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Cagliaritano, 46 anni, ingegnere ambientale specializzato in pianificazione e gestione territoriale e da un anno e mezzo assessore tecnico all’Urbanistica del comune di Carbonia: è Luca Caschili il candidato del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni suppletive che il 20 gennaio si terranno nel collegio della Camera di Cagliari. Caschili è anche impegnato nel sociale: nel 1994 è stato tra i soci fondatori della Comunità La Collina di Serdiana, che si occupa di recupero di minori a rischio, e di cui è tuttora componente del consiglio direttivo.

«Ringrazio il Movimento 5 Stelle per questa opportunità e affronto la competizione elettorale con spirito di servizio, mettendo a disposizione la competenza nel mio ambito e l‘amore che ho per la mia città e la Sardegna» dice Caschili. «Le potenzialità dell’area cagliaritana sono enormi e non vedo l’ora di portare alla Camera le istanze di un territorio che può essere, con le sue risorse ambientali, ma anche legate al patrimonio culturale, all’innovazione e alla ricchezza delle associazioni impegnate nel sociale, il vero motore di tutta l’isola».

«Luca Caschili è un candidato di grande spessore perché vanta sia una significativa formazione professionale che una valida esperienza amministrativa in uno dei comuni guidati nell’isola dal Movimento 5 Stelle», spiega Francesco Desogus, candidato del Movimento alla presidenza della Regione. «Insieme», prosegue «lavoreremo per dare una nuova speranza alla Sardegna».

Laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio (con indirizzo Pianificazione e Gestione del territorio) all’Università di Cagliari, Luca Caschili vanta un dottorato di ricerca in “Progetto ambientale dello Spazio” all’Università di Sassari (Facoltà di Architettura di Alghero). Ha collaborato a lungo con la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari e con la Facoltà di Architettura dell’Università di Sassari, ed è socio cofondatore dello Studio associato di ingegneria e consulenza “Sistema”.

Padre di una ragazza di tredici anni e amante degli sport (alcuni li ha anche praticati a livello agonistico), Luca Caschili nel tempo libero si dedica alla mountain bike e al trekking.

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Fonte: Casteddu on Line

È stata pubblicata oggi sul sito www.sardegnaagricoltura.it la graduatoria definitiva degli assegnatari per il secondo bando del progetto “Terra ai giovani” in cui la Giunta ha deciso di affidare agli under 41 anni, in affitto agevolato per 15 anni (eventualmente rinnovabile una sola volta), ben 15 lotti di proprietà regionali incolte o abbandonate, per un totale di circa 650 ettari. La firma dei contratti, fra Regione e assegnatari, è prevista a Cagliari per i primi giorni del prossimo gennaio. I territori interessati dal bando si trovano ad Alghero, Arborea, Arbus, Gonnosfanadiga, Luras, Marrubiu, Palmas Arborea, San Basilio, San Vito, Serramanna, Siliqua e Villasor. Fra le proprietà anche due ex siti militari a Siliqua e Villasor. Per questo secondo bando erano pervenute negli uffici dell’Agenzia Laore Sardegna (incaricata di seguire il progetto) 240 richieste, il doppio rispetto alla prima edizione del 2016 quando le domande furono 128, mentre il totale delle superfici messe a disposizione dei giovani sardi è di circa 1300 ettari.

L’ASSESSORE CARIA – “Con la chiusura della graduatoria su Terra ai giovani – ha osservato l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, raggiungiamo un nuovo importante traguardo nel progetto di legislatura messo in campo dall’Esecutivo Pigliaru per dare in affitto ai ragazzi sardi le terre regionali incolte. Con gli uffici di Assessorato e Laore stiamo lavorando per individuare altre proprietà abbandonate così da poter lanciare un terzo bando”.

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Fonte: Casteddu on Line

Ieri la notizia. Mara Lapia, deputata del Movimento 5 Stelle è stata aggredita in un supermercato a Nuoro. E nel corso della giornata alla parlamentare è arrivata la solidarietà di tutto il mondo politico regionale e nazionale. Ma oggi circola l’audio di una donna che sostiene di aver assistito alla scena e ridimensiona l’accaduto. Nessuna aggressione, ma la spinta di una donna anziana al termine di un litigio verbale che la Lapia avrebbe avuto col figlio di questa persona nel supermercato e poi nel parcheggio.

La testimone, che ha fornito la propria versione alle forze dell’ordine, si è accorta di una discussione accesa  alla cassa, mentre la Lapia riprendeva l’uomo col cellulare invitandolo a non lasciare il supermercato e a esibire i documenti. All’esterno il litigio va avanti. Sempre secondo la testimone, l’anziana, invitando la Lapia a darsi una calmata, la colpisce su una spalla e la deputata cade a terra, lamentando di aver ricevuto una spinta. La testimone si avvicina subito e smentisce le affermazioni della deputata, anche davanti ai poliziotti che intanto sono arrivati sul posto, parlando di “simulazione”.

In serata la Lapia ha esibito il referto medico che parla di prognosi di 30 giorni ed un “trauma del torace con infrazione della VI costa sinistra da riferita aggressione”. Mente l’esame radiologico riporta una “infrazione traumatica della VI costa sinistra”.

Saranno le telecamere a chiarire il giallo.

PER SENTIRE L’AUDIO BASTA CLICCARE QUI

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Fonte: Casteddu on Line

Voleva entrare a tutti costi all’ospedale Marino per fare visita a una degente nel pieno della notte. Tanto che il personale di vigilanza ha dovuto chiamare il 113. I poliziotti sul posto hanno trovato E.C. 27 anni cagliaritano. Insospettiti dal nervosismo e dati i precedenti, lo hanno perquisito trovandogli 4.10 grammi di hashish. In casa altri 70 grammi della stessa sostanza e del mannitolo. In un cassetto del comò gli agenti hanno rinvenuto una penna – pistola calibro 22, con fattezze e dimensioni di una normale penna ma di fatto offensiva a tutti gli effetti, nonchè 60 cartucce con ogiva a punta cava in piombo dello stesso calibro. L’uomo è stato arrestato.

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Fonte: Casteddu on Line

Scontro tra auto questo pomeriggio nel viale Diaz. Coinvolti un 53enne di Iglesias, alla guida di una Fiat Punto e una Hyundai condotta da una 67enne di Quartu. Dopo l’urto la moto è finita sulla carreggiata opposta  investendo una donna di 54 anni che in quel momento attraversava la strada. Soccorsa da un’ambulanza del 118 e trasportata al PS dell’ospedale Marino con assegnato codice giallo. Anche il conducente della Punto è stato  trasportato al all’ospedale Brotzu con assegnato codice giallo. Sul posto la Polizia Municipale per i rilievi e gli uomini della Guardia di Finanza a supporto delle attività di rilevamento.

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Fonte: Casteddu on Line

Il forte vento e le temperature non certo favorevoli non hanno intaccato la serata di festa a Castelsardo. Ha riscosso successo soprattutto tra i più giovani “Christmas Square” la settima edizione dei mercatini natalizi

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CASTELSARDO - Il forte vento e le temperature non certo favorevoli non hanno intaccato la serata di festa a Castelsardo. Ha riscosso successo soprattutto tra i più giovani “Christmas Square” la settima edizione dei mercatini natalizi e delle iniziative collegate. Piazza Nuova e piazza Pianedda dell'antico borgo dei Doria sono state vivacizzate non solo dalle luminarie, ma anche dagli stands in tema natalizio e da alcune attrazioni organizzate dalla Ies, International Event Sardinia. Tra queste lo Snow Glob, l'igloo gigante che ha fatto da baby parking, e il quiz a premi “il cervellone”.

Grande impatto per “Orbs” la performance itinerante sui trampoli della compagnia Shedan Fire Theatre, che ha popolato la piazza castellanese di strani esseri a quattro zampe, forse alieni. La serata ha visto anche la possibilità di fare un giro sul cavallo, il laboratorio natalizio per bambini, lo spettacolo “Pioggia di stelle” e l'intrattenimento musicale curato da Enrica Virdis.

Questa settimana il calendario di Castelsardo propone ogni giorno un appuntamento per i bambini: la Festa di Natale, l'Ora del racconto natalizio, con letture animate e laboratorio creativo, e giovedì il triplo evento “E' Natale Stilton” e “Giochiamo insieme”, mentre alle 18 concerto del Coro di Nulvi in piazza Pianedda. Venerdì ancora intrattenimento per i più piccoli con “Babbo Natale è arrivato in città”.

Fonte: Alguer

A Porto Torres è ancora allarme randagismo. Ritorna la paura legata agli attacchi ingiustificati del branco di cani che trovano rifugio nella zona industriale. Ad essere aggredita questa volta una donna

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PORTO TORRES - A Porto Torres è ancora allarme randagismo. Ritorna la paura legata agli attacchi ingiustificati del branco di cani che trovano rifugio nella zona industriale. Ad essere aggredita questa volta una donna: non ha avuto esigenza di fare ricorso alle cure dei sanitari ma lo spavento è stato davvero tanto.

Azzannata alle spalle i cani le hanno strappato giubbino e pantaloni, ma per fortuna è riuscita divincolarsi evitando conseguenze ben più gravi. Sarebbero sempre gli stessi animali a quattro zampe che da qualche tempo viaggiano in gruppo da otto seminando terrore di giorno e di notte nei quartieri del centro. Il Comune di Porto Torres in accordo con la Asl aveva programmato la cattura dei cani randagi più aggressivi che da qualche tempo si muovevano in branco nelle strade cittadine.

L’assessore all’Ambiente Cristina Biancu aveva comunicato nel mese di ottobre che il servizio di Taxi Dog avrebbe iniziato a prelevare i cani più aggressivi e che al termine della cattura i cani sarebbero stati sottoposti a sterilizzazione. La Asl avrebbe poi deciso, a seguito della richiesta di valutazione da parte degli uffici comunali, se gli animali potevano essere immessi nuovamente in ambiente.

Fonte: Alguer

“La Trasparenza a presidio della legalità” è il titolo della Giornata organizzata dall’Ufficio del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Regione autonoma della Sardegna, in collaborazione con il Servizio della comunicazione, che si terrà domani mattina, nella sala cineteatro “Nanni Loy”

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CAGLIARI - “La Trasparenza a presidio della legalità” è il titolo della Giornata organizzata dall’Ufficio del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Regione autonoma della Sardegna, in collaborazione con il Servizio della comunicazione per la Giornata della trasparenza, che si terrà domani, martedì 18 dicembre, alle 9, nella sala cineteatro “Nanni Loy”, in Via Trentino, a Cagliari. La trasparenza degli atti ha un ruolo sempre più centrale nella vita delle Pubbliche amministrazioni, perché assicura il diritto dei cittadini ad accedere alle informazioni ed esercitare un controllo costante che incentiva la responsabilità degli amministratori nell’esercizio delle loro funzioni. Tanto più il patrimonio informativo pubblico è aperto ed accessibile, tanto più si concretizza la partecipazione attiva dei cittadini nelle scelte di interesse collettivo.

La Giornata si aprirà con i saluti istituzionali del presidente della Regione Francesco Pigliaru e seguiranno una serie di interventi incentrati sul rapporto tra trasparenza, anticorruzione, libertà di informazione e partecipazione. Di “Anticorruzione e trasparenza–ruolo e responsabilità del Rac” parlerà Ornella Cauli, responsabile dell'Ufficio Anticorruzione della Regione. A seguire, l’intervento della rettore dell’Università degli studi di Cagliari Maria Del Zompo. Paola Pau, direttore del Servizio comunicazione della Presidenza, tratterà il tema “La Comunicazione istituzionale funzionale alla trasparenza”, mentre il componente della Commissione Privacy del Consiglio nazionale forense Giovanni Battista Gallus approfondirà l’aspetto della “Trasparenza e nuova disciplina della tutela dei dati personali. D.P.R.679/2016”.

Sarà la volta dell'avvocato Marcello Spissu, di Trasparency international, che parlerà di “Freedom of internet acts (Foia)”. Interverranno poi il presidente dell’Ordine dei giornalisti Sardegna Francesco Birocchi su “Foia-trasparenza e della libertà di informazione”, Paolo De Angelis, della Procura della Repubblica di Cagliari, su “Trasparenza e anticorruzione”, il generale Gioacchino Angeloni del Comando regionale della Guardia di finanza su “Trasparenza a presidio dell'antiriciclaggio”, Daniele Congiu del Servizio comunicazione della presidenza su “ParteciPa” ed infine, sul tema “UniCa per l’etica”, Roberto Pireddu dell’Ufficio del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza dell’Università di Cagliari.

Nella foto: il presidente regionale Francesco Pigliaru

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Fonte: Alguer

Programmazione territoriale, chiuso il progetto per la Rete metropolitana del nord Sardegna. «Idea vincente pensarsi come un´unica città», hanno dichiarato il presidente della Regione autonoma della sardegna Francesco Pigliaru e l´assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci

ALGHERO - Il nord-ovest della Sardegna si ridisegna e riorganizza come un’unica, grande, città intelligente. Lo fa puntando sulla rete e mettendo a sistema politiche, progetti ed iniziative, potenziando fortemente i servizi e favorendo innovazione sociale e sviluppo competitivo, e coinvolgendo i protagonisti del mondo istituzionale e economico-sociale nella gestione delle politiche e dei servizi per il territorio. È arrivato oggi (lunedì) al traguardo il Progetto “Rete metropolitana del nord Sardegna, un territorio di città”: un finanziamento di 75milioni di euro, otto Comuni (Sassari, Alghero, Castelsardo, Porto Torres, Sennori, Sorso, Stintino e Valledoria) e 228mila abitanti coinvolti, il più importante pezzo di programmazione territoriale della Regione per ampiezza del territorio e numero di cittadini. Nel Padiglione Tavolara all’interno dei Giardini pubblici, la firma che da il via libera ufficiale al progetto con il presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru e gli assessori regionali della Programmazione Raffaele Paci, dell’Industria Maria Grazia Piras e dell’Ambiente Donatella Spano, i sindaci, i sindacati, gli imprenditori e tutti i soggetti coinvolti in questo ambizioso ed innovativo progetto, che punta a valorizzare le peculiarità di ciascun protagonista riducendo le differenze e puntando sulle sinergie.

«I soldi ci sono, come dimostrano i 75milioni di cui parliamo oggi e che vanno ad aggiungersi alle tante altre risorse investite su quest’area, ma bisogna saperli spendere nel modo giusto - ha detto Pigliaru - e il nord ovest, con la Rete metropolitana, ha uno strumento estremamente efficace per riuscire a usarli bene. Cooperare è la base dello sviluppo e focalizzandosi sulle esigenze specifiche, decentrando le capacità progettuali e assegnando responsabilità a tutti i soggetti coinvolti, si ottengono i massimi benefici per chi nei luoghi vive e lavora. Città piccole e medie che procedono separate non possono che avere davanti a se prospettive di declino. Le cose però cambiano quando si inizia, come succede qui oggi, a pensare a se stesse come a un territorio, come protagoniste di una scommessa comune in cui ognuno fa la propria parte per crescere insieme e crescere tutti. E il nord ovest, messo in rete intorno a idee vincenti condivise, può finalmente sviluppare tutte le potenzialità di un territorio che è straordinariamente ricco”, ha concluso il governatore dell'Isola, che ha concluso ringraziando “quanti hanno lavorato con passione e impegno per raggiungere questo importante risultato».

Il Piano si articola in sette azioni principali. Valorizzazione turistica integrata degli attrattori culturali, attraverso un modello innovativo di gestione integrata del patrimonio culturale nelle sue articolazioni materiali (museali, archeologiche, storico-monumentali e spirituali) ed immateriali (eventi e attività di spettacolo). Parco ambientale del nord-ovest della Sardegna, per ricucire la frammentazione della proposta turistico-territoriale connettendo coste e interno per offrire una immagine unitaria di destinazione, attraverso la salvaguardia, la riqualificazione e la valorizzazione delle zone costiere, delle zone umide e lagunari e delle aree protette per renderle turisticamente fruibili nel rispetto del patrimonio esistente. Miglioramento dei servizi per la qualità della vita, anche in ottica anti-spopolamento. Quindi servizi sociali e alla persona, servizi sportivi territoriali, valorizzazione dei parchi urbani a fini ricreativi. Accessibilità sostenibile. Migliori infrastrutture e trasporti per turisti e residenti, e realizzazione di un sistema di mobilità lenta ecosostenibile. Miglioramento dei servizi essenziali del territorio, quindi più accessibilità ai luoghi e al servizio scolastico. Competitività delle imprese, all’insegna dell’innovazione: sarà realizzato un Centro di competenza digitale e realizzata un’offerta di incentivi alle imprese (Progetto pilota di attività di innovazione sociale in collegamento con riqualificazione di immobili; Bandi Territoriali multisettore per la rivitalizzazione dei Centri Storici; Aiuti alle imprese innovative e del welfare). Governance territoriale all’insegna della semplificazione e rapidità. Nel progetto ci sono anche 90mila euro all’interno di “Sardegna in 100 Chiese” per la valorizzazione degli edifici di culto locali.

«Otto Amministrazioni hanno lavorato in una sola direzione e superato ogni possibile difficoltà per creare sviluppo economico, pensando solo ed esclusivamente al bene di un territorio ampio e articolato, che va oltre le singole città pur valorizzandole fortemente e investendo sulle potenzialità di ciascuna - dichiara Paci - Questo è il risultato migliore della programmazione territoriale: il dialogo fra i territori, la capacità di superare gli individualismi nel nome del bene comune, la voglia di unire le forze per arrivare al miglior risultato possibile per tutti. Voglio dirlo, ripeterlo, e ribadirlo con molta chiarezza: mai come in questi anni i nostri paesi, le nostre città, i nostri territori, sono stati protagonisti assoluti delle politiche di sviluppo della Regione. Siamo andati ovunque, abbiamo garantito la giusta attenzione nella stessa misura a tutti, chiamandoli a progettare insieme a noi la loro idea di sviluppo e di futuro, assicurando importanti finanziamenti per realizzarla. Il risultato, oggi, è questo progetto - sottolinea l'assessore - Importante, innovativo, che valorizza le risorse del territorio, le ricchezze storiche, ambientali, culturali e turistiche, con una congrua parte delle risorse riservate agli investimenti delle imprese locali. Abbiamo fatto un grande lavoro. Tutti insieme, Regione e amministrazioni locali, in un’ottica unitaria e condivisa, che ha già portato tanti risultati e un finanziamento complessivo di quasi 300milioni. Ora dobbiamo fare in fretta e realizzare più in fretta possibile tutti gli interventi del progetto».

Nella foto: un momento dell'incontro

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Fonte: Alguer

Sarà un caso di cui presto, appena sarà archiviata la Giunta Pigliaru, si occuperanno in tanti, in primis sociologi e politologi: il ‘virus’ dell’immigrazionismo che si è impadronito dell’Esecutivo regionale e che vede assoluto protagonista, in prima fila, l’assessore degli Affari generali, Filippo Spanu.

L’ex Capo di gabinetto del presidente Pigliaru da quando è stato insignito (dicembre 2017), a sua grande richiesta, del ruolo di “referente politico unico per la gestione dei flussi migratori non programmati” ha preso troppo sul serio il suo nuovo incarico e come un ‘soldato’ inviato al fronte dei diritti dell’immigrato ha cominciato un duro lavoro. Tra le iniziative degne di essere ricordate, un ciclo di incontri nelle scuole superiori della Sardegna per difendere, davanti a studenti e professori, la politica dell’accoglienza diffusa, scelta come ‘cavallo di battaglia’ (da tempo ‘azzoppato’) dalla Giunta regionale. Ma anche eventi, tra i tanti “Sardos e Migrantes”, iniziativa di informazione e di sensibilizzazione sull’accoglienza, che dopo l’esordio in pompa magna come ‘format’ a Cagliari, in settimana farà tappa ad Iglesias.

Infaticabile, come su nessun altro tema di competenza del suo Assessorato, ha anche ‘sponsorizzato’ nei due atenei isolani il ‘passaporto europeo universitario’ per rifugiati e richiedenti asilo  (speciale pass accademico per immigrati che consente di frequentare corsi universitari, anche senza poter comprovare il possesso di un titolo di studio); promosso il concorso “Graziano Deiana”, riservato agli studenti, sui temi dell’accoglienza dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale (mercoledì prossimo a Mamoiada la cerimonia di premiazione di nove scuole); ha spinto per l’adesione della Giunta Pigliaru ad un appello rivolto al Governo italiano per la firma al “Global compact for migration”, accordo capestro sovranazionale proposto dall’Onu.

Recentemente, da quando è in carica il Governo pentastellato e Salvini è diventato ministro dell’Interno, l’assessore Spanu è intento a scorrazzare per l’Isola, piagnucolando senza tregua contro il ‘Decreto sicurezza’; esprimendo preoccupazione “per il taglio del 40% dei fondi destinati al sistema di accoglienza”; ricordando che “ridimensionare la rete dell’accoglienza mette a rischio l’impegno dei circa mille giovani sardi, tra mediatori culturali, psicologi e amministrativi”; difendendo gli Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati in Italia). Infine, ultima perla (provvisoriamente e solo in ordine di tempo) del Delegato a spararle sull’immigrazione: mischiando ‘mele’ (immigrati regolari che producono reddito) e ‘pere’ (immigrati ancora da regolarizzare, o addirittura irregolari, che non lavorano e quindi non producono reddito) ha sancito perentoriamente che “gli immigrati sono una risorsa per l’economia sarda… con positive ricadute sul prodotto interno lordo”.

Lanciato a rotta di collo in questa battaglia solitaria, è stato abbandonato sul tema, non solo da qualche collega di Giunta (leggasi Arru), che tempo fa si era avventurato parlando di “risorse per ripopolare l’Isola”, ma dalla sinistra ‘di potere’ intera (lo stesso candidato presidente Zedda, seppure timidamente, ha spento il wi-fiin piazza del Carmine per tentare di allontanare i bivacchi di immigrati), che avendo percepito – tutti tranne il ‘soldato’ Spanu – come l’argomento sia caldo e foriero di perdita di consenso, preferisce tacere. Seppure continuando, dove governa come in Sardegna, a distribuire tanti bei soldini ai ‘lavoratori’ dell’accoglienza. E’ ormai evidente che l’unico antidoto al ‘virus’ dell’immigrazionismo sarà il voto di febbraio, ma fortunatamente la cura non riguarderà solo l’assessore Spanu.

Arsenico 

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia

Terre ai giovani: pubblicata la graduatoria definitiva
Anche Arborea, Marrubiu e Palmas Arborea tra i territori coinvolti dal bando regionale

È stata pubblicata oggi sul sito www.sardegnaagricoltura.it la graduatoria definitiva degli assegnatari per il secondo bando del progetto “Terra ai giovani” in cui la Giunta ha deciso di affidare agli under 41 anni, in affitto agevolato per 15 anni (eventualmente rinnovabile una sola volta), ben 15 lotti di proprietà regionali incolte o abbandonate, per un totale di circa 650 ettari. La firma dei contratti, fra Regione e assegnatari, è prevista a Cagliari per i primi giorni del prossimo gennaio. I territori interessati dal bando si trovano ad Alghero, Arborea, Arbus, Gonnosfanadiga, Luras, Marrubiu, Palmas Arborea, San Basilio, San Vito, Serramanna, Siliqua e Villasor. Fra le proprietà anche due ex siti militari a Siliqua e Villasor. Per questo secondo bando erano pervenute negli uffici dell’Agenzia Laore Sardegna (incaricata di seguire il progetto) 240 richieste, il doppio rispetto alla prima edizione del 2016 quando le domande furono 128, mentre il totale delle superfici messe a disposizione dei giovani sardi è di circa 1300 ettari.

“Con la chiusura della graduatoria su Terra ai giovani – ha osservato l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, raggiungiamo un nuovo importante traguardo nel progetto di legislatura messo in campo dall’Esecutivo Pigliaru per dare in affitto ai ragazzi sardi le terre regionali incolte. Con gli uffici di Assessorato e Laore stiamo lavorando per individuare altre proprietà abbandonate così da poter lanciare un terzo bando”.

La pagina dove poter consultare tutti i documenti è disponibile al seguente link: goo.gl/WPPLj5

Lunedì, 17 dicembre 2018

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Fonte: Link Oristano





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