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Cosa ci sarà per Capodanno a Oristano? Ecco le prime anticipazioni
Confermati i fuochi d’artificio. In arrivo anche i dj di Radio 105. Sulla cena in piazza c’è qualche incertezza

Capodanno in piazza a Oristano

Due piazze, musica dal vivo, dj set, ballo sardo, liscio e Latino Americano. Si delinea il programma del Capodanno in piazza a Oristano, nel segno della tradizione.

“Piazza Roma”, anticipa l’assessore comunale allo spettacolo Stefania Zedda, “ospiterà i Celebration, una formazione musicale del territorio, che abbiamo scelto per valorizzare anche i nostri artisti. Il loro spettacolo spazia dalla musica pop italiana a quella straniera”.

“Segue il dj set”, continua l’assessore Zedda. “Avremmo a Oristano i dj di 105, con il dance party I love Formentera”.

La musica di Ireneo Massidda intretterrà gli oristanesi in piazza Eleonora.

“Abbiamo confermato la tradizionale proposta del ballo sardo, intervallato dai balli latino americani”, commenta l’assessore allo spettacolo, “che come in altre occasioni, riesce a coinvolgere un gran numero di persone”.

Stefania Zedda

Non è Capodanno senza i botti. E infatti, allo scoccare della mezzanotte, ci saranno anche i fuochi d’artificio, accompagnati da panettone e pandoro e dallo spumante, con il quale brindare all’arrivo del 2019.

“Siamo invece ancora in fase di organizzazione”, spiega l’assessore Stefania Zedda, “per quanto riguarda la cena”.

Se confermata, l’ufficialità del cenone in piazza, dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.

Sabato, 15 dicembre 2018

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Fonte: Link Oristano

La magia del Natale in uno scatto: contest fotografico a Terralba
Inserito nel calendario di eventi in programma durante le feste. Ecco come partecipare

La locandina

Catturare la magia del Natale in uno scatto, è lo scopo del contest fotografico promosso a Terralba dai commercianti e dalla società “Vediamo Creativo”.

Partecipare è semplicissimo. Basterà scattare una foto o un selfie durante una delle iniziativa inserite nel calendario di eventi in programma nel paese in occasione delle feste “Le vie del Natale”, condividerlo sul proprio profilo Facebook con l’hashtag #leviedelnatale, oppure taggare la pagina Terralba è le Vie del Natale.

È possibile partecipare al contest da oggi, 15 dicembre al 20 dicembre. Il 21 dicembre saranno pubblicate sulla pagina le foto selezionate e premiati tutti i partecipanti fino ad esaurimento coupon e in base al numero di mi piace ricevuto.

Sabato, 15 dicembre 2018

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Fonte: Link Oristano

Nuovamente attivo a Marrubiu il servizio Informagiovani – Informacittadino
Servizio gratuito del Comune, tre giorni ogni settimana

È stato riaperto a Marrubiu il servizio Informagiovani – Informacittino del Comune.

“Il servizio, gratuito”, spiega il sindaco di Marrubiu Andrea Santucciu, “ha come scopo quello di diventare un luogo di incontro, uno spazio volto a favorire la comunicazione, la circolazione di idee, di proposte di raccolta di richieste da parte dei cittadini di accompagnamento degli stessi nell’accesso ai servizi ed alle opportunità”.

Andrea Santucciu

“E’ possibile per i cittadini”, illustra ancora il sindaco, “richiedere informazioni e orientamento sulle opportunità di lavoro, sia sul territorio locale che nazionale, sulla stesura/compilazione del curriculum vitae, sui concorsi, sulle modalità di accesso ai finanziamenti per la creazione d’impresa, sui percorsi scolastici, di formazione professionale e universitari”.

L’ufficio è ubicato nei locali di Piazza Manzoni, nei locali adiacenti la Biblioteca, risponde al numero di telefono 349 1011017.

I giorni di apertura al pubblico sono il lunedì e il giovedì dalle 9.30 alle 12.30 e il martedì dalle 15.30 alle 18.30. Pagina Facebook: IG Marrubiu.

Venerdì, 14 dicembre 2018

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Fonte: Link Oristano

Economia dell’immigrazione: presentato a Cagliari, per iniziativa della Regione autonoma della Sardegna, il Rapporto annuale della Fondazione Moressa. «Gli stranieri contribuiscono alla crescita della Sardegna, inclusione e integrazione obiettivo necessario», dichiara l´assessore regionale degli Affari generali Filippo Spanu

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CAGLIARI - «Gli immigrati sono una risorsa per l’economia sarda, offrono un apporto prezioso alla crescita delle comunità con positive ricadute sul prodotto interno lordo. Lo confermano i dati del Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione che abbiamo presentato. Riflettere su dati oggettivi aiuta a capire il fenomeno migratorio e a liberare il campo da pregiudizi, intolleranza e paura». Lo ha detto l’assessore regionale degli Affari generali Filippo Spanu nel suo intervento all’incontro promosso ieri (venerdì) dalla Regione autonoma della Sardegna e dedicato alla presentazione del Rapporto curato dalla Fondazione Leone Moressa, pubblicato dalla casa editrice Il Mulino. «L’inclusione e l’integrazione degli immigrati regolari – ha aggiunto Spanu – è un obiettivo necessario e la Regione si muove da tempo in questa direzione con progetti concreti e attività di sensibilizzazione in vari ambiti a partire dalle scuole. L’inserimento nel tessuto sociale dei richiedenti asilo e di coloro che hanno ottenuto la protezione internazionale è una grande sfida, in grado far crescere la Sardegna e di favorire la sua apertura a mondi e culture differenti. Dobbiamo valorizzare gli aspetti positivi delle migrazioni e capire i grandi vantaggi che possono derivare dal dialogo e dal confronto».

Il documento sull’economia dell’immigrazione è stato illustrato dalla ricercatrice Chiara Tronchin, che ha messo in evidenza i dati più significativi. Gli stranieri regolari in Italia sono circa 5milioni, l’8,5percento della popolazione. Dal 1998 ad oggi, la crescita della popolazione in Italia è dovuta solo al fattore immigrazione. Attualmente, la popolazione straniera residente i Italia è più giovane della popolazione autoctona con un’età di 33,6anni contro i 45,4 degli italiani ed un saldo naturale positivo. Ammonta a 131miliardi il valore aggiunto prodotto dai 2,4milioni lavoratori immigrati, che versano contributi previdenziali per 11,9miliardi. Dopo la presentazione del Rapporto, si è svolta la tavola rotonda sulla dimensione economica del fenomeno migratorio con una particolare attenzione per la situazione in Sardegna. Sono intervenuti dal direttore della Cgia di Mestre Renato Mason, Stefano Proverbio e Roberto Lancellotti (rispettivamente direttore emerito e ricercatore di Mc Kinsey & company), il docente di Economia politica all’Università di Cagliari Roberto Piras ed il responsabile del Centro studi Caritas Francesco Manca.

Gli stranieri che risiedono nell’Isola sono 54.224, il 3,3percento del totale dei residenti. Il 42percento degli immigrati vive nella provincia di Sassari ed il 29percento in quella di Cagliari. Il 26percento viene dalla Romania, Seguono Senegal (8,9) e Marocco (8percento). Il 47,9percento della popolazione straniera ha un’occupazione. I 26mila occupati producono un valore aggiunto che ammonta ad un miliardo di euro, pari al 3,2percento del totale regionale. Sono 11mila gli imprenditori stranieri, il 5,9percento del totale degli imprenditori che operano nell’Isola. Le imprese gestite da stranieri sono in crescita (+9,6percento) negli ultimi cinque anni a fronte della diminuzione di quelle condotte da sardi (-5,2percento). I contribuenti nati all’estero rappresentano il 3,6percento del totale e hanno versato Irpef netta per 29milioni di euro. «In un Paese che invecchia – ha sottolineato Tronchin – diminuisce la popolazione in età lavorativa. L’immigrazione è in grado di rallentare questo processo, anche se oggi gli immigrati svolgono lavori meno qualificati che, se da una parte riducono la concorrenza con gli italiani, dall’altra hanno una minore produttività e impatto fiscale».

Nella foto: un momento della presentazione

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Fonte: Alguer

 © ANSA

Il tempo è quasi scaduto ma, al momento, solo il centrosinistra ha chiuso il cerchio con il nome del giornalista Andrea Frailis. Gli altri - M5s e centrodestra - ancora devono scegliere da chi farsi rappresentare alle suppletive del 20 gennaio. Si corre per il collegio uninominale di Cagliari per la Camera rimasto vacante dopo le dimissioni del velista ex pentastellato Andrea Mura: entro lunedì 17 i nomi dovranno trovarsi sui tavoli della cancelleria della Corte d'Appello. Dagli ambienti grillini trapela poco, se non che lo staff di Luigi Di Maio potrebbe decidere di sciogliere le riserve nelle ultime ore disponibili, quindi proprio il 17.

Il centrodestra, invece, è in difficoltà. A correre il 4 marzo fu il coordinatore di Fi Ugo Cappellacci, poi entrato a Montecitorio grazie al proporzionale. In teoria l'opzione spetterebbe ancora agli azzurri, tuttavia nove mesi dopo gli equilibri sono cambiati: la Lega - alleata in queste politiche bis e alle regionali con Fi e Fdi, ma al governo nazionale col M5s - è in forte ascesa anche in Sardegna; dunque non sarebbe strano se rivendicasse il diritto di scelta, tanto più che in caso di vittoria avrebbe un nuovo parlamentare a sostegno di Giuseppe Conte.

Ma se anche - come sembra - riuscissero a spuntarla gli azzurri, resta il problema di chi far scendere in campo: Alessandra Zedda si è praticamente smarcata, rimane l'ipotesi del consigliere Edoardo Tocco, e nelle ultime ore è spuntato anche il nome di Stefano Tunis, che però avrebbe rifiutato perché impegnato a lavorare sulla lista di Sardegna Venti.20 con cui si presenterà alle regionali di febbraio. Non è ancora da escludere, poi, una corsa dell'eurodeputato Salvatore Cicu.

Sullo sfondo attriti interni al partito, culminati due mesi fa nella presa di posizione degli stessi Cicu e Zedda, con il deputato Pietro Pittalis e i tre consiglieri Antonello Peru, Marco Tedde e Stefano Coinu all'attacco per un cambio al vertice di Fi. La crisi è rientrata, ma al di là delle apparenze le divisioni restano. Lo dimostrano le difficoltà nella scelta del candidato. Di fronte a questo stallo, Fdi minaccia di presentare una candidatura autonoma. Sarebbe stata la stessa leader Giorgia Meloni ad annunciare ai suoi il possibile strappo.

Fonte: Ansa

 © ANSA

(ANSA) - CAGLIARI, 15 DIC - L'amore del buffone Rigoletto per la bella figlia Gilda. E i capricci del duca di Mantova che muovono quasi inconsapevolmente la trama e scatenano rapimenti e delitti. Dalla leggerezza della celeberrima aria 'La donna è mobile', al pianto disperato di un padre che torna a casa e non trova più la persona che ama più di ogni altra cosa, uno dei momenti più commoventi e apprezzati in sala. La prima del Rigoletto a Cagliari con il nuovo allestimento del Teatro Lirico ha fatto breccia tra il pubblico e ha scatenato gli applausi degli appassionati. Chiudendo così una serata cominciata in salita: a causa di un'agitazione sindacale alcune parti della prima scena sono state rimaneggiate. Anche se comunque, pur in versione riveduta e corretta, l'avvio è stato di grande impatto.
    Con la rappresentazione della festa nel Palazzo ducale come una vera e propria orgia con tanto di figuranti a seno nudo. Gli spettatori delle prossime recite potranno apprezzare anche le scene proiettate sulle pareti che amplificano gli effetti.
    Innovazione applicata alla storia della musica. Con misura e buoni risultati. Un'edizione di Rigoletto che fa riferimento, dal punto di vista sia musicale che vocale, unicamente al manoscritto di Giuseppe Verdi: filologica e gradita la lettura del maestro Elio Boncompagni. Poi il racconto delle tormentate vicende è scivolato via seguendo canoni più tradizionali. Il titolo mancava dal palcoscenico del Teatro Lirico dal 1997 (nonostante le edizioni del 2002 all'Anfiteatro Romano e dell'estate 2017 alla Forte Arena di Santa Margherita di Pula) ed è stato curato in regia dal fiorentino Pier Francesco Maestrini. Non nuovo a contaminazioni che saltano il solco della tradizione visto che, proprio a Cagliari, ha firmato Turandot di Puccini con le scene dell'artista sardo, scomparso nel 2016, Pinuccio Sciola. Bello e quasi cinematografico anche il tragico finale ambientato sulla sponda destra del fiume Mincio con Rigoletto (Marco Caria) che reclama vendetta e Gilda (Desiree Rancatore) che vuole ancora salvare il suo amato duca (Stefano Secco). Alla fine applausi per tutti: particolarmente apprezzato il conte di Monterone Cristian Saitta. (ANSA).
   

Fonte: Ansa

Al via ieri in Tribunale a Sassari il processo a carico dell´ex vicesindaco e assessore di Alghero, Antonello Usai. In aula anche Antonello Cuccureddu. A giudizio con loro il dirigente Mulas, il dipendente comunale Chessa e due membri della commissione, Corona e Calisai

Turbativa per Maria Pia, tutti a processo

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ALGHERO - «Mai favorito Antonello Cuccureddu». Così l'ex vicesindaco e assessore di Alghero, Antonello Usai, in Tribunale a Sassari dove ha preso il via il processo che vede a giudizio anche il dirigente Mulas, il dipendente comunale Chessa e due membri della commissione, Corona e Calisai. I reati contestati a tutti dal giudice sarebbero, a vario titolo, legati all'affidamento in concessione del campo di atletica a Maria Pia.

Dopo aver ripercorso i decenni da amministratore pubblico, tra incarichi assessoriali in Comune e Regione, e dirigenziali, Antonello Usai, leader dell'Udc ad Alghero, difeso dagli avvocati Agostinangelo Marras e Francesco Carboni, è entrato nel merito della vicenda giudiziaria scoppiata a giugno del 2017 con l'arresto ai domiciliari insieme al dirigente e all'impiegato comunale. Ha risposto al pubblico ministero Giovanni Porcheddu su alcune intercettazioni telefoniche, ribadendo di non aver fatto alcuna pressione.

Sempre ieri è stato sentito Andrea Corona, a giudizio in qualità di componente della commissione di gara che aveva aggiudicato la gestione dell'impianto di Maria Pia alla società dell'ex campione della Juventus (aggiudicazione in seguito sospesa): Corona ha respinto tutte le accuse. Nella prossima udienza, fissata per il 15 marzo 2019, sarà la volta dell'interrogatorio di Mirko Calisai, anche lui membro della commissione. Per uno strano gioco del destino è stato pubblicato proprio ieri dalla Centrale Unica di Committenza del Comune di Alghero il nuovo bando per l'affidamento del campo polivalente di atletica.

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Fonte: Alguer

Lo ha stabilito ieri mattina la Giunta comunale di Sassari, con la modifica e l´integrazione della delibera n.299 del 4 ottobre, con la quale è stato approvato il “Disciplinare per assegnazione e individuazione aree pubbliche per singole attrazioni di spettacoli viaggianti”

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SASSARI - Due attività di spettacolo viaggiante troveranno spazio in Piazza Castello. Lo ha stabilito ieri mattina (venerdì) la Giunta comunale di Sassari con la modifica e l'integrazione della delibera n.299 del 4 ottobre, con la quale è stato approvato il “Disciplinare per assegnazione e individuazione aree pubbliche per singole attrazioni di spettacoli viaggianti”.

«Come previsto dalla precedente delibera riguardante le attività di spettacolo viaggiante – spiega il sindaco Nicola Sanna – due operatori potranno installare i propri giochi in Piazza Castello. Potranno fare richiesta a partire da oggi e fino a lunedì 17 dicembre. Ho comunicato personalmente al signor Pirinu, che ho ricevuto questa mattina a Palazzo Ducale, la possibilità di fare richiesta per Piazza Castello. Una possibilità che è stata accolta con favore. In Piazza d'Italia, invece, restano installate le tre attrazioni già autorizzate».

«Aggiungo – conclude il primo cittadino – che subito dopo le festività, su proposta del Consiglio comunale e con apposito regolamento, saranno definiti i criteri e le ubicazioni delle attività di spettacolo viaggiante. Ma tengo a sottolineare che la Giunta resta coerente alle scelte fatte con la delibera del 4 ottobre 2018, con la quale ha stabilito non solo che fosse rispettato il contesto storico e architettonico delle piazze, ma anche che le attrazioni fossero dislocate in altre aree della città, differenziando così l'offerta per le bambine e i bambini di tutti i quartieri».

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Fonte: Alguer

In questi giorni sui social assistiamo all’improvvisa ansia da prestazione di alcuni che, dopo una vita trascorsa acciambellati al caldo rassicurante del sistema di potere italiano e sardo, si ritagliano sui social un improvviso, quanto tardivo, ruolo di osservatori, di bene informati, di censori dei costumi altrui.

Costoro, a bordo del ‘ring’ politico, menano giudizi con l’accetta, inventano scenari, ruoli, tessere, immaginano fili neri con le immancabili suggestioni su massoneria, mattone, medici. O forse, soltanto su alcuni di essi. Tuttavia, dopo una vita trascorsa con la schiena piegata a ossequiare i potenti, hanno qualche difficoltà a guardare la realtà a 360 gradi. Vedono, ad esempio, ‘fratellanze’ massoniche ovunque, e non sempre ci azzeccano, ma non dicono una parola su ‘fratellanze’ che non sono di loggia, ma di sangue.

Come quella che accomuna il presidente del principale banco della Sardegna e l’assessore della Sanità, che per la cronaca gestisce anche la metà del bilancio regionale. Né vedono ‘sorellanze’ tra un assessore e una signora che ha vinto diversi appalti durante questa Legislatura. Senza alcuna malignità, essendo noto che ha lavorato tanto anche con le giunte di centro-destra, ma forse per questioni di opportunità… E che dire di una ‘cuginanza’ di Soru assessore al Turismo? Per carità, lei è di sinistra e quindi brava per definizione, quindi… E nella zona portuale, forse, sfugge qualche fratellanza o vicinanza di fatto

Vedono legami, trame e intrecci, si intrattengono sui titoli di studio di un senatore, non sui ‘zeru tituli’ del Sindaco di Cagliari, ma nulla dicono sul fatto che il Presidente della Regione abbia come suo vice il collega professore universitario, in piena sintonia con una tradizione che vede presso le Università di Cagliari e di Sassari numerosi spiacevoli casi di omonimia, sicuramente riconducibili al caso, alle doti di chi siede dietro una cattedra e giammai ad una parentela.

Alcuni di questi novelli duri e puri dicono di ispirarsi ad una novella Eleonora d’Arborea del Terzo Millennio, di cui invece si sa poco o niente. Se non che il suo ingresso nell’agone politico sardo, a grande richiesta di non si sa chi, potrebbe avere un unico risultato: quello di favorire la vittoria di Massimo Zedda. Riportando alla mente il ‘divino Giulio’ , quello che ricordava come “a pensare male si fa peccato, ma…”. Intanto, gli improvvisati castigatori del potere troveranno una finestra per rientrare nel sistema e ricominciare ad adularlo.

Actarus

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia

Continua oggi a Sanluri il tour di presentazione del libro di esordio del giornalista Marcello Atzeni “Il miglio deve ancora venire”.

Alle 17, nel Salone dei Padri Cappuccini, Atzeni dialogherà con il collega Sergio Naitza e con il direttore del polo museale di Sanluri Giorgio Murru.

“Il miglio deve ancora venire”, è una raccolta di aforismi, nonsense e giochi di parole. Una novità assoluta nell’editoria sarda.

 

La locandina

Sabato, 15 dicembre 2018

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Fonte: Link Oristano

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Servizio gratuito del Comune, tre giorni ogni settimana

È stato riaperto a Marrubiu il servizio Informagiovani – Informacittino del Comune.

“Il servizio, gratuito”, spiega il sindaco di Marrubiu Andrea Santucciu, “ha come scopo quello di diventare un luogo di incontro, uno spazio volto a favorire la comunicazione, la circolazione di idee, di proposte di raccolta di richieste da parte dei cittadini di accompagnamento degli stessi nell’accesso ai servizi ed alle opportunità”.

Andrea Santucciu

“E’ possibile per i cittadini”, illustra ancora il sindaco, “richiedere informazioni e orientamento sulle opportunità di lavoro, sia sul territorio locale che nazionale, sulla stesura/compilazione del curriculum vitae, sui concorsi, sulle modalità di accesso ai finanziamenti per la creazione d’impresa, sui percorsi scolastici, di formazione professionale e universitari”.

L’ufficio è ubicato nei locali di Piazza Manzoni, nei locali adiacenti la Biblioteca, risponde al numero di telefono 349 1011017.

I giorni di apertura al pubblico sono il lunedì e il giovedì dalle 9.30 alle 12.30 e il martedì dalle 15.30 alle 18.30. Pagina Facebook: IG Marrubiu.

Venerdì, 14 dicembre 2018

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Fonte: Link Oristano





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