di Pino Tilocca
ex sindaco di Burgos, dirigente dell’Associazione Libera e dirigente dell’Istituto De Castro di Oristano

Tra qualche settimana saranno trascorsi quindici anni dall’omicidio di mio padre. E’ stato un delitto frutto di odio e di prepotenza che ci crea ancora lo stesso dolore e che non ha avuto colpevoli riconosciuti e condannati.

L’odio espresso da quegli assassini è dello stesso tipo di quello che ha caratterizzato la vicenda personale e politica di Cesare Battisti e che gli ha portato una condanna all’ergastolo per le sue azioni omicide. Eppure non nascondo di aver provato un pesante disgusto nel vedere come questa persona sia stata trattata nelle fasi dell’arresto e della traduzione in carcere.

Anzi posso dire che, come cittadino e familiare di vittima, me ne sono sentito personalmente offeso.

In questi quindici anni dalla morte di mio padre, nel primo periodo come sindaco e poi come educatore, ho sempre evitato, pur nella richiesta costante di giustizia, di usare parole di odio e vendetta, non direi mai che gli assassini di mio padre “devono marcire in cella fino per tutta la vita”.
Una frase del genere esprime odio e mi collocherebbe, non certo alla pari, ma sicuramente nello stesso campo di chi ha ucciso.

Pino Tilocca

Ho sempre pensato che il mio comportamento dovesse essere il più differente possibile da quello dei delinquenti che hanno colpito la mia famiglia, se loro sono stati dei barbari, io devo dimostrarmi il più civile possibile. Perciò fermamente ma serenamente ho sempre detto che le le forze dell’ordine e la magistratura devono fare il loro dovere; trovare gli assassini e giudicarli secondo quanto stabilito dalla legge e trattandoli come stabilito dai regolamenti senza sovrappiù di crudeltà.

Non stringerei mai la mano ad un ministro che esibisse un carcerato, sia pure assassino, come un trofeo, come un cinghiale morto portato sul cofano di una macchina in giro per il paese con tanto di suono di clacson di accompagnamento.

Ciò che ha fatto in questi giorni Salvini, con a ruota il ridicolo Bonafede, è indegno di uno stato civile, umilia le istituzioni perché le porta a parlare lo stesso linguaggio di una banda, linguaggio di odio e vendetta.

E’ un pessimo esempio per chiunque, e soprattutto per i giovani che si stanno formando la propria coscienza di cittadini.

Non dimostra la forza delle istituzioni, anzi ne sancisce la profonda debolezza, perché le dimostra incapaci di agire con correttezza, imparzialità, sobrietà.

Sabato, 18 gennaio 2019

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Fonte: Link Oristano

Un 25enne di Dorgali ha risposto ad un´inserzione di vendita di bancali di combustibile nocciolino a prezzo conveniente: ma era una truffa. Si è così presentato alla locale Stazione dei Carabinieri

Vendite on-line: ancora una denuncia

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DORGALI - Su un sito on-line di annunci, hanno inserito un’inserzione con la quale mettevano in vendita dei bancali di combustibile nocciolino. A questo annuncio, ha risposto un 25enne di Dorgali, intento a fare la provvista per l’inverno.

Attirato dal prezzo oltremodo conveniente, il giovane ha versato tramite bonifico bancario un’ingente somma di denaro. Ma la merce non è mai stata spedita ed il denaro mai restituito, costringendo così la vittima del raggiro a presentarsi nella locale Stazione dei Carabinieri per formalizzare la denuncia per truffa.

I militari dell’Arma, dopo una serie di riscontri, sono riusciti ad accertare che il conto corrente sul quale è stato effettuato l’accredito, è riconducibile ad una coppia della provincia di Napoli, deferendoli in concorso del reato di truffa all'Autorità giudiziaria.

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Fonte: Alguer

Programmato un intervento dei tecnici di Abbanoa per lunedì all’incrocio tra Corso Umberto I e Via Dante. I lavori saranno eseguiti nel pomeriggio e comporteranno l’interruzione dell’erogazione in alcune zone del centro abitato

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MACOMER - Lunedì 21 gennaio, i tecnici di Abbanoa eseguiranno un importante intervento di manutenzione sulla rete idrica che interesserà le apparecchiature all’interno della camera di manovra tra le vie Corso Umberto I e Dante. I lavori saranno eseguiti tra le 14 e le 16 e comporteranno l’interruzione dell’erogazione nelle seguenti zone del centro abitato: il tratto di Corso Umberto I compreso tra la rotonda dell’ingresso nord e Piazza Vittoria, comprese le traverse su entrambi i lati; il tratto di Corso Umberto I, tra Piazza Vittoria e Via Sicilia, comprese le traverse presenti sul lato destro.

Il servizio potrebbe riprendere in anticipo qualora l’intervento dovesse richiedere un tempo inferiore rispetto a quanto preventivato. Qualsiasi anomalia potrà essere segnalata al servizio di segnalazione guasti di Abbanoa tramite il numero verde 800/022040 attivo ventiquattro ore su ventiquattro. Il Comune di Macomer è inserito tra i primi trenta Comuni interessati anche dal programma di ingegnerizzazione delle reti. Si tratta di un modello innovativo basato sull'azione combinata di misure di campo, studi specialistici sull'assetto di rete, regolazioni e progressivi interventi strutturali sugli asset.

Il processo di ingegnerizzazione si svolge a partire da un'indagine sulla rete ammalorata con installazione di misuratori portatili per l'esecuzione di prove idrauliche diurne e notturne e con ispezioni mirate per la localizzazione delle perdite. A tale fase segue la diagnosi, ovvero la definizione delle criticità e delle cause di malfunzionamento della rete, con successivi rilasci di prescrizioni sempre più evolute e dettagliate per le soluzioni tecniche ottimali da adottare, tra le svariate combinazioni possibili, per efficientare la rete dal punto di vista idraulico, energetico e gestionale. Gli interventi gestionali e strutturali si inseriscono in questo processo sempre continuativamente e progressivamente.

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Fonte: Alguer

Ieri pomeriggio, nella Club House societaria, il general manager del Banco di Sardegna Dinamo Sassari Federico Pasquini ha presentato alla stampa le due new entry biancoblu Tyrus McGee e Justin Carter

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SASSARI - Ieri pomeriggio (venerdì), nella Club House societaria, il general manager del Banco di Sardegna Dinamo Sassari Federico Pasquini ha presentato alla stampa le due new entry biancoblu Tyrus McGee e Justin Carter. «Ci tengo particolarmente a ringraziare tutti i miei collaboratori per il lavoro incredibile fatto negli ultimi cinque giorni per il tesseramento dei questi giocatori - ha detto in apertura Federico Pasquini - che potremo mettere in campo già domenica. E’ stato davvero un lavoro straordinario, grazie alla grande collaborazione delle ambasciate di Huston e Chicago, ma anche grazie al grande lavoro di chi si è dedicato senza orario».

«Dopo quanto capitato a Desio negli ultimi 40” della gara contro Cantù - ha aggiunto il gm biancoblu - con l’infortunio a Bamforth, abbiamo deciso fare un doppio intervento sul mercato subito, anche se questo comporterà l’inserimento di due giocatori nuovi e inevitabilmente il dover lavorare per ricostruire quella che è la chimica di squadra, cosa che non si inventa. Adesso ci vuole pazienza per inserire questi due giocatori che hanno caratteristiche diverse rispetto a quelle di Bamforth e Petteway, all’interno di una squadra che sta andando molto bene. Speriamo che ci sia buona collaborazione da parte del gruppo che è qui da agosto e i nuovi arrivati, le due cose devono andare di pari passo perché venga raggiunto l’obiettivo bene e nel minor tempo possibile».

«Sono molto felice di essere qui – dichiara McGee - molto contento di lavorare di nuovo con coach Esposito con cui ho lavorato lo scorso anno. Ho iniziato la stagione in Turchia, dove sono stato fino a dicembre e dove le cose non sono andate come sarebbero dovute andare. Ora sono qui per dare il mio contributo alla squadra, per andare fino in fondo e fare qualcosa di importante».

«Sono molto contento di aver ricevuto la chiamata di Sassari – spiega Carter - ho avuto la possibilità di parlare a lungo con coach Esposito che mi ha raccontato la sua storia come giocatore prima e poi come allenatore e quello che sta facendo quest’anno a Sassari con il suo gruppo. Sono qui per giocare, per divertirmi e fare quello che so fare meglio, anche se sono fermo da un po’ conto di rimettermi in gioco rapidamente».

Nella foto: un momento della presentazione

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Fonte: Alguer

Mauro Arippa ha 52 anni e vende frutta e verdura per strada, in via Sant’Alenixedda. Non ha nessuna autorizzazione, “sì, lo ammetto”, e la settimana scorsa si è visto staccare una multa “da cinquemila euro. Non è la prima, ne ho prese almeno un’altra ventina e, ai tempi delle lire, arrivo a un totale di cinquanta”. Pagate? “Mai, sono cifre impossibili. Faccio questo lavoro dall’età di tredici anni, non mi sono mai messo in regola perchè ti danno autorizzazioni per lavorare in posti dove non c’è nessuno, qui almeno ci sono persone”, spiega Arippa.

 

“Ho una moglie che fa le pulizie e guadagna seicento euro al mese, un figlio di quattro anni e mezzo e un affitto mensile da pagare di 350 euro. Sommando le spese per la luce, per l’acqua e per altro le uscite sono superiori alle entrate. A chi fa una rapina, processo e arresto a parte, non gli fanno mica una multa da cinquemila euro. A chi come me si arrangia così e non ruba, invece sì, e ci viene sequestrata pura la merce regolarmente acquistata al mercato all’ingrosso”.

 

 

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Fonte: Casteddu on Line




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