre poche.

Mary chiede un aiuto per creare un nuovo rifugio: servono tettoie, pannelli, materiale per costruire i box. Ovviamente è necessario anche un contributo economico per le spese, anche un piccolissimo aiuto può fare tanto.  “Non possono finire al canile. Aiutateci”, è l’appello della volontaria che in questi anni ha portato avanti la struttura  e salvato tantissimi amici a 4 zampe.

 

Ecco il link per la raccolta fondi

https://www.facebook.com/donate/252885145579240/10215805993035314/

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Fonte: Casteddu on Line

Le componenti RSU della Città Metropolitana di Cagliari e le Segreterie Territoriali di CISL, UIL, USB, CSA e SULPL, esprimono la loro contrarietà su quanto riportato nell’articolo pubblicato in data odierna su Castedduonline a firma del comitato degli iscritti della Cgil.  I contenuti del comunicato CGIL sono palesemente infondati e nello specifico si precisa che:

Il corpo di Polizia Metropolitana svolge regolarmente tutti i servizi attribuiti dalla normativa nazionale e regionale, occupandosi di tutte le attività di Polizia Giudiziaria afferenti alle competenze della Città Metropolitana di Cagliari, sia autonomamente che su segnalazione e delega della Procura della Repubblica; il comitato degli iscritti fa grande confusione sul servizio svolto nel Parco di Monteclaro; infatti la Proservice svolge un servizio di guardiania  mentre la Polizia Metropolitana svolge un servizio di vigilanza in tutela e sicurezza  delle centinaia di utenti, in particolare donne, bambini e anziani che ogni giorno frequentano il parco di Monteclaro. Il servizio di vigilanza e sicurezza è stato sollecitato dal Direttore della Proservice per fatti delinquenziali accaduti.

Tutte le indennità che spettano ai lavoratori del Corpo di Polizia Metropolitana sono previste dal Contratto Integrativo decentrato, di cui la stessa Cgil è firmataria, quindi nessun incremento di costi per l’Amministrazione. In particolare le indennità di Pg ( polizia giudiziaria) e Ps ( pubblica sicurezza) vengono retribuite dai fondi di bilancio e non dalla produttività di tutti i lavoratori.

Pertanto si esprime piena solidarietà a tutto il Corpo della Polizia Metropolitana di Cagliari ed al suo Comandante,  che quotidianamente lavorano con professionalità e dedizione nonostante un organico sottodimensionato e ancora privo delle tipiche dotazioni di sicurezza, del vestiario adeguato e dei mezzi.

È stato richiesto un incontro con l’Amministrazione con carattere d’urgenza.

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Fonte: Casteddu on Line

L’Unità di Progetto (UdP) per l’eradicazione della Peste suina africana in Sardegna comunica che oggi, nell’ambito delle attività di controllo e monitoraggio del territorio contro la PSA, sono stati individuati e poi abbattuti nei territori dell’Ogliastra 181 maiali al pascolo brado illegale, di ignota proprietà, non registrati all’anagrafe suina e quindi mai sottoposti ai dovuti controlli sanitari. Nello specifico, 112 capi sono stati depopolati in agro di Talana, in località Fundales, e 69 nelle campagne di Villagrande Strisaili, in località Sa Pedrarba. Sotto il coordinamento dell’Unità di Progetto e in collaborazione con la Prefettura e la Questura di Nuoro sono intervenute le squadre di veterinari e ausiliari dell’ATS, i veterinari dell’Istituto zooprofilattico sperimentale (IZS), gli uomini del Corpo forestale e di Vigilanza ambientale e il personale dell’Agenzia Forestas.

Le attività di individuazione e abbattimento dei suini bradi irregolari, iniziate questa mattina e concluse nel tardo pomeriggio, si inseriscono nel più ampio piano di eradicazione portato avanti in questi ultimi anni dalla Giunta Pigliaru per liberare definitivamente la Sardegna dal pericoloso virus della PSA che, dal 1978, grava pesantemente su tutto il comparto suinicolo regionale impedendone lo sviluppo.

L’UdP, ancora una volta, si appella a tutti coloro che, a qualsiasi titolo, detengono suini non registrati e allevati in modo illegale, a regolarizzare la propria posizione per non contribuire alla diffusione della PSA in Sardegna privando, in questo modo, le proprie comunità del diritto di allevare i maiali nel rispetto delle regole e di poterli trasformare in prodotti della nostra tradizione.

È tempo che lo spirito dell’interesse collettivo torni a prevalere rispetto all’interesse di pochi: la crescita e lo sviluppo di una comunità sono dei processi che devono coinvolgere tutti e non lasciare indietro nessuno.

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Fonte: Casteddu on Line

Un altro cercatore di funghi è scomparso nella zona di Is Cannoneris, nei boschi tra  Domus de Maria e Pula. E’ il secondo in pochi giorni, dopo Paolo Maccioni, pensionato cagliaritano di 76 anni, disperso nella stessa zona e ritrovato sano e salvo dopo due notti all’addiaccio.

Stavolta a perdersi è un uomo di 66 anni, alla sua ricerca ci sono due squadre della Forestale di Pula.

 

(foto d’archivio Gruppo speleologico Sardegna)

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Fonte: Casteddu on Line

Frasi “offensive e sessiste” durante il consiglio comunale di Selargius che si è tenuto ieri. Questo è quanto riportato dal Pd di Selargius attraverso una nota “vogliamo denunciare e condividere un fatto increscioso, verificatosi il 15 Novembre u.s. durante la seduta del Consiglio Comunale di Selargius. Si doveva procedere all’elezione del presidente dei revisori dei conti e perciò tre Consigliere sono state nominate dal Presidente come scrutinatrici e invitate al tavolo di presidenza per eseguire lo spoglio delle schede. Mentre le tre Consigliere si accingevano ad esercitare il compito assegnatole, dai banchi della maggioranza, un Consigliere di Forza Italia, ad alta voce con tono canzonatorio esordiva con un: ” Be’ incominciate a spogliarvi! “. Avete capito bene! Un collega pensando di essere spiritoso invitava le sue tre colleghe a spogliarsi. Il fatto ancora più grave è che nessuno ha battuto ciglio, nonostante le proteste della Consigliera del partito democratico Francesca Olla, diretta interessata e parte offesa. Nessuno ha invitato il Consigliere sessista a chiedere scusa con il silenzio del Sindaco e del Presidente del Consiglio. Sappiamo benissimo quanto siano duri a morire gli stereotipi, le violenze verbali e fisiche sulle donne e ci ricordano quanto ancora ci sia da fare. Ma nel caso di specie, la denuncia deve essere fatta, corale e con più forza, poiché sussiste l’aggravante del ruolo istituzionale rivestito dal “Consigliere” e dell’insulto oltre che alle “colleghe”, anche al “luogo” pubblico e istituzionale. Tutto il Circolo PD, offre la piena solidarietà alle Consigliere, per il grave atto subito. Il PD da sempre si batte per la piena parità tra donne e uomini. Parità che deve essere praticata in tutte le sue forme, nel rispetto, nella parità di salario a parità di lavoro e in tutti i quei campi dove ancora purtroppo questo è solo un miraggio. Per questo stigmatizziamo l’episodio, sperando in una necessaria presa di posizione da parte del Sindaco verso chi non rispetta le elementari regole del vivere civile. Chiediamo che chi si è macchiato di ciò si redima con pubbliche scuse”.

L'articolo Selargius, frasi offensive e sessiste in Consiglio: “Scrutatrici, cominciate a spogliarvi…” proviene da Casteddu On line.

Fonte: Casteddu on Line

Tre giorni fa, il 13 novembre, l’Ufficio SUAP di Iglesias ha pubblicato il provvedimento che consente ad RWM Italia SPA di realizzare, in località San Marco, due nuovi reparti di produzione che le permetteranno di triplicare l’attuale produzione di bombe per aereo. Cioè di passare dalle 5/8.000 bombe prodotte annualmente ad oltre 20.000 ordigni. Una quantità enorme che coinvolgerà sempre di più la città di Iglesias e la Sardegna, con le loro istituzioni pubbliche e i loro cittadini, negli innumerevoli conflitti mondiali sostenuti dal mercato delle armi. In particolare nel medio-oriente.

E’ di questi giorni l’ennesimo monito del Parlamento dell’Unione sconcertato dalla quantità di armi da guerra di produzione europea ritrovate negli arsenali del Daesh e dal fatto che molti stati europei (tra i quali l’Italia) continuano ad esportare verso paesi come l’Arabia Saudita che, in base ai trattati, dovrebbero essere soggetti ad embargo in quanto violano in maniera plateale i requisiti previsti.

“Impressiona che, a fronte della generale indignazione registrata in occasione dell’assassinio del giornalista Kashoggi nel Consolato saudita e delle conseguenti prese di posizione di numerosi stati contro la spregiudicatezza dell’Arabia Saudita, – affermano in un nota il comitato per la riconcersione Rw – proprio mentre ci si interroga, a livello nazionale se operare o meno l’embargo, si possa decidere, nel chiuso di un ufficio comunale, senza il coinvolgimento pubblico delle istituzioni democratiche, di concedere all’azienda che sostiene materialmente lo stato arabico nella guerra in Yemen, di espandersi in tal modo”.

“Il Comitato Riconversione RWM non si capacita di come una decisione di tale portata non sia stata discussa in Consiglio Comunale, nonostante i numerosi tentativi dello stesso di suscitare un coinvolgimento attivo della Giunta e dei Consiglieri, sfociati in un momento di ascolto dei portavoce da parte dei capogruppo, del Sindaco e di alcuni assessori, immediatamente prima del Consiglio del 6 novembre scorso.In quell’occasione il sindaco Usai ebbe a dire che si trattava di una decisione puramente amministrativa sulla quale l’amministrazione comunale non doveva e non poteva intervenire. E l’assessore all’urbanistica Cherchi confermava tale posizione.

Se davvero così fosse, la politica avrebbe perso completamente il proprio ruolo di indirizzo dello sviluppo del territorio e sarebbe ormai soggetta in tutto e per tutto al mercato, perfino quando esso si basa su un’attività vietata dalla legge (185/90), come nel caso della fornitura dei mezzi

Fonte: Casteddu on Line

 © ANSA

(ANSA) - CAGLIARI, 16 NOV - Dodici aziende premiate: per la sezione dedicata ai giovani Audarya, Bleu Moon. Fuori concorso due start-up originate dal mondo universitario, Maga Orthodontics (da UniCA), Sostanze Naturali di Sardegna (da UniSs). Ancora fuori concorso per la sezione "eccellenze dell'enogastronomia" gli chef stellati Michelin Stefano Deidda e Roberto Petza. Per le "imprese tradizionali" Blue Shark, Fradelloni Raffaele e figli, i Ferrrari, Medical Concept Lab, Sarda Produzione Gelati, Su Gologone.
    Sono i verdetti delle settima edizione del premio "Promuovere l'Eccellenza per sostenere la Crescita", voluto da Intesa Sanpaolo nel 2102 e destinato alle piccole aziende che, nell'ambito del panorama economico sardo, si sono contraddistinte per l'eccellenza espressa secondo le indicazioni di comitato scientifico.
    La premiazione delle aziende si è svolta oggi nell'aula magna del Rettorato dell'Università di Cagliari. L'idea da cui ha preso origine l'istituzione del premio - spiega Intesa Sanpaolo- è stata quella di voler dare un segnale di positività e di apprezzamento alle aziende che sono state capaci di esprimere il loro potenziale e la loro eccellenza. "Siamo arrivati - dichiara Pierluigi Monceri, direttore regionale di Intesa Sanpaolo - alla settima edizione del Premio in coerenza con il nostro obiettivo di essere vicini alle imprese del territorio e di sostenerle in tutte forme possibili. Quest'anno abbiamo pensato di puntare sui giovani perché sono loro a far ben sperare per il futuro. Gli ultimi dieci anni, nell'isola, sono stati complicati sul fronte economico, ma proprio le startup, le eccellenze e i giovani, anche nei settori tradizionali, fanno ben sperare". (ANSA).
   

Fonte: Ansa

 © ANSA

(ANSA) - CAGLIARI, 16 NOV - Sarà Olbia la prima tappa della visita di due giorni nell'isola di Matteo Salvini, in programma il 22 e il 23 novembre.
    Il leader della Lega sarà nella città gallurese alle 16 di giovedì 22 per un incontro pubblico con la cittadinanza. Alle 18.30 appuntamento a Nuoro, ancora per un'iniziativa pubblica.
    In serata il ministro dell'Interno si sposterà a Tortolì per l'inaugurazione, alle 21, della nuova sede "Lega Ogliastra". A seguire una cena aperta al pubblico.
    Il giorno dopo, venerdì 23, Salvini sarà a Cagliari per prender parte, alle 12, alla presentazione alla stampa del 34/o Congresso del Partito Sardo d'Azione, nella sede del Psd'Az in Viale Regina Margherita con i dirigenti del partito. A seguire pranzo aperto al pubblico.
    Il programma è stato pubblicato nella pagina Facebook di Eugenio Zoffili, deputato e commissario della Lega per la Sardegna. (ANSA).
   

Fonte: Ansa

Laureato a Cagliari nella facoltà di Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio, è stato direttamente nominato dal Vice Presidente del partito Antonio Cardin, il quale gli ha affidato il compito di completare la strutturazione del partito nel territorio di competenza

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SASSARI - E' Pier Nicola Garau il nuovo Coordinatore per il Goceano di Fortza Paris. Laureato a Cagliari nella facoltà di Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio, è stato direttamente nominato dal Vice Presidente del partito Antonio Cardin (nella foto), il quale gli ha affidato il compito di completare la strutturazione del partito nel territorio di competenza e di consultare i cittadini per portare le istanze del territorio nei prossimi programmi della giunta regionale.

Da circa 5 anni si occupa di tematiche ambientali che spaziano dal rischio idrogeologico, bonifiche ambientali e depurazione delle acque.
Fin da giovanissimo ha contribuito, in maniera attiva, a mantenere vive le tradizioni popolari di Burgos, prima come socio e poi come presidente dell’Associazione Culturale Folkloristica di Burgos, facendo conoscere in Italia ed in Europa le tradizioni della cultura sarda.

Continua così il radicamento del partito Fortza Paris nel nord Sardegna. «L'obbiettivo è promuovere giovani appassionati che possano abbracciare la causa sardista, autonomista con al centro i sardi e la Sardegna» si legge nella nota del partito.

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Fonte: Alguer

Il movimento politico si dichiara contro «la riforma della rete ospedaliera voluta dalla Giunta Pigliaru e supinamente accettata dalla stragrande Maggioranza del Consiglio regionale, che determina di fatto la chiusura di interi ospedali periferici, la drastica riduzione dei posti letto e/o l’abolizione di interi reparti degli ospedali pubblici sardi»

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THIESI - «La sanità non deve produrre profitti, ma benessere». Questo il chiaro concetto espresso dai rappresentanti di Autodeterminatzione, che si schierano apertamente «contro la riforma della rete ospedaliera voluta dalla Giunta Pigliaru e supinamente accettata dalla stragrande Maggioranza del Consiglio regionale, che determina di fatto la chiusura di interi ospedali periferici (La Maddalena, Ittiri, Thiesi, Bosa, Ghilarza, Sorgono, etc.), la drastica riduzione dei posti letto e/o l’abolizione di interi reparti degli ospedali pubblici sardi».

«In questi anni, nel nome del risparmio e dei conti – proseguono - abbiamo assistito al progressivo impoverimento dell’offerta pubblica dei servizi sanitari. Interi territori della nostra Isola risentono della carenza di medici e pediatri di base, gli ambulatori di igiene pubblica si diradano sempre più, i presidi di primo soccorso sono destinati a ridursi ulteriormente, la dilatazione delle liste d’attesa per le prestazioni specialistiche e per gli esami strumentali ha raggiunto ormai tempi inaccettabili. Il diritto alla salute è continuamente messo in discussione e con sempre maggiore frequenza una quota non indifferente della popolazione rinuncia alle cure e alla prevenzione, il 14.6percento dei sardi contro il 4.9percento della media nazionale. Il nord Sardegna, già penalizzato rispetto alla distribuzione dei servizi sanitari delle restanti zone dell’Isola, rischia un’ulteriore danno per effetto della prossima apertura del Mater Olbia, ospedale con profitti privati, ma con costi milionari imputabili a spese pubbliche».

Di fronte a questo «desolante e preoccupante orizzonte», Autodeterminatzione dichiara la sua ferma contrarietà all’intera riforma della Sanità sarda. «Riteniamo che il diritto alla salute e al benessere vada difeso con politiche di riconversione dei presidi sanitari territoriali e non con la loro abolizione, con il rafforzamento dell’offerta dei servizi di prevenzione quali la medicina specialistica e gli esami strumentali al fine di ridurre le liste d’attesa e favorire l’accesso alle cure. Per tale motivo invitiamo tutti a partecipare a sit-in di protesta presso le strutture ospedaliere a rischio di chiusura e/o forte ridimensionamento nel nostro territorio, a cominciare dall’Ospedale di Thiesi il giorno 17 novembre 2018, per poi proseguire nelle settimane successive a Ozieri ed Alghero», concludono i membri del movimento.

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Fonte: Alguer

References

  1. ^ LEGGI (notizie.alguer.it)

Così il sindaco Nicola Sanna interviene all´indomani della commissione per la valutazione di impatto ambientale, che ha rimesso in discussione il progetto per la realizzazione del tracciato dalla rotaria di Rudas fino ad Alghero, tratto in cui si dovrà innestare la bretella per l´aeroporto Riviera del Corallo

«Sulla 4 corsie posizione ideologica»

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ALGHERO - «L'ultimo tratto della Sassari-Alghero, arteria strategica per il nord Sardegna, deve essere a quattro corsie. L'assemblea dei sindaci della Rete Metropolitana, che si riunirà martedì 20 novembre a Palazzo Ducale, presenterà le proprie controsservazioni». Così il sindaco Nicola Sanna interviene all'indomani della commissione per la valutazione di impatto ambientale, che ha rimesso in discussione il progetto per la realizzazione del tracciato dalla rotaria di Rudas fino ad Alghero, tratto in cui si dovrà innestare la bretella per l'aeroporto Riviera del Corallo [LEGGI[1]].

«Il progetto originario – continua il primo cittadino – aveva già ottenuto la valutazione positiva. Le argomentazioni del Ministero dell'Ambiente e del Ministero per i Beni e le attività culturali non mi sembrano ben ponderate. Credo piuttosto che siano una presa di posizione ideologica del nuovo governo».

«I benefici dell'opera, una volta portata a termine, si sentiranno in tutto il nord Sardegna, non solo nei territori di Sassari e di Alghero. Sarà più agevole il collegamento per l'aeroporto e sarà anche facilitato l'accesso per la Sassari-Olbia. Per questo la battaglia sarà portata avanti dalla Rete Metropolitana in primo luogo. Fino all'approvazione del Cipe, il Comitato interministeriale della programmazione economica, c'è ancora tempo per presentare le nostre controsservazioni. E, se sarà necessario – conclude Nicola Sanna - come già proposto dal sindaco di Alghero Mario Bruno, sarà promosso un referendum a livello regionale. L'ultimo tratto della Sassari-Alghero deve essere a quattro corsie».

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Fonte: Alguer





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