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I servizi sociali aprono al Quarter dopo il provvisorio alloggio in via Columbano conseguente all´emergenza e la chiusura del vecchio Cra di Viale della Resistenza. I consiglieri di minoranza Emiliano Piras, Maria Grazia Salaris, Nunzio Camerada e Monica Pulina si scagliano pesantemente contro la decisione dell’Amministrazione comunale di Alghero di destinare gli atelier agli uffici ricevimento al pubblico. «È una scelta scellerata» urlano al microfono del Quotidiano di Alghero sottolineando, a loro dire, l’assenza di privacy. Le immagini

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Fonte: Alguer

Prosegue l´iter per la messa in sicurezza del molo di Cala Reale. Nuove indagini geologiche per completare la progettazione definitiva della briccola della banchina dell´Asinara, il principale molo di approdo

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PORTO TORRES - Prosegue l'iter per la messa in sicurezza del molo di Cala Reale. Nuove indagini geologiche per completare la progettazione definitiva della briccola della banchina dell'Asinara, il principale molo di approdo presente sull'isola. Il Comune di Porto Torres porta avanti l'opera che dovrà garantire sia il potenziamento della linea in continuità territoriale da Porto Torres, sia l'attracco di altre imbarcazioni: nei giorni scorsi è stato affidato l'incarico a un'azienda che dovrà occuparsi di eseguire dei test geologici indispensabili per proseguire con l'iter per la realizzazione dell'infrastruttura.

Gli studi saranno realizzati dalla ditta Martech di Cagliari, che si è aggiudicata la gara pubblica attraverso la procedura sul mercato elettronico SardegnaCat. «Nell'ultimo avanzo di bilancio una apposita voce di spesa è stata inserita per questo progetto. L'intervento di poco superiore a 9mila euro si inserisce in un complessivo finanziamento regionale di cui siamo beneficiari, pari a 350mila euro da destinare all'opera di sistemazione del molo di Cala Reale. Trattandosi di un'area particolarmente sensibile dal punto di vista ambientale – sottolinea l'assessore ai Lavori Pubblici, Alessandro Derudas – è opportuno effettuare tutti gli studi indispensabili per rendere compatibile l'intervento umano con il delicato equilibrio dell'isola».

Gli studi saranno utili a definire lo spessore e il relativo volume del sedimento sabbioso che ricopre il substrato roccioso. «I test di infissione meccanica daranno maggiori informazioni ai professionisti incaricati per la realizzazione della progettazione definitiva», aggiunge l'assessore. Dopo la stesura dell'elaborato l'iter prevede la pubblicazione della gara d'appalto per l'assegnazione dei lavori. «L'opera, una volta completata, consentirà al traghetto che collega Porto Torres all'Asinara di rimanere in sosta nella banchina dell'isola parco, sosta al momento non consentita per motivi di sicurezza dovuti anche ai venti predominanti nel Golfo. Questo determinerà un incremento del numero delle corse in bassa stagione, che passeranno da trisettimanali a quotidiane», conclude l'assessore Derudas.

Fonte: Alguer

Tortolì e San Teodoro: continua l’impegno della Polizia di Stato nel contrasto al fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti

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NUORO – Nello scorso fine settimana, la Polizia di Stato ha nuovamente rafforzato la sua attività di prevenzione e controllo del territorio attuando mirati servizi di vigilanza stradale finalizzati al contrasto del fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze psicotrope.

In particolare, il personale della Sezione Polizia Stradale di Nuoro e dell’Ufficio Sanitario della Questura di Nuoro ha attuato diversi posti di controllo nel territorio di Nuoro.

Quaranta i veicoli sottoposti ad accertamenti di polizia, mentre sono state sessantacinque le persone controllate. Di queste, cinque sono state denunciate a piede libero all’Autorità giudiziaria in quanto positive al test di screening (due) o positive all’etilometro (tre). Dodici le contravvenzioni elevate per inosservanze del Codice della strada, mentre cinque sono state le patenti ritirate.

Fonte: Alguer

Renato Soru, ultimamente in crisi col Partito democratico, che l’ha sbattuto all’opposizione interna, dopo aver preso parte a un discutibile flash mob immigrazionista in quel di Santa Caterina di Pittinuri, sembra essere caduto vittima di attrazione fatale per Murgia, ma non si tratta della scrittrice Michela, troppo impegnata a compulsare “fascistometri” e a coniare imbarazzanti neologismi femministi, ma più banalmente di Andrea, il funzionario della Commissione europea candidato da Autodeterminatzione alla presidenza della Regione.

Come cantava Venditti, “certi amori non finiscono” e dev’essere stato così tra Soru e Murgia, per breve tempo componente della sua segreteria regionale, dopo un breve periodo di lontananza dal Pd (restituì la tessera per protesta contro l’impallinamento della candidatura alla presidenza della Repubblica di Romano Prodi, affossata da 101 franchi tiratori), e una successiva candidatura, quale indipendente, a governatore dell’Isola in occasione delle ‘regionarie’ del centrosinistra sardo che, nel 2013, sancirono la breve e sfortunata candidatura alla presidenza della Regione di Francesca Barracciu. In tale impresa, Murgia era sostenuto principalmente dal gruppo civatiano e dall’attivissimo circolo “Copernico” del Pd cagliaritano, realtà politiche i cui ottimi rapporti con Soru erano noti.

Sta di fatto che, dopo la designazione ‘a sorpresa’ di Andrea Murgia da parte di un sodalizio indipendentista sempre più spostato verso posizioni di sinistra radicale piuttosto che ‘sovraniste’, la prevista partecipazione di Soru a un convegno di Autodeterminatzione ha destato, in quel che resta del Pd sardo, inquietudini che si sono rivelate fondate, dato che l’eurodeputato uscente, nel confermare che non si ricandiderà a Strasburgo e tornerà a fare l’imprenditore, ha formulato una requisitoria senza appello contro la giunta Pigliaru, accusandola in pratica di non aver combinato nulla su tutti i fronti, e prendendosela anche con l’assessore alla programmazione Paci sulla questione del ritiro dei ricorsi contro lo Stato nell’ambito della “Vertenza entrate”, criticandone l’atteggiamento allora troppo “mansueto”, ma divenuto improvvisamente “duro” solo oggi che è in carica il governo gialloverde presieduto da Giuseppe Conte.

Soru non è stato un ‘pubblico ministero’ imparziale, dato che ha taciuto sulla sanitàla cui devastante controriforma promosse dall’assessore Arru, considerato un suo ‘uomo’, è l’iniziativa che ha procurato più impopolarità alla disastrosa amministrazione Pigliaru – ma è comunque significativo che il suo atto d’accusa sia stato formulato in accordo con le dure critiche poco prima mosse da Murgia, pur sempre candidato di una coalizione contrapposta al Pd e al centrosinistra.

E’ presto per dire se lo sfogo di Soru sia destinato a rimanere tale o possa portare a qualcosa di più in termini di distacco, anche elettorale dal Pd, anche se è noto che l’ex governatore non è molto incline a porgere l’altra guancia e difficilmente avrà digerito le determinazioni del Pd regionale che, affidando la segreteria all’ex deputato Emanuele Cani, vicino al detestato rivale Antonello Cabras, l’ha messo ai margini e non intende candidarlo alla Presidenza della Regione, benché l’imprenditore di Sanluri creda di essere il solo a poter validamente guidare la ‘rinascita’ dell’Isola.

E’ invece noto che il Pd, forse nascondendosi dietro improbabili sigle civiche, punta tutto sul sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, che a lungo è stato considerato una ‘creatura’ soriana, ma è comunque evidente che il decadente partito-regime del centrosinistra non concorrerà certo, per dirla con Di Maio, con la compattezza della “testuggine romana”, e se questo dovesse far vincere il centrodestra o il Movimento 5 Stelle, non è escluso che anche Soru, nonostante il suo acceso immigrazionismo, debba sottoporsi al “fascistometro”. A cura di Murgia, ma stavolta Michela.

Caesar

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia

Un film e tre dibattiti per approfondire il rapporto tra donne e lavoro e denunciare ancora una volta la vergogna delle differenze di trattamento economico tra uomini e donne chiamati a svolgere lo stesso impegno lavorativo. Appuntamento a Cagliari mercoledì 14, giovedì 15 e venerdì 16 novembre con una iniziativa voluta dall’Ufficio della Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Cagliari diretto da Susanna Pisano, nell’ambito della rassegna “Viva le libertà!”. Alla proiezione del film “Il diritto di contare”, che racconta la vera storia di tre scienziate afroamericane che riuscirono a superare la doppia barriera (razziale e di genere) e imporsi alla Nasa negli anni sessanta, seguiranno tre dibattiti.

I tre appuntamenti sono organizzati dall’Ufficio della Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Cagliari, insieme all’Ordine degli Avvocati di Cagliari, Ordine dei Medici, Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Cagliari, Ordine degli Psicologi della Sardegna, Ordine dei Giornalisti della Sardegna, Cug dell’Università degli Studi di Cagliari, e 
in collaborazione con l’associazione Se Non Ora Quando ed Eureka Rete degli Studenti medi di Cagliari.

Il primo appuntamento, aperto a tutti e con ingresso gratuito, è per mercoledì 14 a partire dalle 20 presso la Cineteca Sarda, in viale Trieste 118. Coordinate dalla giornalista Carmina Conte, al termine della proiezione interverranno la Rettrice dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo, la filosofa e componente del Comitato nazionale per la bioetica Monica Toraldo di Francia, 
Diletta Mureddu del Centro Donna Cgil,
 e la presidente dell’Ordine degli Psicologi della Sardegna Angela Quaquero.

Giovedì 15 l’appuntamento è invece alle 11 nell’aula magna del Liceo Scientifico Pacinotti in via Liguria 9. Anche in questo caso, al film seguirà un dibattito che, moderato dalla giornalista Carmina Conte, vedrà protagoniste la preside Valentina Savona insieme a Monica Toraldo di Francia, 
Diletta Mureddu ed Angela Quaquero.

Venerdì 16 novembre l’iniziativa si sposta nell’aula magna della facoltà di Ingegneria in via Marengo 2. Qui, dopo la proiezione che avrà inizio alle 16, interverranno al dibattito Aide Esu dell’Università di Cagliari, 
Bruna Biondo (presidente dell’associazione Se Non Ora Quando e componente del Comitato Unico di Garanzia dell’Università di Cagliari), la presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Cagliari Rosanna Mura, e Tiziana Curreli dell’Ordine degli Psicologi della Sardegna.
Conduce l’incontro la giornalista Claudia Sarritzu.

 

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Fonte: Casteddu on Line

     Le squadre di Abbanoa stanno completando i lavori in via Milano a Cagliari dove questa mattina, all’altezza dell’incrocio con via Bari, si è verificato un improvviso guasto sulla condotta  che alimenta i quartieri di Bonaria e Marina. La rottura ha riguardato una vecchia tubatura in ghisa grigia del diametro di 300 millimetri.

La condotta è risultata lesionata in più punti. Per questo motivo i tecnici di Abbanoa hanno deciso di procedere con la sostituzione integrale di un intero tratto di circa cinque metri. Sono attualmente in corso le operazioni di collegamento della nuova tubatura in ghisa sferoidale, materiale che garantisce la migliore tenuta. Successivamente saranno avviate le manovre di riempimento e riavvio dell’erogazione. Sono operazioni che saranno effettuate con gradualità per evitare pericolosi colpi d’ariete causati da sbalzi repentini di pressione. Entro la serata sarà quindi ripristinata l’erogazione nella parte del quartiere di Bonaria in prossimità della rottura e nella zona alta del rione della Marina.

Qualsiasi anomalia può essere segnalata al servizio di segnalazione guasti di Abbanoa tramite il numero verde 800.022.040 attivo 24 ore su 24.Abbanoa segnala che alla ripresa dell’erogazione l’acqua potrebbe essere transitoriamente torbida a causa dello svuotamento e successivo riempimento delle tubazioni.

L'articolo Cagliari, guasto alla condotta di via Milano: l’acqua tornerà in serata proviene da Casteddu On line.

Fonte: Casteddu on Line

Venerdì 16 novembre 2018 ore 18 presso la sala Coroneo della Biblioteca di Sarroch si terrà un assemblea pubblica per promuovere la donazione di organi e i trapianti. L’assemblea è promossa dall’Amministrazione Comunale di Sarroch e la Prometeo Aitf Odv con la collaborazione di Visit Sarroch, col Centro Regionale Trapianti, l Ospedale Brotzu di Cagliari. Saranno presenti operatori sanitari che si occupano di Donazione e Trapianti d organi , Amministratori comunali per illustrare il servizio di registrazione dei potenziali donatori ” post mortem” presso l’anagrafe comunale , con la carta d’identità. Sarà presente una delegazione di trapiantati della Prometeo Aitf Onlus , come testimonial dei trapiantati di organi che consegnerà materiali informativi ai cittadini.

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Fonte: Casteddu on Line

“Nell’attesa dello sblocco della movimentazione 2mila allevamenti del centro Sardegna, il 40% del patrimonio dei bovini da carne dell’Isola, rischiano di chiudere”. La denuncia arriva dalla Federazione Coldiretti Nuoro Ogliastra preoccupata per il nuovo blocco della movimentazione dei bovini imposto dopo che nel territorio di Teulada è stato rilevato per la prima volta in Sardegna il sierotipo 3 della blue tongue.

“Per l’ennesima volta – evidenzia il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis – è stata estesa a dismisura la zona di sorveglianza con gravi conseguenze economiche per il nostro territorio. Il nuovo sierotipo è stato rilevato nel teuladino, mentre è stata allargata la zona di sorveglianza fino al Nuorese dove sono presenti 2mila allevamenti e circa il 40 per cento dei bovini da carne di tutta la Sardegna, anche se a oggi non esistono casi di positività. Sarebbe stato sufficiente – specifica il presidente – monitorare il sierotipo circolante creando una zona cuscinetto circoscritta al territorio in cui è stato riscontrato”.

“E’ davvero difficile comprendere questo criterio, sarebbe opportuno pubblicare le motivazioni scientifiche di questa scelta – sottolinea il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Alessandro Serra – che rischia di compromettere e far crollare i già precari bilanci degli allevatori costretti ad effettuare le analisi del sangue per la PCR che ha un costo di circa 25 euro a capo. Inoltre il problema ben presto comprenderà anche il settore ovino, visto che sta già cominciando la stagione degli agnelli. Quelli che provengono dalla zona di sorveglianza non potranno, infatti, essere macellati in un territorio indenne come il Nord Sardegna per esempio”.

Coldiretti Nuoro Ogliastra si appella alla Regione affinché riveda immediatamente questi criteri. “E’ necessario l’immediato sblocco della movimentazione – dicono presidente e direttore – e il reperimento dei denari per ristorare i costi già sostenuti dagli allevatori per gli esami della PCR come chiesto da Coldiretti Sardegna, otre ad attivare il procedimento (ancora in stallo) dell’approvvigionamento dei vaccini per il sierotipo 3. Inoltre è anche tempo di attivare celermente un sistema di prevenzione cosi come da noi più volte ribadito, che eviti queste situazioni che impongono perdite ingenti alle aziende zootecniche”.

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Fonte: Casteddu on Line

La Giunta, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, ha ripartito 4 milioni di euro tra i Consorzi industriali provinciali di Cagliari, Villacidro, Oristanese e Macomer e il Consorzio per la zona di sviluppo industriale di Chilivani-Ozieri per applicare la premialità 2018 sulla raccolta differenziata e saldare le annualità precedenti.

“Il meccanismo di premialità negli anni ha dimostrato la sua efficacia e ci ha consentito di arrivare, secondo i primi dati elaborati dall’Assessorato per il 2017, al 62,78 per cento di raccolta differenziata e cioè a un ulteriore miglioramento rispetto alla percentuale del 59,6 del 2016” afferma l’assessora Spano. “Le risorse regionali vanno a premiare chi sta differenziando bene, aiutando la Sardegna a mantenere ottime posizioni a livello nazionale. Nel rispetto del Piano regionale dei rifiuti, viene infatti applicata una premialità di eccellenza a chi raggiunge l’80 per cento di raccolta differenziata e il conseguente sgravio del 50 per cento della tariffa di conferimento del rifiuto residuale”.

Il Consorzio industriale provinciale di Cagliari riceverà 2,5 milioni di euro, quello di Villacidro 250mila euro. All’Oristanese e a Macomer andranno rispettivamente 400mila  e 600mila euro. Infine il Consorzio per la zona di sviluppo industriale di Chilivani-Ozieri riceverà i restanti 250mila euro. I restanti territori hanno già a disposizione un sufficiente fondo di premialità.

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Fonte: Casteddu on Line

Caos alla Città Metropolitana di Cagliari: bloccate le indennità di alcuni dipendenti della Polizia Metropolitana. “Dopo la nota del Segretario Generale della Città Metropolitana di Cagliari che contesta l’assegnazione dei gradi e l’assegnazione di alcune indennità varie, riconosciute al personale della Polizia Metropolitana, oggi si apprende che la Dirigente della ragioneria, della Città Metropolitana sospende il pagamento delle indennità”. Luca Locci del sindacato Usb annuncia battaglia: “Come Organizzazione Sindacale siamo allibiti dal fatto che non siamo stati formalmente informati del fatto e che vengano contestate delle indennità dovute contrattualmente. Ci chiediamo se gli attenti Dirigenti, Segretario Metropolitano e la stessa Dirigente della ragioneria abbiano fatto la verifica della regolarità delle attribuzioni delle indennità per tutto l’Ente. Questa Città Metropolitana pare più che un Ente, una bacinella bucata che galleggia dal 2017 fino ad oggi, solo che adesso inizia a fare acqua da tutte le parti. Diverse sono le partite aperte come ad esempio la mobilità di un dirigente aperta e non ancora conclusa, l’imminente scadenza di tre dirigenti di nomina e non rinnovabili(scadono il 31/12/2018), problemi di sicurezza e igiene,infatti diversi servizi igienici non funzionano, la sicurezza di alcuni uffici,tra l’altro segnalati già dagli stessi dipendenti ecc… Come Usb chiederemo con carattere d’urgenza un’incontro all’Amministrazione”.

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Fonte: Casteddu on Line

«Un giorno, forse, dalla Vittoria nascerà la vita». Ma per ora c’è una storia di macerie da smaltire, e di sconfitti rimasti a osservare la disfatta in equilibrio tra quelli che prendono e quelli, appunto, che perdono. È tutto ancora qui: Troia capitolata, l’inganno rappresentato dalla testa di un cavallo, una scena di veli e paratie che occultano solo in parte gli attori: ombre superstiti, regine senza più regno, vedove, madri senza più figli costrette a raccoglierne da terra gli stracci, perché solo questo resta delle loro doglie. L’epica del disastro è in una scena spoglia, stilizzata: il baldacchino che è telaio di barattoli di latta, gli uomini che precipitano al centro, a testa in giù, lungo l’imbuto della guerra: la stessa, da millenni. In scena, donne che non piangono. Ridono, come Filò; cantano addirittura, come Cassandra nel suo delirio di girotondo che annuncia il «tutti giù per terra». O, come Polissena, offrono il loro corpo alla Giustizia degli uomini, condannate per tradimento nella pantomima dell’Onore.

La guerra è oscena, e non c’è decenza in questa macelleria. Sono i re stessi a sacrificare i loro figli. Il potere comanda (obbedisce, in fondo) senza vedere. È un generale corazzato che avanza minaccioso sui coturni, ma è bendato, e intercala il suo monologo con un sibilo di polmoni malati – muovendosi a scatti, segmentando ogni gesto come un automa, perché è servo della Storia. Si giustifica parlando di collettività e di interesse generale, ma è il Male che si staglia sul fondale al battito assordante e sincopato di un elicottero in ricognizione sulla catastrofe.

La straordinaria potenza visiva e acustica dell’Ecuba di Giancarlo Biffi è nell’ineluttabilità di questa apparizione, nei suoni e nel rimbombo sepolto della coscienza sporca, negli alibi di un discorso che deve sottostare alla grammatica del sangue. Così, le donne che imbracciano l’urna non possono che lanciare in aria manciate di cenere. Questa pioggia sul palcoscenico rimanda a un coro pietoso, contraltare della tragedia. E il pensiero dell’oggi, la nuova cenere, si mescola alla vecchia.

Tutto ciò che la finzione teatrale può suggerire – sull’insensatezza della ragion di stato – in Ecuba è suggerito; ogni simbolo lumeggiato nell’oscurità dei tempi al cospetto degli spettatori immersi nel buio. La regia, gli attori stessi, ogni dettaglio richiamano dentro una

Fonte: Casteddu on Line





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