SASSARI. Qualcosa si muove. Ma il Nord Ovest Sardegna non si fida e non torna indietro. Sabato si va “Tutti in strada”. Via le casacche politiche, giù le bandiere sindacali, stop ai vessilli di qualsiasi genere e grado. Il territorio, unito e compatto, è chiamato a difendere la sua mobilità e il suo sviluppo. Lo chiedono i rappresentanti istituzionali, economici e sociali del territorio.

Ieri si sono riuniti nella sala del sindaco, a Porta Terra, per lanciare un appello “a reti unificate”. Perché è vero che i dubbi e le incertezze sul destino della Sassari-Alghero a quattro corsie sembrano dissolversi, ma il territorio non abbassa la guardia. Davanti al sindaco di Sassari, Nicola Sanna, a Marco Foddai della Uil, Stefano Simula della Cgil, Cenzo Sanna della Filcam Cisl, Andrea Virdis della Consulta dei costruttori, Luciano Solinas del coordinamento dei Comitati di quartiere e del Comitato di cittadini per la Sassari-Alghero, Antonio Stellato di Confartigianato, Massimo Cadeddu di Confcommercio e Dario Pinna di Fondazione Alghero, Bruno è stato molto chiaro.

Il sindaco di Alghero ha annunciato di aver ricevuto da Roma notizia che il direttore generale del Ministero delle Infrastrutture, Antonio Parente, «ha finalmente messo nero su bianco il suo parere sull’opera, dicendo in sostanza di condividere quanto sin qui sostenuto da Comune di Alghero, Rete metropolitana del Nord Sardegna e Regione Sardegna a proposito dei vincoli del Ppr», come spiega Bruno. «Da oggi, formalmente, anche per il Ministero si tratta del completamento di un itinerario già realizzato e non di un’opera nuova in fascia costiera», ha proseguito ieri il sindaco. «Per il dirigente il tracciato presentato dall’Anas non presenterebbe ostacoli, neanche ambientali – ha aggiunto – e ribadisce che il lotto quattro, la cosiddetta bretella per l’aeroporto, può essere unico e non c’è bisogno di frammentarla». Dalle informazioni che ieri Mario Bruno ha condiviso con sindacati, associazioni di categoria e comitati, «l’orientamento del Ministero dei Trasporti è di chiedere agli altri Ministeri di esprimersi quanto prima per arrivare subito alla conferenza di servizi e passare la palla al Cipe», come ha detto al tavolo convocato a Porta Terra, ad Alghero.

La fretta è legata alla necessità di arrivare all’approvazione del progetto definitivo ed esecutivo e appaltare entro dicembre, per non perdere i finanziamenti. La speranza è di vedere realizzata l’opera entro il 2022, di pari passo con la circonvallazione che il Comune realizzerà per decongestionare il traffico cittadino e collegare i due estremi dell’agglomerato urbano. Nonostante l’ottimismo di Bruno e la fiducia di tutti, si è deciso di proseguire comunque con l’organizzazione di “Tutti in strada”, la grande manifestazione promossa da Comune di Alghero, Rete metropolitana, Comitato per la Sassari-Alghero, sindacati, Consulta delle costruzioni e organizzazioni di categoria per sabato mattina all’altezza del presidio permanente di Rudas. «Non ci saranno bandiere di partiti e sindacati – avvertono i promotori – perché sarà una manifestazione popolare per un diritto sacrosanto e un’opera fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio». Il piano b è sempre pronto. «Abbiamo raccolto 10mila firme e l’iter referendario è tuttora in corso», ha avvertito Mario Bruno annunciando che all’interno del comitato per il referendum l’ordine degli avvocati

Fonte: La Nuova Sardegna












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