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“Migliora l’accessibilità del Centro Storico dopo che i lavori per la riqualificazione della piazza Costituzione hanno comportato alcune deviazioni dei percorsi dei mezzi pubblici”. lo ha annunciato il sindaco Massimo Zedda durante il viaggio inaugurale questa mattina sull’autobus della linea 7 Ctm che con la riapertura della via Mazzini torna in Castello. “Un servizio importante per residenti e turisti che senza cambiare bus possono visitare tutti i quartieri storici di Cagliari”, dalla piazza Yenne sino al Mercato di San Benedetto, attraverso Porta Cristina, la Cittadella dei Musei, la Torre di San Pancrazio, la Cattedrale, la Torre dell’Elefante e il Bastione di Saint Remy.

A testare il nuovo percorso anche Fabrizio Marcello, delegato della Città Metropolitana e l’assessora e vicesindaca Luisa Anna Marras. “Quella di oggi ha scandito la titolare della Viabilità – è una giornata importante per l’attuazione della politica di mobilità sostenibile che l’Amministrazione comunale sta portando avanti e che nei quartieri storici comporta l’implementazione dei mezzi di trasporto collettivo”. Nel frattempo proseguono gli interventi per i nuovi ascensori e le procedure per l’acquisto dei due nuovi montascale per l’accessibilità verso il Mercato di Santa Chiara.

Soddisfazione è stata espressa anche da Roberto Porrà, presidente Ctm che ha annunciato l’arrivo dei primi tre minibus elettrici entro la prossima estate. “Saranno utilizzati per dare proprio a Castello un servizio all’avanguardia, pulito e sostenibile”. In totale Ctm si appresta ad acquistare 57 nuovi autobus.

L'articolo Ctm, la linea 7 torna nel cuore di Castello: “Senza cambiare bus si può visitare tutta la storia di Cagliari” proviene da Casteddu On line.

Fonte: Casteddu on Line

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Il suo 'testamento' racconta di una bambina davvero speciale. Giulia è morta a 10 anni, nel maggio scorso, stroncata da un tumore contro il quale aveva combattuto per 4 anni e mezzo. Ma prima di andarsene ha confidato alla mamma Eleonora il suo sogno più grande: regalare i suoi giocattoli ai bambini che non possono permetterseli. E il desiderio della piccola è diventato realtà. La storia svelata dai social è stata rilanciata oggi su L'Unione sarda.

"Giulia aveva un aggressivo tumore cerebrale plurirecidivato. Abbiamo cercato in tutti i modi di salvarla - racconta la mamma su Facebook dove ha creato una comunità virtuale - Lei era molto buona e generosa. Prima di morire ha preparato delle buste con tutti i suoi giochi e gli abiti per i bambini meno fortunati di lei. Abbiamo così creato un'associazione di beneficenza per distribuirli che porta il suo nome 'Il sogno di Giulia'".

Le volontarie raccolgono tutto ciò che può servire alle donne in gravidanza e ai bambini da 0 a 14 anni: abbigliamento, giocattoli, libri, coperte, passeggini e lettini. E nella sede di via Giardini 159, a Cagliari, vengono distribuiti tutti i mercoledì e venerdì. Questo Natale il grande cuore di Giulia rivivrà nel sorriso di decine di bimbi.
   

Fonte: Ansa

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Incontro decisivo, oggi nella Fondazione Berlinguer in via Emilia a Cagliari, per individuare il nome del candidato del centrosinistra che correrà alle suppletive del 20 gennaio per assegnare il seggio del collegio uninominale di Cagliari rimasto vacante dopo le dimissioni dell'ex M5s Andrea Mura. La coalizione si riunirà alle 15 e cercherà un accordo su una figura che dovrebbe arrivare dalla società civile, legata al mondo della cultura, del sociale e delle professioni.

In pole position ci sono i nomi del giornalista e scrittore Francesco Abate, della presidente dell'Ordine degli psicologi Angela Quaquero e di Luchino Chessa, medico e ricercatore universitario nonché figlio di Ugo Chessa, il comandante morto nel disastro della Moby Prince.

Anche nel centrodestra le diplomazie sono al lavoro per chiudere il cerchio sul candidato. Il nome, in questo caso, dovrebbe arrivare da Forza Italia (il 4 marzo era candidato Ugo Cappellacci), ma la Lega - partito che i sondaggi danno in forte ascesa anche nell'Isola - potrebbe rivendicare il diritto di scelta. Sul fronte M5s, emerge solo il fatto che non saranno celebrate parlamentarie per individuare un candidato. Alle suppletive si presenterà anche Potere al popolo. Due nomi possibili in questo caso: Valerio Fratini e Teresa Concu.
 

Fonte: Ansa

Prosegue l´iter che da gennaio 2019 porterà alla bonifica dei siti di stoccaggio temporaneo realizzati dal 2007 ad Alghero, ad iniziare proprio da quello ubicato a San Giovanni

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ALGHERO - Prosegue l'iter che da gennaio 2019 porterà alla bonifica dei siti di stoccaggio temporaneo realizzati dal 2007 ad Alghero, ad iniziare proprio da quello ubicato a San Giovanni. In quest'ottica, è stato approvato e pubblicato dal Comune di Alghero l’avviso pubblico, con la relativa modulistica, rivolto a tutti gli operatori economici, che dimostrino, per quanto di propria competenza, l'interesse all'utilizzo della Posidonia vagliata come sottoprodotto (e non come rifiuto).

L’obiettivo è quello di incentivare l’utilizzo e la valorizzazione della Posidonia vagliata (in esubero rispetto alle primarie esigenze di protezione degli arenili) in diversi processi di produzione o di utilizzazione, ad esempio nel settore della bioedilizia e dell’efficienza energetica ed acustica, oppure come materiale filtrante per biofiltri utilizzati negli impianti di depurazione acque, di compostaggio, impianti industriali ecc. o qualsiasi altro utilizzo non contrario alla normativa. La manifestazione d'interesse segue quella già rivolta, con successo, alle imprese agricole. Infatti, sono diverse le esperienze di utilizzo di tale materiale vegetale, che dimostrano le sue proprietà termiche isolanti. Esempi recenti del suo utilizzo nella bioedilizia li possiamo trovare in Svezia ed in Germania.

In Italia, il problema dell’utilizzo della Posidonia in diversi processi produttivi, seppur già sperimentato, incontra problemi legati al suo riconoscimento come un “rifiuto” e quindi ai conseguenti vincoli di trattamento imposti dalla relativa normativa che di fatto ne limitano la valorizzazione come materia prima. Dopo il decreto ministeriale dell'ottobre 2016, si è aperta una strada che consente in determinate situazioni, di poter qualificare qualsiasi residuo di produzione o di servizio, come nel caso di Alghero, non più come rifiuto, ma come sottoprodotto, ossia una materia da valorizzare in altri cicli produttivi. L’auspicio è di individuare soluzioni alternative all’inutile, dannosa, nonché onerosa occupazione di spazio in discarica di un materiale che invece potrebbe essere valorizzato, a beneficio non solo dell’ambiente, ma anche di tutti i cittadini di Alghero, sui quali ricadrebbe il costo di smaltimento. Le domande dovranno essere presentate all'Ufficio Protocollo del Comune di Alghero entro le 13 del 18 Gennaio 2019. Tutti i documenti e la modulistica sono reperibili sul sito internet istituzionale dell'ente. Per ulteriori informazioni, ci si può rivolgere a Paola Madau, telefonando al numero 079/9978856 o inviando una e-mail all'indirizzo web Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Fonte: Alguer

Chiusura temporanea, da oggi, degli accessi al parcheggio interrato multi-piano di Piazza dei mercati, ad Alghero, e sospensione del servizio sosta a pagamento

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ALGHERO - Chiusura temporanea, da oggi (mercoledì), degli accessi al parcheggio interrato multipiano di Piazza dei mercati, ad Alghero, e sospensione del servizio sosta a pagamento. La chiusura si è resa necessaria per riqualificare l'impianto antincendio, le pompe di sollevamento delle acque piovane e nere, gli ascensori e verificare l'insieme delle misure di sicurezza previste dalla normativa vigente.

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Fonte: Alguer

Prosegue la programmazione territoriale approntata dalla Regione autonoma della Sardegna. «Con noi in questi anni paesi della Sardegna protagonisti assoluti», ricorda l´assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci

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GHILARZA - La casa museo di Gramsci ed il pozzo sacro di Santa Cristina. Storia, cultura, archeologia, memoria, l’acqua come elemento di culto e di attrazione turistica, le Terme di Fordongianus, un Parco avventure ed il Volo d’Angelo sul Lago Omodeo: c’è tutto questo in “Vivi BarGui, Comunità, esperienze e percorsi intorno al Lago Omodeo”, il progetto da 20milioni di euro, di cui 11 di nuova finanza, chiuso lunedì a Ghilarza, dall’assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci all’interno della programmazione territoriale della Regione. Il 13esimo progetto finanziato in due anni, protagoniste due Unioni (Barigadu e Guilcer) che hanno deciso di associarsi per condividere una visione di sviluppo che coinvolge diciotto Comuni (Bidonì, Busachi, Fordongianus, Neoneli, Nughedu Santa Vittoria, Samugheo, Sorradile, Ulà Tirso, Abbasanta, Aidomaggiore, Boroneddu, Ghilarza, Norbello, Paililatino, Sedilo, Soddì e Tadasuni) e 22mila abitanti, con l’intento di supportare le comunità locali senza snaturarne la cultura e le tradizioni, riuscendo a rendere più dinamica l’economia e più attrattivo ed accogliente il territorio.

«Mai come in questi anni i nostri paesi sono stati protagonisti assoluti delle politiche di sviluppo della Regione. Con la programmazione territoriale, con cui abbiamo messo in campo 500milioni di euro, abbiamo garantito la giusta attenzione a tutti, chiamandoli a progettare insieme a noi la loro idea di sviluppo e di futuro, assicurando importanti finanziamenti per realizzarla. E la risposta, da parte loro, è stata entusiasta - dichiara Paci - Questa è stato uno dei risultati più importanti della programmazione territoriale: far tornare protagonisti i paesi, lasciare a loro il compito di individuare la giusta idea da condividere con la Regione, e la risposta dei territori è stata straordinaria. Alla programmazione territoriale partecipa il 100percento del territorio, non c’è stato paese in questi anni che non abbia personalmente visitato, zona interna in cui non sia stato, e da parte di tutti ho trovato lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di mettersi in gioco, per costruire quello sviluppo necessario a creare lavoro e dunque occasioni per i giovani di poter restare nella terra dove sono nati».

Si concentra su alcuni aspetti centrali attraverso quattro azioni. “Potenziare le risorse territoriali in chiave turistica”: realtà come il sito di Santa Cristina di Paulilatino e la Casa Museo di Antonio Gramsci di Ghilarza vanno inseriti in circuiti (incentrati sul culto dell’acqua e la geografia dei pozzi sacri nel primo caso, sui “paesaggi gramsciani” nel secondo), che oltrepassano i confini regionali. La loro valorizzazione può consentire, a cascata, la valorizzazione del patrimonio minore, per esempio chiesette rurali e piccoli musei di cui il territorio è molto ricco. Un sistema di infrastrutture e trasporti adeguati completa il quadro. “Servizi per la comunità”: dagli anziani ai bambini, con una particolare attenzione a chi vive disagio legato a demenza o malattie psichiche. “Miglioramento dei servizi essenziali del territorio”: luoghi e servizi più accessibili per migliorare la qualità della vita dei residenti e far crescere le imprese locali, ed una offerta scolastica adeguata grazie ad Iscol@. “Coordinamento e raccordo” di tutti gli interventi per velocizzarne al massimo l’attuazione.

«Firmiamo un progetto importante, uno dei più vasti dal punto di vista territoriale e del numero di cittadini coinvolti. Apprezzo molto che due Unioni abbiano deciso di associarsi, questo è uno degli aspetti su cui più abbiamo insistito, unire le forze per avere una visione più ampia del territorio e dunque pensare a progetti di più ampio respiro a vantaggio di tutti, non a singoli interventi in singoli centri. Questo è un territorio ricchissimo di risorse: abbiamo storia, archeologia, tradizioni, e poi terme, i pozzi sacri e il Lago Omodeo. La terra di Gramsci oggi si ripensa per riuscire a garantire un futuro ai suoi giovani - conclude il vicepresidente regionale - E sono più che sicuro che l’obiettivo sarà brillantemente raggiunto». Come anticipato, dal 2016 ad oggi sono tredici i progetti firmati, altrettanti in corso (da qui alla fine della legislatura ne verranno chiusi altri sei), per un totale di ventisei progetti in campo. Per quelli che non si riuscirà a firmare entro febbraio 2019 è comunque garantita la copertura finanziaria. Oltre 500milioni le risorse messe in campo dalla Regione per la programmazione territoriale che coinvolge il 100percento del territorio ammissibile, trentasette Unioni e 295 Comuni. Il quadro delle politiche di sviluppo locale in Sardegna è completato dai tre Iti da 15milioni ciascuno (Cagliari, Sassari ed Olbia), dalle due Snai (Strategia nazionale per le aree interne) Alta Marmilla e Gennargentu-Mandrolisai, dai Piani dedicati a Sulcis e Nuorese e, infine, dal Pon Metro.

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Fonte: Alguer


Ci aveva provato il presidente Pigliaru, con la vena letteraria che l’ha contraddistinto nei rapporti coi Governi nazionali, scrivendo ben due volte (settembre 2017) al ministro dell’Interno Minniti per chiedere maggiore attenzione sugli ‘sbarchi diretti’ degli algerini nelle coste del Sulcis.

Erano i tempi in cui erano arrivati oltre 400 clandestini in 40 giorni estivi ed anche il Governatore si era preoccupato, dopo un silenzio durato fin troppo viste le dimensioni del fenomeno, suggerendo “la necessità di trovare rapidamente una soluzione ad un fenomeno che rende ancora più complessa la gestione dei flussi non programmati nella nostra Regione ed è in grado di provocare un notevole allarme sociale tra la popolazione”. Ripetendosi dopo appena tre settimane, nonostante alcune dichiarazioni trionfali seguite ad un viaggio di Minniti in Algeria, spaventato da 174 arrivi in poche ore: …moltiplicare gli sforzi affinché il passaggio di migranti dall’Algeria cessi al più presto”. 

L’approccio al problema del Governo nazionale cambiò poco e nel 2017 sbarcarono in Sardegna 1.929 algerini. Che fosse un fenomeno sottovalutato dal Governo nazionale fu chiaro nella risposta del ministro Minniti ad un’interrogazione del gruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati“L’incidenza percentuale dei migranti provenienti dall’Algeria si attesta sul 2%. La crescita va collegata in un quadro generale che non ci porta a ritenere che si tratta di rotte nuove o alternative. Si tratta del rafforzamento di rotte già esistenti”. In linea con quanto già disse, quasi infastidito dalle proteste provenienti dall’Isola, l’ambasciatore italiano ad Algeri, Pasquale FerraraParliamo di un fenomeno di dimensioni esigue”.

Purtroppo, neanche col Governo pentastellato, è cambiato l’atteggiamento ministeriale e rispondendo ad un ordine del giorno di Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia, che chiedeva “azioni incisive” per arrestare il flusso dei clandestini in arriva dall’Algeria, il ministro degli Affari esteri, Enzo Moavero, ha risposto come un ‘disco rotto’ impegnato a sminuire: “Il dato del numero di sbarchi sulle coste sarde corrisponde a circa il 3.7% del totale degli sbarchi in Italia. Numeri non trascurabili, ma in calo rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente”. Citando anche 3.109 casi di emigrazione irregolare verso l’Europa bloccati dalla Guardia costiera algerina nel 2017 e ricordando che il presidente Conte, in occasione di una recente visita ad Algeri, ha preso l’impegno di “progredire sul tema dei rimpatri”.

Però, mentre i ministri dei Governi nazionali (o i loro uffici, perché le risposte sembrano scritte con un concetto ‘fotocopia’) tentanto di sminuire il problema dei flussi migratori clandestini verso la Sardegna, l’Algeria, dopo l’attenuarsi delle migrazioni dalle coste della Libia, sta conoscendo un considerevole incremento dei flussi migratori in entrata, trasformandosi anche in un potenziale paese di transito di una nuova rotta per gli immigrati subsahariani: il Governo algerino parla di almeno 500.000 irregolari nel suo territorio, provenienti da Mali, Niger e Ciad, e di 27.000 immigrati espulsi e rimpatriati a partire dal 2016. A riprova che le spiagge algerine potrebbero diventare (come denunciato, a dicembre 2016, in un’intervista ad Ad Maiora Media da Arianna Obinu, esperta di migrazioni) le nuove basi per un intenso fenomeno migratorio verso l’Europa.

Intanto, mentre i ‘ministeriali’ snobbano il problema, nei giorni scorsi a Cagliari, la Polizia ha arrestato un algerino ‘integrato’ che, dal 2016, finanziava, acquistando barca e motore e pagando lo scafista, i viaggi sulla tratta Annaba-Sulcis, per utilizzare i clandestini nella sua attività di spaccio di droga. Ed hanno anche scoperto un segreto di Pulcinella: suggeriva come evitare l’immediato rimpatrio dichiarandosi minorenni. Rimembrando Tito Livio, “dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur”, speriamo che la Sardegna abbia una sorte diversa da Sagunto.

Arsenico

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia

A Massama e Nuraxinieddu l’acqua è nuovamente potabile
Lo ha reso noto il Comune di Oristano

Le ultime analisi della ASSL sui campioni d’acqua potabile prelevata nelle due frazioni di riferiscono che la situazione è tornata alla normalità.

Il Sindaco Andrea Lutzu ha immediatamente firmato l’ordinanza che revoca il divieto e autorizza l’uso dell’acqua a scopi potabili e alimentari.

Mercoledì, 12 dicembre 2018

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Fonte: Link Oristano

In volo sul Lago Omodeo appesi a un cavo d’acciaio: pronti all’avventura
Finanziati i progetti turistici di Guilcer e Barigadu. Un ponte sospeso anche tra i monti di Samugheo e Asuni

Un progetto per gli amanti dell’adrealina e delle emozioni forti. Prende corpo l’iniziativa proposta dalle Unioni dei comuni di Guilcer e Barigadu, finanziata dalla Regione Sardegna, che prevede la creazione di ben due parchi avventura.

Il primo prevede la costruzione di una struttura adibita a volo d’angelo, attraverso un cavo di acciaio che collegherà i due versanti del lago, tra Ardauli e Boroneddu.

Il secondo, che interesserà Samugheo e Asuni, prevede invece un progetto più ampio, con la creazione di diverse infrastrutture nel parco Medusa, con il miglioramento dei percorsi per il trekking e e la costruzione di un ponte tibetano sopra il rio Araxisi.

Più in generale il progetto dei Comuni riguarda anche la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale e servizi per anziani e disabili.

Importantissima sarà l’azione di valorizzazione degli attrattori, con la creazione di un sistema di fruizione e implementazione dell’accoglienza turistica.

Il progetto punta molto anche sul turismo lento, trekking e canoa. Saranno costruiti inoltre due punti approdo sull’Omodeo, per meglio fruire delle bellezze che il lago offre.

Sono ben diciotto i comuni interessati al piano di interventi sostenuto dalla Regione: Ardauli, Bidonì, Busachi, Fordongianus, Neoneli, Nughedu Santa Vittoria, Samugheo, Sorradile, Ula Tirso, Abbasanta, Aidomaggiore, Boroneddu, Ghilarza, Norbello, Paulilatino, Sedilo, Soddì eTadasuni.

Nel mese di gennaio è prevista la firma dell’accordo di programma, e nei 36 mesi utili l’attuazione del progetto.

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Fonte: Link Oristano

I nuovi medici dell’Ordine di Oristano hanno giurato: ecco chi sono
Un riconoscimento per i 50 anni di carriera anche ai dirigenti medici Rota e Pinna

Foto Ordine dei Medici Oristano

Grande festa nei giorni scorsi per l’Ordine dei medici di Oristano, che ha accolto nuovi colleghi con la manifestazione annuale del “Giuramento di Ippocrate” e premiato i medici che nel corso del 2018 hanno ricordato i 50 anni di laurea.

L’iniziativa, svolta al Museo Diocesano Arborense,  costituisce simbolicamente il passaggio di testimone tra la vecchia e la nuova generazione dei professionisti della salute, ed è coincisa quest’anno con la celebrazione dei 40 anni dall’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale.

Il Presidente dell’Ordine, Antonio Sulis, ha voluto enfatizzare proprio i cambiamenti profondi che la sanità ha subito dal lontano 1978, quando il diritto alla salute sancito dall’art. 32 della Costituzione ha trovato attuazione con la legge n. 833.

“Oggi ai più sembra incredibile”, ha affermato Sulis, “ma in Italia, fino alla costituzione del Sistema Sanitario Nazionale, il diritto alla salute non era garantito a tutti i cittadini, ma l’erogazione dei servizi sanitari si basava sulle cosiddette “mutue“, associazioni di professionisti ( e diverse per ogni professione) che in cambio di una retta periodica garantivano il sostegno economico, nel caso di infermità, al lavoratore o alla sua famiglia. Una sorta di assicurazione sanitaria”.

Dopo la proiezione di un breve documentario che ha posto in evidenza questa trasformazione, il presidente Sulis ha inevitabilmente parlato delle difficoltà che in questo momento vive il comparto della sanità. Da un lato vi è una disponibilità di tecnologie, terapie, professionalità impensabili fino a non molti anni fa, dall’altro c’è un aumento di costi che ne limita la diffusione e l’accessibilità in rapporto alla domanda che si è creata.

“Oggi si sta verificando nuovamente disuguaglianza tra persone abbienti e persone non abbienti, a causa delle carenze e delle disfunzioni di un Servizio Sanitario che non ha tutte le risorse necessarie”, ha evidenziato Antonio Sulis. “Chi ha possibilità economiche paga personalmente le prestazioni che il SSN non è in grado di assicurare o per le quali i tempi d’attesa sono troppo lunghi, chi non ha tali possibilità aspetta o spesso rinuncia. Ma sta aumentando anche la disuguaglianza tra diverse zone del Paese, dove il nord è in grado di assicurare migliori livelli di assistenza ed il sud fa fatica”

“La mancata programmazione nell’accesso alla facoltà di Medicina, nelle scuole di specializzazione e nei corsi di formazione specifica in medicina generale ha come conseguenza una grave carenza di figure professionali specializzate. Inoltre molti giovani medici non riescono ad accedere alla specializzazione per cui rimangono in un limbo di inoccupazione o precarietà”.

Secondo Sulis, una nota d’attenzione merita l’aumento di episodi di violenza nei confronti dei medici e di tutti gli operatori sanitari, che pagano sulla propria pelle una carenza organizzativa e assistenziale di cui non hanno colpa. Anzi è grazie al sacrificio e all’abnegazione dei sanitari che ancora la sanità in Italia continua a mantenersi ad alti livelli.

Al termine del discorso Antonio Sulis ha premiato il dottor Beniamino Rota, ginecologo, già direttore sanitario dell’Asl di Lanusei, ed il dottor Paolo Pinna, già primario di Ortopedia all’ospedale San Martino, che quest’anno hanno compiuto 50 anni di laurea. I due colleghi “Senior” hanno raccontato brevemente quale è stato il loro percorso professionale, arricchito con numerosi aneddoti che hanno evidenziato come la medicina ed il rapporto medico-paziente siano cambiati negli anni.

Al termine il presidente Sulis ha presentato i giovani medici neo laureati che hanno prestato giuramento. Ognuno di essi ha espresso i propri progetti per il proseguo dell’attività professionale.

I giovani colleghi sono: Federico Aneris, Edoardo Angius,  Maria Laura Ariu, Claudia Concu, Claudia Fanari, Elena Sophia Fratini, Giacomo Manca, Maria Clotilde Melis, Federico Naitana, Daniele Pala, Gabriele Diego Pinna, Ilaria Pinna, Laura Saba, Fabio Sanna, Giulia Sergi, Giulia Solina, Valentina Urru, Andrea Virdis e Giuseppe Puddu.

Mercoledì, 12 dicembre 2018

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Fonte: Link Oristano

Contributi per gli studenti: via alle domande ad Arcidano
Le procedure da seguire. Il sindaco: tempi celeri, già in pagamento le richieste precedenti

Libri e borse di studio

Il Comune di Arcidano ha aperto i termini per la presentazione delle domande di partecipazione al bando “Contributi per il diritto allo studio”, borsa di studio regionale a.s. 2017/2018, buono libri a.s. 2018/2019 e borsa di studio nazionale a.s. 2018/2019.

“La borsa di studio regionale”, spiega il sindaco Emanuele Cera, “è rivolta agli studenti delle scuole pubbliche primarie e secondarie di primo e secondo grado, il buono libri agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e la borsa di studio Nazionale agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado”.
“Possono presentare la domanda al Comune (Ufficio Protocollo) entro il 28 dicembre”, spiega ancora il sindaco Cera, “il genitore, il rappresentante legale dello studente o lo stesso studente se maggiorenne, compilando l’apposito modulo e allegando la seguente documentazione: fotocopia dell’attestazione dell’ISEE in corso di validità rilasciata ai sensi della normativa prevista dal DPCM n.159/2013, fotocopia del documento di riconoscimento del richiedente in corso di validità, l’I.S.E.E. non deve avere un valore superiore ai 14.650 euro”.

I moduli di domanda ed il Bando sono a disposizione presso gli Uffici Comunali negli orari di apertura al pubblico o sul sito www.comune.sannicolodarcidano.or.it.

Emanuele Cera

“Abbiamo chiuso a tempo di record i Bandi Rimborso spese viaggio studenti pendolari A.S. 2017/1018 e Bando di concorso per borse e assegni di studio per studenti iscritti alla scuola secondaria di II grado 2017/2018”, conclude Cera, “Sono state elaborate le domande: 29 per quanto riguarda le borse di studio e 70 relativamente ai rimborsi spese viaggio e sono in questi giorni in liquidazione le spettanze agli aventi diritto; ora siamo pronti col bando succitato, riteniamo indispensabile che l’Amministrazione sia celere nel pubblicare e successivamente elaborare la documentazione per consentire agli studenti e alle loro famiglie, di beneficiare in tempi rapidi tutti i finanziamenti esistenti, soprattutto quelli relativi allo studio”.

Mercoledì, 12 dicembre 2018

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Fonte: Link Oristano





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