Questa mattina l’estrazione pubblica dei destinatari col punteggio di 8 e 9 punti, quindici beneficiari che attendono insieme agli altri 34 di entrare nelle case a loro assegnate

image

PORTO TORRES - E’ stata riscritta la graduatoria dei beneficiari dei 49 alloggi di edilizia pubblica di via Falcone e Borsellino. L’elenco divenuto definitivo e pubblicato oggi sull'albo pretorio prende atto della sentenza emessa dal Tar che nel novembre 2018 aveva bocciato la graduatoria. Il Tribunale amministrativo regionale aveva accolto il ricorso di due partecipanti al bando del Comune che avevano richiesto l’annullamento della graduatoria perché esclusi dall’assegnazione dei 49 alloggi a canone sostenibile per mancanza di requisiti.

Questa mattina l’estrazione pubblica dei destinatari col punteggio di 8 e 9 punti, quindici beneficiari che attendono insieme agli altri 34 di entrare nelle case a loro assegnate. A coordinare la procedura di estrazione il dirigente tecnico, l’ingegnere Claudio Vinci che davanti ad una delegazione degli aventi diritto ha esortato a dichiarare i reali requisiti che col tempo possono modificarsi e cambiare la situazione dei beneficiari. Ora sembra aprirsi la speranza di vedersi presto assegnati gli alloggi.

In atto c’è un contenzioso tra il Comune e l’impresa titolare della costruzione dei 49 alloggi, che risulta non essere in linea con i pagamenti all’azienda in subappalto e con il cronoprogramma dei lavori che si sarebbero dovuti concludere da qualche anno. Una controversia che pare ha portato entrambi a stabilire un accordo. In questi giorni la ditta ha proceduto a sistemare alcune infrastrutture secondarie, quali gli sportelli per gli attacchi luce e le rastrelliere per gli attacchi al sistema idrico, lavori per i quali era stato richiesto un preventivo che ammonta a 27 mila e 750 euro. Un nuovo dipendente comunale dell’ufficio casa si sta occupando degli accatastamenti, della graduatoria e dell'assegnazione che molti si augurano non trovi altri ostacoli.

Fonte: Alguer

Dopo l´incontro di oggi, i pastori hanno annunciato che domenica, in occasione delle Elezioni regionali, faranno qualche iniziativa, non meglio spiegata. A questo punto, torna d´attualità il “blocco dei seggi”, già paventato nelle ultime settimane

image

CAGLIARI – Non c'è ancora un accordo sul prezzo del latte. La decisione degli industriali del settore di non sedersi al tavolo di filiera convocato a Roma dal ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio, facendosi rappresentare da Assolatte, ha teso ulteriormente una situazione che da giorni sta interessando la Sardegna. I pastori, tra il deluso e l'arrabbiato, hanno annunciato che domenica 24 febbraio, in occasione delle Elezioni regionali, faranno qualche iniziativa, non meglio spiegata. A questo punto, torna d'attualità il “blocco dei seggi”, già paventato nelle ultime settimane.

I pastori auspicano comunque un incontro, possibilmente già nella giornata di domani, venerdì 22, dal prefetto di Sassari Giuseppe Marini, nominato oggi dal ministro Matteo Salvini commissario della filiera del latte ovino, per discutere la griglia per il prezzo del latte. «Avviso che se qualche imprenditore vuole speculare sulla pelle dei pastori sardi avrò buona memoria», ha minacciato lo stesso Salvini. Intanto, Centinaio ha annunciato che si sta lavorando all'allestimento di un Decreto legge per i circa 50milioni di euro a disposizione e per l'istituzione del Registro telematico.

La Regione autonoma della Sardegna, presente con il presidente Francesco Pigliaru e con l'assessore regionale dell'Agricoltura Pierluigi Caria, ha comunicato di aver adottato la delibera sugli strumenti finanziari da utilizzare per consolidare la filiera dell'Ovicaprino e ha annunciato la disponibilità a stanziate immediatamente un milione di euro per sostenere i progetti di internazionalizzazione, in collaborazione con Ice. La delibera verrà presentata nella riunione di Giunta di domani.

Nella foto: un momento dell'incontro di oggi

Commenti

Fonte: Alguer

Pienone per Massimo Zedda alla Fiera di Cagliari  nel penultimo giorno della campagna elettorale. Subito dal palco dove ha tenuto il comizio di fronte a una platea gremita, una frecciatina a Matteo Salvini e company, sull’Isola da giorni per sostenere il candidato Cristian Solinas. “Sono alquanto cresciuti i numeri dei flussi turistici in questo periodo, sono venuti tutti qui” ha commentato ironico.

“Questa terra ha da reclamare le ingiustizie patite e  non ha bisogno di un Ministro a tempo perso. Che fa campagna elettorale al candidato senza volto. E ancora attacca: “L’altro giorno la bestia è uscita fuori e siccome ha trattenuto troppo ha detto andate a mungere le pecore poi ha compreso di aver ripreso vecchi slogan e ricordato di aver utilizzato il termine pastore come un insulto”.

Su Solinas ha rimarcato “E’ un candidato senza volto e senza curriculum, quando era presidente dell’Ersu la metà dei beneficiari non aveva contributi. Ricordiamoci della flotta internavale sarda, una roba da startrek. Ha affondato la Saremar usando i fondi della continuità territoriale”.

 

L'articolo Zedda attacca Salvini: “Ministro a tempo perso, fa campagna elettorale al candidato senza volto” proviene da Casteddu On line.

Fonte: Casteddu on Line

L'opinione di Michele Solinas

Coalizione autonomista di Centrodestra unica speranza di ripresa

image

Accise e insularità sono al centro del programma della Coalizione di Centrodestra e grazie a queste grandi battaglie portate avanti dai Riformatori recupereremo le risorse per intervenire sugli asset strategici del nostro territorio. La Sardegna vedrà l'uscita dal tunnel esclusivamente se riuscirà ad ottenere dallo Stato le risorse che le sono dovute e trasformerà il gap infrastrutturale dell'insularità in risorsa, così da garantire pari opportunità e pari diritti ai sardi. È solo con la Coalizione autonomista che si potrà dare speranza alla nostra Isola, e il ruolo dei Riformatori risulterà centrale e determinante nell’azione politica amministrativa del prossimo governo che dovrà rimediare i danni fatti dal Centrosinistra.

* candidato dei Riformatori sardi al Consiglio regionale

Commenti

Fonte: Alguer

 © ANSA

"La campagna elettorale? Stanno arrivando tutti, almeno si aumentano i flussi turistici. Peccato che stiano parlando di tutto fuorché della Sardegna". Così Massimo Zedda, candidato governatore del centrosinistra, alla Fiera di Cagliari davanti a duemila persone. Il riferimento è ai tre leader del centrodestra, contemporaneamente a Cagliari - Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni - per sostenere il candidato Christian Solinas.

"Candidato senza volto e senza curriculum", lo ha definito Zedda. "Il candidato deve metterci passione, impegno, dire che cosa intende fare. Pare che questo non valga per il centrodestra: il candidato è diventato invisibile ed e stato nei giorni sostituto da ministri, sottosegretari, eccetera. Lo sbarco prelude alla subordinazione al potere che starà altrove, non in Sardegna. Gli elettori però sapranno capire. Le elezioni sarde in questi giorni vengono usate per altre elezioni future. Non si vota per Salvini, per Meloni o per Berlusconi, ma si deve votare per la Sardegna, per il nuovo Consiglio regionale".

"Salvini? Per anni ha usato il termine pastore come insulto e ora dice di essere accanto ai pastori. Si è lasciato sfuggire qualcosa anche in Sardegna del suo modo di pensare". Sul rivale Solinas: "Ha venduto la storia del proprio partito, il Psd'Az di Emilio Lussu, nemico del fascismo, per un posto al Senato e lo ha fatto ancora. Non sono stanco di fare il sindaco, ma così come Cagliari è la mia città, la Sardegna è la mia terra. Una terra che ha tanto da offrire ma anche da reclamare per le ingiustizie patite.

Dai costi dei trasporti a quelli del commercio. La Sardegna è un immenso giacimento da mettere a frutto anche per l'occupazione. C'è un mondo a cui dovremo guardare: nord Africa e Medio Oriente non come nemici, ma come alleati per crescere". Poi la promessa: "Mi impegno ad amministrare bene la regione, cambiare non è facile ma è pure possibile. Senza promettere miracoli. Abbiamo coinvolto chi vive la Sardegna giorno per giorno, compresi i pastori ai quali esprimiamo la nostra vicinanza".

I PUNTI FORZA - Turismo , urbanistica, infrastrutture per aeroporti, lavoro, pastorizia. Sono stati i temi trattati dal candidato presidente del centrosinistra Massimo Zedda nella parte finale del suo intervento alla Fiera di Cagliari in vista delle regionali di domenica. "Vogliamo far tornare in Sardegna chi è stato costretto ad andare lontano dall'isola. Perché lontano si perde la qualità della vita". Basta tagli, ha detto Zedda: "Noi dobbiamo pensare a una politica umana, perché per i tagli basta una calcolatrice. Bisogna pensare alle persone, non ai numeri".

Serve "un intervento del governo molto forte anche per il porto canale di Cagliari", ha detto Zedda ritornando sul tema trasporti. Poi ha parlato anche di Virginia Raggi, sindaca di Roma: "Quando ha posto il veto sulle Olimpiadi di Roma - ha detto - anche la Sardegna ha perso una occasione irripetibile. Con la vela avremmo avuto sport, turismo, infrastrutture, riqualificazioni. Tutto questo ce lo siamo giocati per colpa della sindaca di Roma". I rivali? "Sono in giro in campagna elettorale per distogliere l'attenzione su quello che stanno facendo al governo. Saremo i primi in Europa a fermare populismi e fascismi. Ne parleranno anche negli Stati Uniti di quello che stiamo facendo in Sardegna".

Fonte: Ansa




Sarda News

Offerte di Lavoro in Sardegna

Sinnai Notizie