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(ANSA) - CAGLIARI, 13 NOV - Per combattere l'alcolismo si può usare anche il baclofen. È un farmaco approvato per il trattamento della rigidità muscolare, ma il suo uso ha prodotto risultati promettenti - ma non concordi - anche nel trattamento dell'alcolismo. In alcuni studi il baclofen ha facilitato l'astensione o ridotto il consumo di alcol mentre in altri non ha mostrato superiorità rispetto al placebo.
    La prestigiosa rivista internazionale "Lancet Psychiatry" ha appena pubblicato un articolo sul consenso scientifico raggiunto da un gruppo di studiosi coordinato da Roberta Agabio, ricercatrice della Sezione di Neuroscienze e Farmacologia Clinica del Dipartimento di Scienze biomediche dell'Università di Cagliari. L'articolo fornisce le indicazioni sull'utilizzo del baclofen nel trattamento dell'alcolismo, individuando in particolare le tipologie di pazienti che potrebbero beneficiarne, le categorie di pazienti che dovrebbero riceverlo con cautela e le modalità di somministrazione.
    Finora, infatti, per i pazienti e medici che utilizzano il baclofen erano disponibili informazioni non codificate per l'uso corretto del farmaco. "L'originalità del consenso scientifico che abbiamo raggiunto e pubblicato - spiega Roberta Agabio - risiede nell'avere costituito un vasto gruppo di esperti internazionali rappresentativi sia degli studi che hanno ottenuto risultati positivi e negativi che degli studi che hanno esaminato gli eventi avversi conseguenti l'uso del farmaco in determinate condizioni o tipologie di pazienti".
    Un passo avanti. "Abbiamo utilizzato - conclude Agabio - un metodo rigoroso per valorizzare le diverse competenze degli autori e analizzare, votare ed approvare un consenso scientifico su questo complesso e dibattuto argomento ed arrivare ad un documento pienamente condiviso dagli autori. L'attualità del nostro consenso scientifico è sottolineata dalla recente approvazione, il 23 ottobre 2018, del baclofen nel trattamento dell'alcolismo in Francia".(ANSA).
   

Fonte: Ansa

L´ufficio Ambiente comunica che i bidoni della raccolta porta a porta che sono stati danneggiati anche di recente a causa del maltempo possono essere sostituiti con i nuovi direttamente presso l´ecocentro comunale

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PORTO TORRES - I bidoni della raccolta possono essere sostituiti. L'ufficio Ambiente comunica che i bidoni della raccolta porta a porta che sono stati danneggiati anche di recente a causa del maltempo possono essere sostituiti con i nuovi direttamente presso l'ecocentro comunale di via Fontana Vecchia, previo conferimento del vecchio mastello.

La consegna è immediata per i bidoni delle frazioni di umido, plastica, vetro e carta, mentre per quanto riguarda il bidone dell'indifferenziato, che è contraddistinto da un codice di identificazione dell'utente, occorre sporgere denuncia al comando di Polizia Locale o ai carabinieri e presentare poi copia della stessa per il ritiro del contenitore.

Fonte: Alguer

6570 giorni d´informazione non-stop e all´orizzonte importanti novità. Impegno e innovazione hanno permesso di raggiungere un risultato storico. Punto di riferimento per svariate iniziative simili, il Quotidiano di Alghero è il mezzo d´informazione più popolare in città e nel territorio, sito di punta del primo network sardo esclusivamente online, IsolaMedia.

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6570 giorni d'informazione non-stop sui fatti più importanti della Sardegna, con particolare riferimento alla città e al territorio di Alghero. Cronaca, cultura, politica, economia, sport, opinioni, video: in una sola parola, Alguer.it - il Quotidiano di Alghero. Un successo costruito insieme ai lettori e sancito dalla partecipazione attiva e interessata degli utenti. Il primo Quotidiano online della Regione Sardegna compie diciotto anni. Tanto è passato da quel rivoluzionario 11 novembre 2000.

Erano le 17,45 di una sera piovosa, quando il server ha rilasciato la prima versione di quello che oggi è diventato un sistema editoriale all'avanguardia, uno dei siti d'informazione più popolari dell'Isola, tra i quotidiani locali nazionali con l'indice di penetrazione più alto d'Italia. Più di 120mila utenti social di network, più di 3.300mila iscritti sul canale ufficiale Youtube e decine di migliaia di pagine visualizzate giornalmente che diventano milioni ogni mese, come gli utenti.

Alcuni restyling grafici che hanno segnato il tempo, ma un'unica grande "a", simbolo indiscusso d'informazione. A 360 gradi, su tutti i fatti più importanti del panorama regionale. Un occhio sempre attento ai lettori e una finestra costantemente aperta a opinioni e commenti. Da chiunque arrivino. Una piattaforma completa che dal 2013 ha inaugurato il primo network d'informazione iperlocale in Sardegna esclusivamente online - IsolaMedia - ed oggi comprende SassariNews.it, Olbia24.it, PortoTorres24.it, NuoroNews.it, OristanoNews.it e CagliariOggi.it. Vere e proprie testate capaci di dialogare, far parlare e informare un'intera Isola - la Sardegna - partendo dal locale e proiettandola nel globale, con l'occhio aperto sulla Catalogna grazie alla versione in lingua algherese Alguer.cat.

Fonte: Alguer

Commovente cerimonia in memoria degli studenti universitari caduti nella prima Guerra mondiale, ospitata dai locali dell´università degli studi di Sassari. Il rettore Massimo Carpinelli ha ringraziato i familiari dei diciotto studenti che, prima di perdere la vita nella Grande guerra, studiavano Medicina, Giurisprudenza e Farmacia

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SASSARI - L'Università, la Brigata Sassari e tutta la Sardegna hanno reso omaggio agli studenti universitari caduti nella Prima Guerra mondiale, durante una cerimonia partecipata che si è svolta ieri pomeriggio (lunedì). Iniziata nell'Aula Magna dell'Ateneo di Sassari, la cerimonia si è conclusa nei locali della ex biblioteca universitaria che, per l'occasione, hanno ospitato l'esposizione storica “Sul campo dell'onore”. Il rettore Massimo Carpinelli ha ringraziato i familiari dei diciotto studenti che, prima di perdere la vita nella Grande guerra, studiavano Medicina, Giurisprudenza e Farmacia «nelle nostre aule, luogo della ricerca e del sapere. Cercando le loro tracce nei nostri archivi, abbiamo scoperto documenti, oggetti, dettagli toccanti delle loro vite e qualcosa di forte mi ha scosso - ha dichiarato Carpinelli – Ricordare è un dovere morale: adesso c'è la storia, ma prima c'è stata la guerra. Occorrono scelte politiche per scongiurare la guerra. Oggi non è solo il giorno del ricordo, è anche il giorno della riflessione». Successivamente, ha preso la parola il comandante della Brigata Sassari, il generale di Brigata Andrea Di Stasio: «Voi studenti che siete l'élite culturale di questo Paese, avete la missione di portare la pace e la democrazia nel mondo. Noi lo facciamo in uniforme, altri in altra veste: speriamo di esserne degni. Grazie a questi ragazzi». Era presente anche il generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, comandante delle Forze operative sud.

In Aula Magna, il rettore ha conferito l'onorificenza rappresentata dal sigillo dell'Università di Sassari alla Brigata Sassari, per «il sacrificio dei nostri studenti a testimonianza della lotta per la libertà e la dignità dell'uomo. A loro che valorosamente hanno contribuito a determinare il corso della nostra vita democratica». Ai familiari degli studenti caduti sono state consegnate delle pergamene celebrative e dei sigilli dedicati alla memoria dei caduti. La cerimonia si è poi spostata nel cortile interno del palazzo centrale dell'Ateneo, dove è stata scoperta la lapide di marmo intitolata alla memoria degli studenti universitari, realizzata dall'artista Francesco Farina. La banda della Brigata, che per l'occasione vestiva la divisa della Prima Guerra mondiale, ha intonato l'Inno di Mameli, prima che un picchetto d'onore e due “Sassarini” in uniforme storica rendessero omaggio ai caduti. Una corona d'alloro è stata posta ai piedi della lapide sulle note del “Piave”. Subito dopo, è stato suonato il “silenzio” ed il cappellano militare della Brigata Sassari don Pietro Murgia ha benedetto la lapide, mentre veniva recitata la preghiera per la Patria. Dopo l'inno “Dimonios”, la cerimonia si è spostata nella ex biblioteca universitaria, al primo piano del palazzo storico dell'Università, per la mostra “Sul campo dell'onore”.

Gli studenti dell'Università di Sassari caduti durante la Grande guerra sono Mario Allegretti di Bono (iscritto in Farmacia), Giuseppe Anfossi di Cagliari, Domenico Angioj di Bono (Medicina), Pietro Delogu di Banari, Antonio Flumene di Villanova Monteleone (Medicina), Ernesto Manca di Sassari (Giurisprudenza), Girolamo Pes di Calangianus (Giurispudenza), Mario Satta di Sassari (Medicina), Bartolomeo Secci di Dorgali, Salvatore Solinas di Sorso (Giurisprudenza), Pietro Solinas di Macomer (Medicina), Francesco Spano noto “Cecchino”, Antonio Viale di Sassari, Nicolò Calamia di Ghibellina, Carlo Temussi di Macomer (Giurisprudenza), Giovanni Vargiu di Pattada (Farmacia), Francesco Vargiu di Pattada (Medicina) e Fulvio Duce di Roma. Realizzata in marmo dall'artista Francesco Farina, raffigura in bassorilievo, nello spazio centinato, la testa di un fante della Brigata Sassari (Sassarino) “con postura dinamica, espressione fiera e sguardo proiettato tra passato, presente e futuro a simboleggiare l'amor patrio”. La cerimonia si è svolta nell'anno in cui ricorrono i cento anni dalla fine della Grande guerra. Inoltre, il 12 novembre è anche la giornata dedicata al ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali di pace ed è anche l'anniversario della strage di Nassiriya.

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Fonte: Alguer

Controlli gratuiti a Oristano per la Giornata mondiale del Diabete
Uno stand dei medici dell’ospedale San Martino al mercato di Campagna Amica

In occasione della Giornata mondiale del Diabete, istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, giovedì prossimo, 15 novembre, dalle 9 alle 12 l’equipe di Diabetologia della Assl di Oristano (costituita da medici, infermiere, psicologa e dietista) insieme alla Società Italiana di Diabetologia (Sid) con la preziosa collaborazione dell’associazione Coldiretti, tornerà per il secondo anno consecutivo al mercato Campagna Amica di Oristano, nel terrapieno San Martino, per offrire a tutta la popolazione la possibilità di stimare il rischio di sviluppare la malattia diabetica. L’iniziativa è voluta e coordinata dalla dottoressa Concetta Clausi, presidentessa regionale della Sid e diabetologa dell’ospedale San Martino.

Nel corso della mattinata tutte le persone verrà offerta gratuitamente la possibilità di misurare la glicemia, la pressione, il peso e la circonferenza vita. Si potrà ricevere una breve consulenza diabetologica, nutrizionale e infermieristica e, rispondendo a un questionario, stimare il rischio di insorgenza del diabete nei successivi 10 anni. Sarà inoltre distribuito materiale informativo sui corretti stili di vita consigliati per un positivo bilancio di salute.

Cornice dell’evento sarà ancora una volta il mercato promosso dall’associazione Coldiretti-Campagna Amica Oristano: un contesto scelto non a caso dalla Assl per promuovere la salute, dal momento che la prevenzione e il controllo del diabete e di molte altre malattie partono da un sano regime alimentare, ricco di legumi, verdura, frutta, prodotti freschi, locali e di stagione. Da qui l’alleanza simbolica con il mercato degli agricoltori: «Siamo felici di poter ospitare nuovamente la Assl di Oristano nelle sue iniziative mirate a sensibilizzare all’importanza della corretta alimentazione e a promuovere la salute dei cittadini attraverso Campagna Amica, strumento di aggregazione e comunicazione sociale» affermano il presidente provinciale Coldiretti Giovanni Murru e il vicedirettore dell’associazione Emanuele Spanò.

Tema dell’edizione 2018 è “Famiglia e diabete” a sottolineare lì’importanza della famiglia sia nella prevenzione che nella cura e nell’assistenza alla persona con malattia diabetica. Ma il diabete, “non viaggia da solo” e può associarsi o complicarsi con altre patologie, come obesità, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, retinopatia, nefropatia, piede diabetico, che determinano un peggioramento della prognosi e delle aspettative di vita. Anche in questo caso, il ruolo dei familiari è fondamentale per favorire l’aderenza della persona con diabete al piano terapeutico stabilito con il medico e ai controlli raccomandati.

Si calcola che nel mondo, 1 persona su 11 conviva con il diabete e sono oltre 400 milioni le persone che ne soffrono. In provincia di Oristano si contano circa 9.000 persone affette da diabete di tipo 1 o 2: cifra a cui si devono sommare i soggetti che convivono con la patologia senza saperlo, continuando così ad adottare stili di vita sbagliati, nocivi e potenzialmente letali.

La locandina

Martedì, 13 novembre 2018

 

 

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Fonte: Link Oristano

Partiti i lavori per altri 15 chilometri di nuovo acquedotto
Servirà Oristano, le frazioni, Siamaggiore, Solarussa, Tramatza, Bauladu, Milis e Bonarcado

Foto di Abbanoa

Hanno preso il via i lavori per realizzare ulteriori 15 chilometri di nuovo acquedotto di Oristano mandando in pensione la vecchia condotta colabrodo. L’investimento – fanno sapere da Abbanoa – è di quattro milioni di euro stanziati dalla Regione tramite il Mutuo destinato alle infrastrutture. L’intervento è realizzato dall’impresa sarda Ser.Lu. che, tra le proposte migliorative presentate per aggiudicarsi l’appalto aveva puntato anche sull’accelerazione dei tempi di realizzazione: dai 270 giorni messi a  base di gara, la ditta aveva preventivato di completare l’opera in 100 giorni lavorativi con diversi fronti di scavo che stanno in contemporanea.

I lavori. Non solo sarà posata la nuova condotta, ma saranno realizzate anche tutte le opere necessarie per renderla operativa: vasconi di disconnessione, partitori per le diramazioni verso i centri serviti e un ponte tubo per attraversare il Rio Mare e Foghe. Inoltre, saranno installate innovative apparecchiature idrauliche ed elettromeccaniche, sistemi di rilevamento, controllo e trasmissione dei dati a distanza che consentiranno una gestione all’avanguardia dell’importante infrastruttura costantemente presidiata con impianti di telecontrollo e teleallarme.

Opera fondamentale. I quindici chilometri di nuova condotta si aggiungeranno ai quattro sostituiti all’inizio dell’anno. L’acquedotto è alimentato dalle sorgenti di Bau Nou e Santu Miali  e garantisce l’approvvigionamento idrico di Oristano e frazioni, Siamaggiore, Solarussa, Tramatza, Bauladu, Milis e Bonarcado. L’anno scorso era stata indetta la conferenza di servizi che aveva coinvolto i Comuni interessati dal tracciato e i diversi enti competenti: il Servizio territoriale Opere idrauliche di Oristano, l’Ufficio Tutela del paesaggio, Soprintendenza, Corpo Forestale, Anas, Provincia di Oristano, E-Distribuzione, Telecom e Consorzio di Bonifica dell’Oristanese.

Addio acquedotto colabrodo. Il vecchio acquedotto era stato realizzato nel ’71 in cemento amianto e ormai da anni mostra tutta la sua inadeguatezza e vetustà. Non si contano più gli interventi di riparazione che le squadre di Abbanoa hanno effettuato per garantire il servizio: il  tasso di dispersione è tra il 35 e 40 per cento. Le nuove condotte saranno realizzate in ghisa sferoidale, materiale più resistente che garantisce la migliore tenuta.

Sistema integrato. La realizzazione del nuovo acquedotto garantirà l’approvvigionamento dalle sorgenti, ma per l’Oristanese si sta portando avanti la realizzazione di un sistema integrato che farà perno sul nuovo potabilizzatore di Silì: un’opera fondamentale già appaltata da Abbanoa con un investimento di 9 milioni di euro i cui lavori inizieranno a breve. Nei periodi di scarsità di risorsa o eccessiva torbidità delle acque provenienti dalle sorgenti, l’impianto potrà essere alimentato dalla diga Cantoniera sul fiume Tirso.

Pozzi “salati”. La città di Oristano registra da tempo una forte criticità: i pozzi locali registrano livelli crescenti soprattutto di cloruri e di conseguenza l’acqua è sempre più salmastra. Per questo motivo è necessario miscelare la risorsa prelevata con acqua di qualità che sarà garantita dal potabilizzatore di Silì che a sua volta potrà utilizzare acqua di sorgente o, in base alle necessità, dell’invaso sul Tirso, in base alle disponibilità.

Martedì, 13 novembre 2018

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Fonte: Link Oristano

La Scuola Civica di Musica di Cagliari, dopo l’approvazione delle graduatorie delle discipline per l’anno scolastico 2018/2019, ha ancora trentasei posti vacanti e per questo motivo sono stati riaperti i termini di iscrizione.

Le discipline disponibili sono:

  • Canto Lirico (7 posti);
  • Chitarra Moderna (2 posti);
  • Clarinetto (5 posti);
  • Contrabbasso jazz e basso elettrico (1 posto);
  • Flauto (3 posti);
  • Pianoforte jazz (1 posto);
  • Sassofono (4 posti);
  • Violoncello (3 posti);
  • Propedeutica musicale (10 posti).

Gli interessati potranno presentare domanda sul modulo messo a disposizione dalla Scuola, entro il 20 novembre 2018.

Le istanze, corredate della copia di un documento di identità, dovrà essere presentata presso la Segreteria della Scuola Civica di Musica , via Venezia n.23, nei seguenti orari: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 19, martedì e giovedì dalle 15 alle 20. In alternativa, le domande possono essere inviate via mail all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Fonte: Casteddu on Line

di Paolo Rapeanu

Stop alle automobili, per due giorni, in viale Regina Elena e viale Regina Margherita. L’annuncio del Comune, lavori necessari per la posa del nuovo asfalto, coglie di sorpresa e fa infuriare i commercianti. Da mesi, ormai, il cantiere sotto il Bastione va avanti, e la maxi rotatoria non piace a tutti. L’amministrazione comunale promette che “il cantiere si concluderà nel giro di qualche settimana”. Ed è proprio la mancanza di una data a creare molta preoccupazione tra i negozianti, che temono un altro periodo natalizio con un cantiere nel. Bel mezzo delle vie dello shopping.

“Mi auguro che per l’Immacolata sia tutto finito, non potremmo sopportare un altro Natale con lavori in corso. Non sapevo nulla della chiusura delle due strade”, afferma Roberto Maggio, da mezzo secolo alla guida di un negozio di abbigliamento all’inizio di via Manno. “Questi lavori ci hanno portato a dover chiudere molti giorni durante l’estate, proprio quando c’erano i turisti”, dice Pieranna Murgia, 55 anni, responsabile di un bar ristorante che affaccia su piazza Costituzione sin dal 1971, “adesso l’augurio è che prima di Natale tutto sia finito”. Manuela Locci si è vista prima ingabbiato poi spostata dalla piazza a via Manno, è la titolare di una storica edicola: “All’inizio ho avuto cali di affari anche dell’80 per cento. I cantieri? Ormai, purtroppo, ci abbiamo fatto l’abitudine. Natale si avvicina, speriamo che il Comune per allora abbia finito”.

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Fonte: Casteddu on Line

Il 20 novembre dalle ore 4.00 alle 6.00 sarà effettuato un intervento fitoiatrico per il controllo del punteruolo rosso delle palme in aree scoperte presso le vie Val Franzela, via Lunigiana 3, vico I Is Mirrionis 4, via Piovella 5, via Codroipo 6, via Seminario 7, piazza Granatieri di Sardegna 8, via Sampante 9 e via Scornigiani.

Le operazioni di disinfestazione saranno effettuate con modalità tali da non nuocere in alcun modo alle persone e alle specie animali non bersaglio e saranno pubblicizzate tramite avvisi esposti nelle zone interessate dal trattamento

Qualora il periodo inizialmente previsto per intervento di disinfestazione dovesse essere prolungato, la società incaricata provvederà a darne motivata e sollecita comunicazione scritta alla popolazione delle zone interessate tramite avvisi esposti.

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Fonte: Casteddu on Line

Contro la diffusione di roditori, programmati i seguenti interventi di derattizzazione:

Giovedì 15 novembre
vie Renato Prunas e Talete, dalle 8,30 alle 10 (pertinenze cortilizie)

Venerdì 16 novembre
via Dei Donoratico, dal civico numero 96 all’angolo via Capula, dalle 8,30 alle 9,30 (pertinenze cortilizie)

A tutela della salute pubblica, si invitano i cittadini a osservare le seguenti prescrizioni:
divieto di danneggiare o sottrarre postazioni di distribuzione del prodotto utilizzato;
toccare, manomettere o asportare il prodotto utilizzato;
introdurre animali domestici liberi sprovvisti di museruola;
abbandonare qualsiasi rifiuto lungo il perimetro delle strade, all’interno delle aree pubbliche o private interessate dall’intervento;

I titolari di tutti i pubblici esercizi, aziende ricettive dove si svolge l’attività di deposito, produzione, commercio e somministrazione di prodotti alimentari, dovranno invece obbligatoriamente effettuare adeguati interventi di lotta integrata, volta a prevenire e impedire la presenza di ratti.

L’apertura di nuovi cantieri edili di medie e grandi dimensioni deve essere preceduta, a carico della ditta esecutrice dei lavori, da un’adeguata azione preventiva di derattizzazione, che deve essere ripetuta annualmente e per tutta la durata del cantiere, con almeno due interventi effettuati nel periodo invernale.

In ambito urbano, i proprietari o affittuari di immobili o terreni devono provvedere a una loro adeguata manutenzione in modo da impedire l’accesso ai ratti e la conseguente formazione di focolai d’infestazione.

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Fonte: Casteddu on Line

La prestigiosa rivista internazionale “Lancet Psychiatry” ha appena pubblicato un articolo sul consenso raggiunto da un gruppo di studiosi coordinato da Roberta Agabio, ricercatrice della Sezione di Neuroscienze e Farmacologia Clinica del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Cagliari. L’articolo fornisce le indicazioni sull’utilizzo del baclofen nel trattamento dell’alcolismo, individuando in particolare le tipologie di pazienti che potrebbero beneficiarne, le categorie di pazienti che dovrebbero riceverlo con cautela e le modalità di somministrazione. Finora infatti – per i pazienti e medici che utilizzano il baclofen – erano disponibili informazioni non codificate per l’uso corretto del farmaco.

Il baclofen è un farmaco approvato per il trattamento della rigidità muscolare, ma il suo uso ha prodotto risultati promettenti – ma non concordi – anche nel trattamento dell’alcolismo. In alcuni studi in doppio-cieco e controllati, il baclofen ha facilitato l’astensione o ridotto il consumo di alcol mentre in altri non ha mostrato superiorità rispetto al placebo.

L’alcolismo, come noto, è un disturbo mentale caratterizzato dall’incapacità di controllare il proprio consumo di alcol. Chi ne soffre ha un rischio di morte prematura 3-4 volte superiore alla popolazione generale. Il trattamento medico ha l’obiettivo di aiutare i pazienti a smettere di bere o almeno ridurre il consumo di alcol ma i farmaci disponibili sono limitati in numero e efficacia.

“L’originalità del consenso che abbiamo raggiunto ed è stato pubblicato – spiega Roberta Agabio – risiede nell’avere costituito un vasto gruppo di esperti internazionali rappresentativi sia degli studi che hanno ottenuto risultati sia positivi sia negativi e degli studi che hanno esaminato gli eventi avversi conseguenti l’uso del baclofen in determinate condizioni o tipologie di pazienti.  Abbiamo utilizzato un metodo rigoroso per valorizzare le diverse competenze degli autori e analizzare, votare ed approvare un Consenso su questo complesso e dibattuto argomento ed arrivare ad un documento pienamente condiviso dagli autori. L’attualità del nostro Consenso è sottolineata dalla recente approvazione (23 ottobre 2018) del baclofen nel trattamento dell’alcolismo in Francia”.

L'articolo L’uso del baclofen nel trattamento dell’alcolismo in una ricerca dell’Università di Cagliari proviene da Casteddu On line.

Fonte: Casteddu on Line





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