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(ANSA) - NUORO, 19 GEN - I musei, la storia e i siti archeologici in rete per far incontrare le realtà culturali e quelle produttive, in un territorio, il Nuorese, forte di numerosi attrattori, a cominciare dalle tradizioni culturali e con un passato glorioso, quello dell'"Atene della Sardegna", come raccontato dal Premio Nobel Grazia Deledda. E proprio a questo incontro mira l'Associazione Distretto culturale del Nuorese, nata qualche anno fa con alcuni dei luoghi della cultura più importanti del territorio - dal Man al Museo Ciusa, all'Isre alla casa natale di Grazia Deledda,al complesso Nuragico Su Romanzesu, al Museo delle Maschere Mediterranee fino all'Acquario di Cala Gonone - per valorizzare il patrimonio culturale e rilanciare la produttività del territorio.
    In questi giorni il Tavolo dei musei, l'organismo che programma l'attività annuale, invita rappresentanti di enti, Fondazioni, Cooperative che gestiscono i luoghi della cultura ad aderire al progetto per il 2019. Per l'adesione c'è tempo fino al 21 gennaio. "Aver messo in rete alcuni dei nostri musei è stato un primo importante risultato che ora si sta consolidando - ha detto all'ANSA il presidente dell'Associazione, Agostino Cicalò -. Il nostro lavoro ci sta dando ragione: all'inizio della stagione turistica 2018 abbiamo proposto la Mappa con la quale individuare i paesi del distretto e visitare i presidi culturali, all'interno c'erano i coupon da consegnare alla visita per ottenere la scontistica dedicata. La risposta è stata ottima e ha stimolato visite plurime nei circa 20 luoghi della cultura attualmente in rete. Ora abbiamo bisogno di nuove adesioni per progettare la nuova mappa, solo così si può fare sistema e crescere".
    Il Distretto culturale si muove a tutto campo per reperire finanziamenti e creare le infrastrutture adeguate: "A giorni ci sarà la sottoscrizione della convenzione con la Regione nell'ambito del Piano di Rilancio del Nuorese - ha proseguito Cicalò - un progetto che ha dedica a noi 2 milioni e 200 mila per gli interventi infrastrutturali: mappe, segnaletica, percorsi digitali. In campo c'è anche un progetto di 500mila euro finanziato dalla Fondazione Sardegna".(ANSA).
   

Fonte: Ansa

L´assessore regionale per la Pubblica istruzione Giuseppe Dessena ha incontrato amministratori ed insegnanti: «Cinque anni di contrasto alla dispersione scolastica»

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NUORO - Cinque anni di politiche per l’istruzione, la scuola ed il diritto allo studio, con i programmi di “Iscol@” e “Tutti a Iscol@” voluti dalla Giunta regionale, fin dal suo insediamento nel 2014, per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e garantire un alto livello di formazione ai ragazzi dell’Isola. Su questi temi si è riflettuto oggi (sabato) a Nuoro durante il workshop “Tutti a Iscol@: esperienze e riflessioni sulle azioni di contrasto alla dispersione scolastica nella scuola sarda”. Interventi tecnici, sulle prospettive per rafforzare le competenze e contrastare l’abbandono scolastico, sono stati curati da parte del direttore generale della Pubblica istruzione Elisabetta Schirru, da parte della segretaria generale Cisl scuola Sardegna Maria Luisa Ariu, dal presidente dell’Ordine degli psicologi della Sardegna Angela Maria Quaquero e dal direttore generale del Lavoro Luca Galassi. I lavori sono stati conclusi dall’assessore regionale Giuseppe Dessena, con alcune riflessioni educative sulla scuola e sui cambiamenti della società, da parte del direttore scientifico del Centro Crea Lorenzo Braina.

«Il tema dell’istruzione e della dispersione scolastica è assolutamente delicato e necessita di ragionamenti costanti e programmazione economica finanziaria mirata: questo abbiamo cercato di fare con i programmi di Iscol@ e Tutti a Iscol@”. Così ha detto Dessena, aprendo i lavori all’Isre di Nuoro: La scuola risponde a tutti gli stimoli e cambiamenti sociali, ed è molto diversa da quella che abbiamo frequentato noi in passato. Oggi è certamente più bello, stimolante ed educativo stare tra i banchi, dove si applica una didattica molto meno rigida, che si avvale delle nuove tecnologie e del potenziale laboratoriale. Nonostante tutto questo, dobbiamo ammettere che la scuola, l’Università e i temi dell’istruzione sono stati per troppo tempo trascurati, mettendo in difficoltà tutti gli operatori e gli amministratori coinvolti, e non da ultimo le famiglie e gli stessi studenti, che infatti spesso abbandonano il percorso intrapreso, provocando un danno a livello personale e sociale. Con le politiche e i programmi messi in campo in questi anni abbiamo cercato di ricucire tutti i rapporti tra i vari livelli: Comuni, Province, Regione e Ministero, e abbiamo lavorato per fare fronte a gravi problematiche come la mancanza di dirigenti, lo spopolamento dei paesi, l’abbandono scolastico e la diminuzione del numero degli studenti che ha portato anche a operare con lo strumento del dimensionamento».

Organizzato all’Isre dalla Direzione generale della Pubblica istruzione e dall’Ufficio Scolastico regionale, nell’ambito delle attività dell’Osservatorio regionale sulla dispersione scolastica, è stato un importante momento di confronto, per analizzare quanto realizzato dalla Regione attraverso il Programma Tutti a Iscol@-Linee A e C. Sono stati invitati a partecipare i dirigenti scolastici, il personale della scuola, sia docente, sia amministrativo, i docenti aggiuntivi per la parte laboratoriale e di tutoraggio ed i professionisti che hanno contribuito attivamente alla realizzazione dei progetti delle Linee A e C, i genitori degli studenti e gli organismi rappresentativi della scuola. «Il programma di Tutti a Iscol@ - ha concluso l’assessore Dessena - ha fatto registrare numeri sempre crescenti e grande soddisfazione nel mondo della scuola, e riscontri positivi per gli studenti e le studentesse e le loro famiglie. Per questo motivo oggi è impossibile tornare indietro dopo aver intrapreso questa strada. Chi arriverà a governare questo assessorato deve tenere conto che è necessario restare su questo filone e continuare a investire sulla risorse umane perché è l’unica maniera che abbiamo per dare un futuro alla scuola e alla formazione dei nostri ragazzi. Voglio ringraziare anche l’assessora Virginia Mura per l’importantissimo lavoro fatto insieme sulla Formazione e anche sull’Osservatorio, strumento che ci permetterà di monitorare la situazione dei ragazzi nella scuola in maniera scrupolosa».

Nella foto: un momento dell'incontro

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Fonte: Alguer

Incidente con feriti in via Cadello. Dalle primissime informazioni sarebbe rimasta coinvolta più di un’automobile. Sul posto, oltre a un’ambulanza del 118, anche squadre dei Vigili del fuoco e pattuglie della polizia Municipale. Traffico nel caos, come raccontato da molti automobilisti alla nostra redazione.

 

Notizia in aggiornamento

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Fonte: Casteddu on Line

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(ANSA) - CAGLIARI, 19 GEN - "Vogliamo riprendere il campionato dopo la sosta col piglio giusto, ripartiamo dai segnali positivi mostrati lunedì con l'Atalanta, cambiando magari il risultato". Così l'allenatore del Cagliari, Rolando Maran, alla vigilia del match salvezza con l'Empoli. "La gara contro l'Atalanta - prosegue Maran - ci ha lasciato la consapevolezza che quando giochiamo così, possiamo diventare temibili per tutti". "Dobbiamo avere i ritmi giusti - avverte Maran - la pazienza e la lucidità necessaria per affrontare l'impegno nel modo adeguato. Tutto passa da noi. Sarà fondamentale riuscire a capitalizzare, ma questo fa parte della crescita. Siamo consapevoli comunque di essere migliorati rispetto alle ultime uscite". All'andata (2-0 per l'Empoli) fu un brusco risveglio dopo un incoraggiante precampionato. "Il ricordo di quella partita deve essere da stimolo per fare meglio. L'Empoli di Iachini concede poco, è una squadra battagliera".
   

Fonte: Ansa

Ogni via – o, almeno, molte – ha la sua “croce dei rifiuti” a San Michele. L’ultimissimo caso di spazzatura gettata e abbandonata in una delle strade del rione periferico cagliaritano arriva da via Mandrolisai. A denunciare la situazione sono alcuni residenti: “Non bastavano le buche, adesso anche i rifiuti di ogni tipo. Abbiamo chiamato più volte il Comune perchè intervenisse, ma sinora non è stato fatto nulla”. Sacchi di plastica, bottiglie e addirittura automobili con i vetri sfondati e abbandonate ai bordi della strada.

 

Gli unici a essere felici per l’immondezzaio a cielo aperto? Gli animali, pronti a cercare resti di cibo, come i gabbiani “e le cornacchie, che invadono la strada e sparpagliano tutti i rifiuti”.

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Fonte: Casteddu on Line




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