L’ennesimo incidente all’incrocio del campo Tharros: due feriti
Coinvolte tre automobili. A Oristano è allarme per il mancato rispetto delle precedenze

Una delle auto coinvolte nell’incidente

L’incrocio tra via Michele Pira e San Martino, di fronte al campo Tharros, a Oristano, è stato teatro dell’ennesimo incidente.

È avvenuto stamane dopo le 9 e ha coinvolto tre auto, una Volvo, una Lancia Y e una Renault.

Due persone sono rimaste leggermente ferite. La polizia locale sta ricostruendo la dinamica dell’incidente per accertare le responsabilità.

A causare lo scontro tra i veicoli sarebbe stata una mancata precedenza.

L’incrocio tra via Michele Pira e San Martino, di fronte al campo Tharros, si conferma come uno dei punti più pericolosi della rete viaria di Oristano e proprio il problema delle mancate precedenze preoccupa non poco quanti percorrono quel tratto di strada.

Lunedì, 18 febbraio 2019

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Fonte: Link Oristano

A Maimone: l’album con le foto del carnevale di Samugheo
Grande partecipazione anche quest’anno

Ancora una volta ha catalizzato l’attenzione di migliaia di visitatori, accorsi a Samugheo per vivere l’atmosfera e il fascino delle maschere della tradizione sarda, e non solo, che si sono impossessate delle strade della patria del tappeto.

L’edizione 2019 di “A Maimone”, promossa dal Gruppo Etnico Culturale Mamutzones di Samugheo, va in archivio con un grande successo di pubblico. L’intero percorso lungo il quale hanno sfilato e si sono esibiti nei rituali antichi i protagonisti della rassegna, sono state invase dai visitatori provenienti da tutta l’Isola.

Apprezzati e applauditi tutti i partecipanti: Boes e Merdules di Ottana, Su Bundu di Orani, Sos Tamburinos di Gavoi, Sos Thurpos da Orotelli, Is Arestes e s’Urtzu Pretistu da Sorgono e S’Iscusorzu di Teti. E ancora i padroni di casa: i Mamutzones, s’Urtzu, su Omadore e Su Carru ‘è Minchileo.

Ammirati anche i gruppi provenienti dal Mezzogiorno d’Italia e da una mascherata della tradizione croata: il Gl’Cierv di Castelnuovo al Volturno (Isernia); i Cucibocca di Montescaglioso (Matera) e il gruppo “Didi s Kamešnice” proveniente da Gljev, in Croazia.

La musica folk e tanti piedi che si muovevano all’unisono nella piazza della Chiesa, in un grande e partecipato Ballu Tundu, hanno chiuso al calare del sole A Maimone. L’appuntamento è al prossimo anno.

Lunedì, 18 febbraio 2019

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Fonte: Link Oristano

 © ANSA

"Senza promettere miracoli andremo a riaprire una parte degli ospedali che la sinistra ha chiuso.
    Poi ci sono strade e ferrovie da sistemare, sull'immigrazione abbiamo già dato risposte, perché quest'anno in Sardegna ci sono stati zero sbarchi". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, a Ozieri davanti a un migliaio di sostenitori, in vista delle regionali di domenica. Quanto al lavoro, "dopo quota cento e smantellamento della legge Fornero lavoriamo per la riduzione delle tasse. Il voto di domenica è fondamentale perché è la Regione che gestisce scuole, strade, case popolari, contributi agli agricoltori e ai pescatori. Conto in un voto di orgoglio da parte di questo popolo straordinario, che ha una sua bandiera e una sua lingua". Sui trasporti: "Non si possono dare milioni di euro ai privati, che poi impongono prezzi fuori di testa per i traghetti. E servono più aerei per chi vuole studiare, lavorare o andare a farsi curare fuori dall'isola. Non promettiamo miracoli ma la concretezza della Lega arriverà presto anche in Sardegna".

Fonte: Ansa

In sa Fundatzione de Sardigna si chistionat de Antonio Simon Mossa

Su manifesteddu

Sighit cras in Tàtari, comintzende dae is 10.00, in sa sala de is cunvegnos de sa Fundatzione de Sardigna, in bia de Carlo Alberto n. 7, sa die de istùdios in contu de Antonio Simon Mossa, architetu, polìticu, giornalista, poeta e iscritore, ideòlogu e rapresentante de s’indipendentismu sardu.

S’at a chistionare de su rolu de s’intelletuale intra de impignu tzivile e idea.

Ligòngiu.

Lunis, su 18 de freàrgiu de su 2019

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Fonte: Link Oristano

 © ANSA

(ANSA) - CAGLIARI, 18 FEB - Nessuna protesta questa mattina in Sardegna per il crollo del prezzo del latte. La tregua di tre giorni concordata tra il ministro Centinaio e gli allevatori sardi all'indomani del tavolo convocato a Cagliari, oggi resiste. Ma ieri qualcuno l'ha violata: nell'oristanese è stata assaltata un'autocisterna e migliaia di litri di latte raccolti e destinati a un caseificio in provincia di Nuoro sono stati gettati in strada. Pastori comunque esasperati: sempre ieri un allevatore del cagliaritano è salito su un traliccio minacciando di gettarsi nel vuoto: "Basta promesse, siamo esasperati", ha detto quando, dopo due ore di trattative con le forze dell'ordine, è stato convinto a scendere.
    Smobilitato, nel frattempo, il presidio a Thiesi, in provincia di Sassari, davanti ad uno dei più grandi caseifici della Sardegna. Sono giorni di consultazioni tra i pastori per valutare la pre-intesa proposta a Cagliari: portare il prezzo del latte ovino subito a 72 centesimi al litro per arrivare nel giro di due mesi a un euro. Un'assemblea è stata indetta questa mattina a Macomer, nel centro Sardegna, ai cancelli di un'altra azienda casearia. Al momento gli allevatori non sembrano orientati ad approvare l'accordo così come formulato al tavolo di filiera: 72 centesimi, dicono, sono pochi (la protesta è scattata per il prezzo crollato sotto i 60 cents) e non ci sono garanzie di ottenere in due mesi quell'euro al litro chiesto dai pastori. Mancano ancora interventi strutturali, denuncia il mondo delle campagne, e anche i 50 milioni messi a correre dal Governo e dalla Regione per abbattere le eccedenze di pecorino romano, vengono visti come una misura tampone, che non assicura la stabilità del prezzo nel tempo.
    Matteo Salvini, in campo sin dall'inizio della vertenza, e in questi giorni di nuovo in Sardegna per impegni elettorali, annuncia che anche oggi incontrerà un gruppo di allevatori.
    "Stiamo lavorando giorno e notte, le posizioni di pastori e industriali sono più vicine rispetto a qualche giorno fa - ribadisce il vicepremier - Continueremo a lavorare fino a trovare una soluzione". (ANSA).
   

Fonte: Ansa




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