La sanzione non è altissima: ventidue euro, che però vanno pagati sino all’ultimo centesimo. Succede a Sassari, dove da qualche mese i pedoni pizzicati ad attraversare la strada con la testa “dentro” il cellulare si vedono staccare la multa. E non sempre il pedone distratto utilizza le strisce pedonali, con un ulteriore rischio per sé stesso e per gli automobilisti. A Cagliari bisogna scucire almeno 25 euro se non si rispetta quella parte del Codice della strada dedicato proprio ai pedoni, ma non c’è l’opzione della multa se si sta guardando il cellulare. E, in un’epoca dove tutti sono alle prese con i messaggi di Facebook, WhatsApp e Telegram, tra gli automobilisti cagliaritani prevale la volontà di un’ulteriore stretta contro gli “zombie” degli smarthphone. “Pienamente d’accordo, quando si attraversa la strada il cellulare va tenuto in tasca, troppi non guardano né a destra né a sinistra, più di una volta ho rischiato di investire qualcuno, in via Castiglione e via Flavio Gioia, nonostante i semafori rossi passavano comunque”, afferma Mario Firinu, 73enne cagliaritano. Fabrizio Pau, 48 anni, è netto: “Non è giusto che io, da guidatore, debba correre rischi perché la gente non guarda mentre attraversa la strada. Sono soprattutto i ragazzini, credono di essere i padroni di tutto. Il mio cellulare non lo utilizzo mai quando guido e, se devo attraversare, guardo bene se stanno passando auto”. Uno dei pochi pareri contrari arriva invece da Giampaolo Migoni, 63enne di Assemini ma che, spesso, arriva a Cagliari con l’auto: “È troppo esagerato, ognuno deve essere libero di fare quello che vuole. Non ho mai investito nessuno”, dice, sorridendo, Migoni, “per quanto mi riguarda utilizzo pochissimo il cellulare, solo per fare o ricevere chiamate”.

Fonte: Casteddu on Line












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