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Abbanoa prepara la svolta e annuncia l'ingresso in società di due nuovi azionisti a partire dal prossimo gennaio. Sono i Comuni di Sanluri e Senorbì che si aggiungono agli altri 342 e alla Regione, che ha annunciato il ridimensionamento della sua partecipazione nella compagine societaria: dal 70 al 20% in favore delle amministrazioni comunali. Il nuovo corso è stato ufficializzato dall'assemblea degli azionisti con l'approvazione del finanziamento richiesto alla Bei, la Banca europea per gli investimenti, che porterà nelle casse di Abbanoa 200 milioni di euro.

Questo consentirà al gestore idrico della Sardegna di incrementare fino a 800 milioni il masterplan per i prossimi anni. Risorse che serviranno per sistemare reti e condotte, così da ridurre il più possibile le perdite, e ammodernare gli impianti di potabilizzazione e depurazione. L'obiettivo è la contrazione dei consumi energetici e di emissioni di Co2 in una ottica di tutela dell'ambiente.

"Abbanoa - ha spiegato il direttore generale Sandro Murtas - ha ottenuto il finanziamento da parte della Banca europea degli investimenti dopo aver superato una rigida istruttoria finanziaria e tecnica. Il gestore ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per accedere al finanziamento: una solidità ormai consolidata (a luglio è stato approvato il quinto bilancio in attivo), una forte attività sul fronte degli investimenti (grazie all'attività di Abbanoa la Sardegna è diventata la seconda regione in Italia per investimenti pro-capite nel settore idrico) e un progetto industriale di sviluppo logistico e tecnologico di grandissimo impatto per la Regione".
   

Fonte: Ansa

La donazione della bilancia all'Aou...La donazione della bilancia all'Aou e, nel riquadro, la piccola Chiara

SASSARI. «Erano le 5.08 del primo settembre. Un sabato. E Chiara era stretta tra le nostre braccia, mentre faceva il suo ultimo, piccolo, respiro». È un sussurro dolce e disperato quello di Roberto Catanzaro, pieno di quella forza che ti rimane dopo due anni passati a combattere, senza stanchezza. Rotto da quel dolore che sai già che non passerà, mai.

Chiara era sua figlia, morta un sabato mattina in una stanza del reparto infettivi della clinica pediatrica dell’Aou, a cui Roberto e Denise, che con i familiari gestiscono i due negozi di frutta e verdura “Fruttolandia”, hanno donato una bilancia iper tecnologica e tre apparecchi per l’aerosol. «Ci siamo accorti – spiega – che a mancare in questi reparti popolati di piccoli eroi spesso sono le piccole cose. Ne abbiamo portato alcune, torneremo ancora».

Chiara era nata due anni fa senza timo, una ghiandola del sistema linfatico che permette la maturazione dei linfociti T, globuli bianchi fondamentali per il sistema immunitario. E da allora la piccola guerriera ha passato la sua vita chiusa in una “bolla”. «La sua – racconta Roberto – era una sindrome rarissima. Il suo organismo era incapace di difendersi da qualsiasi agente infettivo, anche quelli più innocui. Dopo i primi giorni ci siamo subito resi conto che qualcosa non andava. E abbiamo portato Chiara all’ospedale del Bambino di Brescia, il centro di riferimento per il trapianto di midollo osseo pediatrico».

L’unica speranza è infatti trapiantare un nuovo “timo”, ma un intervento del genere non è mai stato tentato in Europa su una neonata. E i precedenti, per sindromi diverse, si contano nel mondo sulle dita di una mano. Da Londra però arriva una chiamata. «Al Great Ormond Street Hospital – spiega il padre – erano disposti a tentare l’intervento. Per la prima volta c’era una speranza».

Chiara viene operata, e dopo il trapianto e la convalescenza a Brescia, nel gennaio del 2017 torna a casa. «Nessuno la poteva vedere – racconta Roberto – tutti gli ambienti erano sterili, io e la madre ci alternavamo, cercando di non far mancare niente ai suoi fratellini Martina e Mario. Ma Chiara era a casa, finalmente. Cresceva, giocava con noi. Era normale e meravigliosa».

Purtroppo però la sorte non è ancora sazia. E Roberto e Denise sono costretti a indossare un’altra volta la corazza sopra i loro cuori fragili come la carta velina. «L’organismo di Chiara rifiutava il trapianto. Per mesi abbiamo fatto su e giù da Londra. Poi da ottobre del 2017 siamo rimasti lì, di nuovo dentro la “bolla”».

Roberto e Denise si trasferiscono, affittano un monolocale fuori dall’ospedale, dove, a turno, passano ogni secondo. «Chiara cresceva – ricorda Roberto – guardando fuori dalla sua stanza. A volte vedeva passare qualche paziente, piccolo come lei. Chiedeva di uscire. Riempivamo la sua giornata di giochi, colori, passatempi. E il nostro cuore di speranza».

Speranza che è quella di un nuovo trapianto. Ma Chiara è una guerriera di cristallo. E un semplice fungo, respirato nell’aria, la attacca senza pietà. «Il 13 agosto abbiamo capito che non c’era più niente da fare. Abbiamo chiesto di tornare a casa. Non poteva finire tutto in una lontana stanza di ospedale».

Le ore sono contate, ma la burocrazia non ha cuore. «Non si riusciva a organizzare un trasporto. Il 23 agosto abbiamo affittato una aeroambulanza privata». Costa 25mila euro, ma per Stefano e Denise i soldi non contano, non perché ne abbiano più degli altri, ma perché in questo drammatico viaggio hanno avuto tempo per rimettere ordine nei loro valori. «Le nostre famiglie si sono strette intorno a noi – spiega – per tutto questo tempo. Siamo stati fortunati, e in questo tempo abbiamo anche cercato di aiutare le tante persone che non lo erano come noi. Perché certe cose vanno fatte, e non possono essere i soldi che mancano a fermarti».

Chiara arriva a Sassari, non può andare a casa, e la clinica pediatrica di Sassari, che ben conosce la sua storia, la accoglie. «Aveva due anni, e finalmente aveva potuto conoscere i suoi parenti, che tanto l’avevano amata, ma mai potuta conoscere. Ci hanno concesso di trasformare un’ala della clinica in una piccola casa. Dove accompagnarla tutti insieme nel suo ultimo tratto di cammino. Non li ringrazierò mai abbastanza per questo». Poi quel sabato mattina, i respiri, corti, faticosi. I due genitori che l’abbracciano. La fine e il nuovo inizio. «Perché Chiara

è sempre nei nostri occhi, nei nostri pensieri, nei nostri cuori. E in quelli dei fratellini, degli zii, dei nonni, dei piccoli guerrieri come lei. Che aiuteremo in ogni modo. Per onorare la sua battaglia, il suo coraggio, la sua piccola e gigantesca vita».

 

Fonte: La Nuova Sardegna

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(ANSA) - OLBIA, 15 DIC - Per l'erario non esistevano e il loro giro di ricavi, che ammonta a quasi 2milioni di euro, era totalmente in nero, con un'evasione dell'imposta sulle società di 520mila euro più 470mila euro di Iva non versata. La Guardia di finanza di Olbia ha smascherato tre ditte che operano nel settore edile. L'attività di polizia tributaria, condotta nell'ambito degli interventi ispettivi disposti dal comando provinciale di Sassari, ha permesso di accertare che le tre aziende non avevano presentato alcun tipo di dichiarazione fiscale. Due di queste, riconducibili a imprenditori di nazionalità extracomunitaria, avevano sede in Gallura ma operavano nell'area di Cagliari e nella zona di Monza.
    Una delle due emetteva fatture per operazioni inesistenti per oltre mezzo milione di euro e Iva per 110mila euro, consentendo alle altre di evadere il fisco. La ricostruzione dei finanzieri ha permesso di verificare che i ricavi non dichiarati erano superiori a 1milione e 870mila euro. I rappresentanti legali di due delle società controllate sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per aver emesso e utilizzato fatture per operazioni inesistenti e aver evaso le imposte dirette e l'Iva in misura superiore alle soglie previste. (ANSA).
   

Fonte: Ansa

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(ANSA) - CAGLIARI, 15 DIC - La foto di un panda. E sotto la didascalia: io sono bianco, nero e asiatico, il razzismo è stupido. È una delle immagini simbolo della Marcia per i diritti umani partita questo pomeriggio da piazza Garibaldi, a Cagliari.
    In strada un migliaio di persone con decine di associazioni che hanno voluto schierare le loro bandiere e i loro striscioni, da Emergency alla Chiesa battista. In cima alla scalinata dell'area tra via Garibaldi e via Sonnino un grande messaggio su sfondo bianco: "Umani sopra tutto". Che è anche il nome di una rete che raccoglie ottantuno associazioni. Una manifestazione contro l'odio che, è stato detto al microfono, sta diventando un'abitudine: contro omosessuali, neri, rom. "Non possiamo rimanere indifferenti - ha spiegato Alessandro Mascia, uno dei fondatori di Cada die teatro - contro ogni sfruttamento e prevaricazione: chiediamo che la solidarietà non sia criminalizzata".
    Il corteo è partito alle 17.30 e ha iniziato ad attraversare le strade del centro storico. Un serpentone assolutamente pacifico con distribuzione di bigliettini di pace. Con citazioni di Kant: "Ospitalità significa il diritto di uno straniero che arriva sul territorio altrui di non essere trattato ostilmente".
    La marcia ha proseguito poi il suo percorso sino a piazza Yenne in una festa di fischietti, bandiere, palloncini e tamburi. Alla manifestazione, tra gli altri, anche l'assessore regionale Filippo Spanu e una folta rappresentanza di organizzazioni studentesche e di immigrati.(ANSA).
   

Fonte: Ansa

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(ANSA) - CAGLIARI, 15 DIC - Quaranta aziende, un panorama delle eccellenze della Sardegna dall'agroalimentare, all'artigianato, passando per gli orafi e i ceramisti, ma anche i presepi fatti a mano e un ampio spazio dedicato ai bambini.
    C'è questo e tanto altro a Fiera Natale, la manifestazione organizzata dal Centro Servizi Promozionali per le imprese l'Azienda Speciale della Camera di Commercio di Cagliari che si terrà fino al 23 dicembre. Per l'occasione il quartiere fieristico si trasforma in un villaggio a tema dove entrare gratuitamente per acquistare un dono originale e assaporare le prelibatezze sarde.
    Grazie alla collaborazione con Forestas prende vita lo "Spazio Bimbo", un angolo immerso nel bosco di Babbo Natale, dove i più piccoli potranno scatenarsi e divertirsi in tante attività e laboratori. Partendo dalla 'piazzetta Natale, i bambini attraverseranno il bosco per poi approdare alla Casa di Babbo Natale. E dalle 16 alle 20.30 riflettori sulle "Baby Christmas Farm" (le fattorie didattiche di Coldiretti), la Cucina di Babbo Natale, la Fabbrica degli Elfi, i Guardiani del Bosco e, per finire, l'Ufficio postale che raccoglierà le letterine con i desideri dei piccoli. Nelle altre aree del quartiere fieristico si trovano gli stand per acquistare oggetti creati da artigiani, orafi, ma anche molti prodotti dell'agroalimentare locale. "L'obiettivo - spiegano dalla Camera di Commercio - è quello di dare a tutti, per ogni fascia d'età e di prezzo, la possibilità di trovare il regalo adatto, promuovendo al contempo le imprese del territorio". "Le Camere di Commercio sono la casa delle imprese ma hanno bisogno di spazi per realizzare questa loro identità - sottolinea il presidente del Centro servizi Gianluigi Molinari - il quartiere fieristico, con la sua ampiezza e la sua versatilità, rappresenta una possibilità concreta di risposte alle esigenze delle aziende, fornendo loro un'occasione per promuoverne i prodotti".(ANSA).
   

Fonte: Ansa

Tutto esaurito, domenica 23 dicembre ad Alghero, per il concerto di Paolo Fresu con l´ensemble I Virtuosi italiani, secondo appuntamento nel cartellone della rassegna JazzAlguer

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ALGHERO - C'è già il tutto esaurito per il secondo concerto della rassegna JazzAlguer, in programma domenica 23 dicembre, ad Alghero. Di scena nella Cattedrale di Santa Maria, con inizio alle 21.30, Paolo Fresu e I Virtuosi italiani con il progetto “Back to Bach”. Infatti, è stato raggiunto in breve tempo il numero massimo di posti disponibili tramite i biglietti gratuiti (il concerto è a ingresso libero) che si potevano richiedere via e-mail a partire da giovedì.

In Back to Bach, la tromba di Fresu interagisce con uno degli ensemble più versatili ed apprezzati del panorama colto contemporaneo, facendo rivivere il barocco nella cifra jazzistica, in un viaggio musicale che alterna pagine di Handel, Telemann, Torelli, Monteverdi e Pachelbel, a brani di musicisti d’oggi come Uri Caine, Daniele di Bonaventura, Richard Galliano (altro ospite in arrivo prossimamente a JazzAlguer) e dello stesso Fresu. Inaugurata il 2 novembre dal concerto del violoncellista Mario Brunello, la seconda edizione di JazzAlguer è organizzata dall'associazione culturale Bayou club-events, con il contributo del Comune di Alghero, della Fondazione di Sardegna, della Camera di commercio di Sassari, della Fondazione Alghero e di alcuni sponsor privati, con il patrocinio dell'Assessorato regionale del Turismo.

Nella foto (di Antonella Anti): Paolo Fresu ed I Virtuosi italiani

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Fonte: Alguer

Nell’ambito dei controlli antiriciclaggio, in pochi mesi, la Guardia di finanza ha individuato a Cagliari due agenzie di money transfer che avevano realizzato numerose movimentazioni illecite di denaro.

Nel primo caso, i militari, alcuni mesi fa, avevano scoperto che il titolare, attraverso lo smurfing (tecnica illecita di transazioni frazionate) aveva realizzato 125 trasferimenti di denaro verso l’estero per 49 clienti, eludendo la normativa che impedisce l’invio via money transfer di contante per cifre superiori ai 1.000 euro ad operazione: complessivamente 130.036 euro e l’agente finanziario era stato sanzionato, insieme ai suoi clienti.

Nei giorni scorsi, altra scoperta nei confronti di un’altra agenzia: 55 clienti che, in 59 circostanze, avevano trasferito complessivi 99.753 euro in forma frazionata ed in un breve arco temporale, inferiore ai sette giorni prescritti. Per l’agente finanziario ed i 55 clienti sono scattate sanzioni fino a 50.000 euro per ciascuno di loro. (red)

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia

Durante alcuni controlli antiriciclaggio, svolti a Cagliari, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria hanno scoperto due movimentazioni illecite di denaro.

Nel primo caso, un professionista aveva omesso di comunicare una movimentazione di denaro contante di 8.950 euro, quindi superiore alla soglia consentita di 3.000 euro, frazionata in un arco inferiore ai sette giorni e senza l’utilizzo di strumenti tracciabili o intermediari autorizzati, violando le disposizioni che disciplinano l’uso del contante. Per il professionista ed il suo cliente, ed altri due soggetti obbligati in solido con quest’ultimo, sono scattate sanzioni amministrative per ciascuno di loro fino a 15.000 euro.

In una seconda circostanza, invece, durante un controllo ad un avvocato, l’attenzione delle Fiamme gialle si è focalizzata su un’operazione commerciale di 400.000 euro realizzata da un suo cliente. Infatti, dall’esame della documentazione sono emerse circostanze che hanno evidenziato condotte mirate a dissimulare un reale negozio giuridico: l’utilizzo di prestanome e condizioni contrattuali antieconomiche, appositamente realizzate per giustificare i flussi finanziari in uscita dal Paese. Il professionista aveva omesso di adempiere agli obblighi di segnalazione di operazioni sospette. Per il professionista ed il suo cliente sono state irrogate sanzioni fino a 3.000 euro ciascuno. (red)

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia

Ieri mattina, il Nipaf (Nucleo investigativo provinciale ambientale e forestale) del Corpo forestale, su disposizione del Gip del Tribunale di Oristano, ha sequestrato una residenza abusiva a Fenosu (in zona E agricola), all’interno di una fascia fluviale che presenta un indice di pericolosità idraulica media.

Nel 2011, i proprietari avevano ottenuto l’autorizzazione dell’Ufficio tecnico comunale per la sola realizzazione del muro di recinzione del terreno agricolo, ma dalle indagini era emerso come agli uffici dell’Agenzia del territorio fosse stata presentata una richiesta di accatastamento per la realizzazione di alcuni locali di servizio, destinati a scuderia, deposito attrezzi e tettoie, il cui volume complessivo invece era stato trasformato per realizzarvi una casa di abitazione, di ingombro pari a quello delle pertinenze rurali dichiarate al Catasto.

L’esame delle foto aeree realizzate in tempi diversi ha consentito anche di verificare le modifiche apportate nel tempo ai locali di servizio: si era proceduto al graduale rifacimento del manto di copertura con pannelli coibentati, alla ristrutturazione, alla trasformazione degli interni da scuderia a casa d’abitazione, mediante la realizzazione di sei ambienti distinti in soggiorno-salotto, camere da letto, bagno, locali di sgombero e zona giochi. Analogamente, le tettoie e i gazebo esterni al fabbricato principale erano stati trasformati da locali attinenti l’allevamento dei cavalli a posti auto e stenditoi per gli indumenti. Il Puc del Comune di Oristano prevede che per l’edificazione nelle zone agricole di fabbricati ad uso abitativo, si disponga di un lotto minimo di tre ettari, sia per gli imprenditori agricoli professionali sia per chi svolge attività agricola non professionale.

In questo caso, i proprietari del terreno erano privi del requisito d’imprenditore agricolo professionale ed il lotto è di estensione nettamente inferiore a quella minima prevista, percio’ sono stati denunciati e rischiano anche un’ammenda da 5.164 a 51.645 euro. La norma prevede anche la demolizione o la confisca del fabbricato e del lotto. (red)

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia

Giornata all’insegna della serenità e della cura della persona lunedì mattina nella sezione femminile della Casa Circondariale di Cagliari-Uta. Si terrà infatti l’ultimo appuntamento 2018 con le Parrucchiere che garantiranno taglio e piega gratuiti anche prima di Natale. Con Francesca Piccioni, Claudia Saba, Alessia Nicole Logiudice, Michela Pretta e Viola Pibiri ci saranno le volontarie di “Socialismo Diritti Riforme” che,coordinate dalla Vice Presidente Elisa Montanari, incontreranno le donne private della libertà. Interverranno infatti le socie, Katia Rivano, Flavia Corda, Lisa Sole e Rina Salis Toxiri che si intratterranno offrendo loro una fetta di pandoro e un bicchiere di aranciata con lo scambio di auguri in occasione delle Festività.

«E’ stato un anno – afferma Maria Grazia Caligaris, presidente di SDR – particolarmente intenso per il progetto ‘Benessere dentro e fuori’, promosso con la collaborazione del Centro Estetico “Dalle Ceneri della Fenice” e il supporto dell’Area Educativa dell’Istituto. Finalizzato alla valorizzazione dell’immagine femminile e all’attivazione di strategie per favorire la serena convivenza nella sezione destinata alle donne all’interno del Villaggio Penitenziario ha permesso di attivare un percorso di più attenta conoscenza di sé delle detenute e di scambio di conoscenze. Fondamentale la collaborazione con le Agenti Penitenziarie che offrono un insostituibile supporto».

«Il servizio è stato svolto gratuitamente da professioniste che un lunedì al mese, giorno di riposo per loro, mettono a disposizione le loro competenze per aiutare le detenute. Non si tratta semplicemente di un momento ludico o di svago ma un’occasione per favorire relazioni più distese tra le detenute che, condividendo spazi ridotti, spesso vivono momenti conflittuali. Attualmente le detenute sono una trentina con una prevalenza di giovani straniere. Le dinamiche relazionali sono complesse e soprattutto in prossimità delle Feste spesso risultano ancora più difficili. L’auspicio è continuare il percorso e costruire un iter che possa – conclude la presidente di SDR – sfociare in un corso di parrucchiera”.

Gli appuntamenti di “Benessere” riprenderanno a fine gennaio.

L'articolo Carcere di Uta, le detenute si preparano al Natale facendo le parrucchiere proviene da Casteddu On line.

Fonte: Casteddu on Line

In mille, da piazza Garibaldi sino alla statua di Carlo Felice, per manifestare “contro ogni forma di discriminazione”. La prima marcia organizzata dalla neonata rete “Umani Sopra-Tutto” (che racchiude 81 associazioni, dall’Arc all’Agedo, da Amnesty a Emergency, passando per la chiesa battista e le Acli) porta in piazza famiglie con bambini, cittadini di tutte le età e qualche politico. Prima della partenza è stato letto il manifesto della rete: nel mirino è finito, ovviamente, “il linguaggio che sta diventando sempre più aspro e i discorsi d’odio. È stretto il legame tra odio e pregiudizio contro persone appartenenti a un gruppo sociale, o per l’orientamento sessuale. Lo vediamo quotidianamente sulle nostre strade. Odiare è facile, è alla base di guerre e violenze. Dobbiamo usare l’empatia verso i più deboli e gli emarginati. Per le Ong e le associazioni di volontariato è sempre più difficile riuscire a rispettare la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e il principio di solidarietà sancito dalla Costituzione”.

C’è chi è venuto con dei cartelli, tra le scritte più presenti quelle contro il decreto sicurezza approvato dal Governo M5S-Lega, varie frasi incentrate sugli “stessi diritti per tutti” e sul “no”, deciso, “a qualunque forma di odio”.

L'articolo Cagliari, in 1000 al corteo “per l’umanità e contro discriminazione e razzismo” proviene da Casteddu On line.

Fonte: Casteddu on Line





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