Le indennità percepite dai tre consiglieri del Partito democratico – Luciano Mura, Massimiliano Ledda e Massimo Cossu- derivanti dalla partecipazione alle sedute del consiglio e alle commissioni saranno devolute alle leggi di settore

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PORTO TORRES - Saranno messi a disposizione di coloro che usufruiscono della Legge 20, per chi affronta in famiglia le disabilità psichiche patologia gravi. Le indennità percepite dai tre consiglieri del Partito democratico – Luciano Mura, Massimiliano Ledda e Massimo Cossu- derivanti dalla partecipazione alle sedute del consiglio e alle commissioni saranno devolute alle leggi di settore.

«Una scelta maturata sin dall’inizio della legislatura con l’obiettivo di aiutare le categorie deboli – spiegano i tre consiglieri – ma che solo ora si è potuta concretizzare a causa delle lungaggini burocratiche dell’amministrazione comunale che impedivano di destinare le nostre quote a chi spesso era costretto ad affrontare disagi. Si tratta di un tesoretto di circa 6mila e 300 euro che abbiamo deciso di devolvere in parte ai beneficiari della Legge 20 e in parte ai nefropatici». Risorse accantonate in tre anni e mezzo di mandato dai consiglieri Ledda e Cossu, e fino alle dimissioni anche dal consigliere Mura che di comune accordo hanno deciso di esprimere solidarietà alle famiglie in difficoltà con un gesto generoso «per chi è costretto a viaggiare per curare un proprio familiare o ad anticipare risorse percepite in ritardo o solo in parte», aggiungono i consiglieri.

Molto spesso delegazioni di mamme si sono recate in Comune per reclamare i sussidi e spiegare le difficoltà a proseguire le terapie per i propri figli. «In futuro e fino alla fine della legislatura continueremo a rinunciare alle nostre indennità di presenza - concludo Cossu e Ledda - per implementare il budget e destinarlo ad altre categorie deboli seguite dai Servizi sociali perché possano ricevere questo piccolo ma utile aiuto».

Fonte: Alguer

1,15milioni di euro dalla Regione autonoma della Sardegna per il programma integrato per il riordino urbano delle periferie. Finanziato il progetto del Comune “To-Ax-Le periferie riconnettono la città”

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TORTOLI' - E' stato finanziato dalla Regione autonoma della Sardegna il programma integrato per il riordino urbano e delle periferie, approvato dall'Amministrazione comunale. 1,15milioni di euro per il progetto di riqualificazione urbanistica denominato “To-Ax-Le periferie riconnettono la città”, che riguarda in particolare l'asse viario Monsignor Virgilio/Viale Arbatax. Si tratta di un programma integrato d'interventi con l'obiettivo di riconvertire i quartieri che attorno ad esso sono sorti: Pirisceddas, Gescal, Zinnias ed Is Cogottis rilanciandone l'immagine come biglietto da visita della città. Il filo conduttore del progetto, è appunto la ricucitura di questi quartieri in un tessuto unico attenuando la distanza urbana tra Tortolì ed il borgo di Arbatax.

Come? Con una serie di interventi: un percorso pedonale e ciclabile lungo l'intero tratto, nuovi spazi verdi ed infrastrutture, marciapiedi, aree attrezzate per servizi vari, illuminazione pubblica con impianti a led. La scommessa è trasformare Via Monsignor Virgilio ed il tratto comunemente chiamato Viale Arbatax in una “rambla” di accesso al mare nella quale si favorisce la socialità, la permanenza e soprattutto la pedonabilità. Occhio di riguardo al sistema di accessi al quartiere Pirisceddas, all'asse urbano di collegamento tra la zona di Is Cogottis e Via Matteotti con un percorso ambientale pensato per giungere direttamente a piedi al parco comunale La Sughereta. Un progetto, quello finanziato dalla Regione, che integra e si pone come presupposto per altri interventi, come quello proposto dalla Diocesi ogliastrina ed approvato dall'Amministrazione, per la realizzazione di un complesso interparrocchiale nella lottizzazione Zinnias, con uffici, laboratori e sala convegni. Un progetto poliedrico in grado di concentrare spazi di socializzazione, iniziative culturali e per il tempo libero ed in generale di aggregazione.

Il sindaco sottolinea come ci sia stata una lunga fase, che ha portato alla stesura del progetto e che ha coinvolto in un processo di progettazione partecipata cittadini e stake holders, che hanno sposato il progetto e contribuito attivamente nella stesura delle linee guida. Un lavoro sinergico che ha portato ad un risultato importante, «fortemente voluto dalla Maggioranza e frutto dell'ottimo lavori degli uffici comunali, in particolare dell'ingegner Giovanni Piroddi, coordinatore dell'Ufficio di Piano e l'Ufficio di Consulenza con a capo l'ingegner Francesco Licheri, raccordati dal consigliere di Maggioranza con delega all'urbanistica Luigi Chessa, che ha creduto fin da subito alle potenzialità del progetto. Importante e strategico, perché ha l'obiettivo di ricucire il tessuto urbano periferico restituendone vitalità e carattere urbano ai vari quartieri coinvolti e con la valorizzazione del Viale Monsignor Virgilio che farà da legame. Sicuramente un metodo di lavoro da perseguire anche nel futuro per valorizzare una cittadina che merita e in costante crescita. Un ringraziamento anche all'Assessorato regionale agli Enti locali guidato da Cristiano Erriu che, attraverso questo bando, permette a noi e agli altri comuni finanziati di poter riqualificare le aree urbane che necessitano di interventi mirati”. “Si tratta del frutto del lavoro silenzioso di quest'Amministrazione - chiosa il consigliere all'Urbanistica Luigi Chessa - Un'opera di riqualificazione e ricucitura dei quartieri attorno al viale Arbatax che faranno delle direttrice To-Ax il nostro fiore all'occhiello».

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Fonte: Alguer

Questa sera, la compagine algherese ospiterà lo Spirito Sportivo sul parquet del PalaCorbia, nel match valido per la 16esima giornata del massimo campionato di pallacanestro femminile

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ALGHERO – La Mercede Alghero prosegue la sua caccia all'inseguimento della capolista Virtus Cagliari. Questa sera (sabato), alle 19, la compagine algherese ospiterà lo Spirito Sportivo sul parquet del PalaCorbia, nel match valido per la 16esima giornata del massimo campionato di pallacanestro femminile.

All'andata, disputata il 10 novembre nella palestra cagliaritana di Via degli Stendardi, Solinas e compagne si imposero per 56-42. Per questa sfida, coach Manuela Monticelli ha convocato Giulia Canu, Alessia Corbia, Martina Idili, Asia Kaleva, Ivona Kozhobashiovska, Elisa Lubrano, Marianna Milia, Tijana Mitreva, capitan Marta Solinas, Valentina Usai, Giada Zidda e Giada Zinchiri.

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Fonte: Alguer

Sono stati arrestati i genitori della piccola Esperanza, la bimba roma di un anno e mezzo, scomparsa a Giorgino lo scorso 23 dicembre. Sulla notizia c’è ancora il più stretto riserbo, ma è confermata dal dirigente della squadra mobile Marco Basile che in questi mesi ha coordinato le indagini sulla misteriosa scomparsa della piccola.

Una vicenda che fin da subito era risultata un rompicapo e per la quale era stata aperta un’inchiesta dalla Procura. Tutto era partito la sera del 23 dicembre con l’incendio del furgone usato come abitazione dalla famiglia, parcheggiato a Giorgino, ma all’interno non c’era nessuna traccia della bimba. Poi era stato ipotizzato dal padre un rapimento da parte di clan rivali. Ipotesi presto esclusa dagli investigatori, fino alla svolta di oggi con l’arresto dei genitori.  Per il momento non si hanno notizie più dettagliate.

 

NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO

L'articolo Cagliari, svolta nel caso Esperanza scomparsa a Giorgino: arrestati i genitori proviene da Casteddu On line.

Fonte: Casteddu on Line

L'ovile di Sedilo dove è stato tenuto...L'ovile di Sedilo dove è stato tenuto prigioniero per otto mesi Titti Pinna

SASSARI. Entra nel vivo l’inchiesta-ter per il sequestro dell’allevatore di Bonorva Titti Pinna avvenuto il 19 settembre 2006 e concluso il 28 maggio 2007 con la fuga dell’ostaggio dall’ovile in uso a Salvatore Atzas, a Sedilo, dopo otto mesi di durissima prigionia che l’avevano portato quasi alla morte.

Gli investigatori della sezione Antisequestri della squadra mobile di Sassari - gli stessi che hanno lavorato dal 2006 all’attività che ha già portato in carcere e a condanne definitive Salvatore Atzas (30 anni), Francesca Sanna (11 e 4 mesi), Giovanni Maria “Mimmiu” Manca (28) e Antonio Faedda (25) hanno infatti notificato un avviso di conclusione indagini a Giovanni Sanna “Fracassu”, 52 anni di Macomer.

Da quattro anni l’uomo - che è fratello di Francesca Sanna, considerata la donna della banda di sequestratori - è sotto la lente degli investigatori che hanno operato sotto la

direzione e il coordinamento del pubblico ministero della Dda di Cagliari Gilberto Ganassi.

Articolo completo e altri servizi nel giornale in edicola e nella sua versione digitale[1]

References

  1. ^ versione digitale (quotidiani.gelocal.it)

Fonte: La Nuova Sardegna




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