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4 Corsie, lettera ai Parlamentari

Il sindaco di Alghero chiede ai Parlamentari del territorio un emendamento ad una delle leggi "Omnibus" in discussione che dica chiaramente che la "SS291 Della Nurra" non può essere considerata nuova strada in fascia costiera. Di seguito il testo integrale

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ALGHERO - «Un emendamento ad una delle leggi "Omnibus" in discussione in Parlamento che dica chiaramente che la "SS291 Della Nurra" non può essere considerata nuova strada in fascia costiera. Farebbero in tal modo gli interessi del territorio, non solo, come è avvenuto, salvando le risorse fino al 2019, ma mettendo la parola fine ad ogni dubbio interpretativo». Lo dichiara il sindaco di Alghero, Mario Bruno, che nella giornata odierna ha inviato una lettera all'indirizzo dei quattro Parlamentari del territorio Paola Deiana, Mario Perantoni, Gavino Manca ed Ettore Licheri. Di seguito il testo integrale.

Continua la raccolta di firme tra i cittadini che chiedono con forza il proseguimento della SS291 Alghero-Sassari a quattro corsie, come è da progetto fin dagli anni '80 e come approvato fin dal 2003 dai competenti organi ministeriali. Prosegue anche l'iter del referendum proposto ed approvato dal Consiglio comunale, che può essere evitato solo portando a Roma il 50+1% delle firme degli aventi diritto, che renderebbero chiaro l'esito della consultazione. Desta soprattutto preoccupazione l'orientamento negativo dei tecnici della Commissione VIA del Ministero dell'Ambiente e del Ministero dei Beni Culturali, espresso nella seduta del 15 novembre scorso, seppur, per fortuna, non ancora espressamente formalizzato. E' adeguatamente motivata, in ogni caso. la lettura che la stessa Regione da del PPR e della disciplina della fascia costiera: non essendo la Alghero-Sassari una nuova strada, l'intervento di completamento resta ammissibile. Sono da apprezzare, nel frattempo, i tentativi fatti per fugare ogni alibi e ogni dubbio, da più parti politiche.
Pur apprezzando lo sforzo dell'on. Tedde e del prof. Tocci, non si può purtroppo utilizzare una interpretazione o una modifica del PPR usando l'articolo 143 c.1 lett.h) del Codice Urbani come da loro proposto. L'articolo 143 c.1 lett.h) prevede la "individuazione delle misure necessarie per il corretto inserimento, nel contesto paesaggistico, degli interventi di trasformazione del territorio, al fine di realizzare uno sviluppo sostenibile delle aree interessate". Se è vero che in astratto si tratti di parte del piano paesaggistico sottratta all'obbligo della co-pianificazione, non è tuttavia possibile modificare o interpretare unilateralmente quelle parti, quali la disciplina dei beni paesaggistici che lo stesso Codice del paesaggio e le sentenze della Corte Costituzionale (da ultimo la sentenza nr.178/2018) riservano alla co-pianificazione, cioè alla elaborazione congiunta dei beni paesaggistici. In sintesi, lo spazio di azione che in astratto l'articolo 143 comma 1 lett.h) sembra concedere, deve esplicarsi - purtroppo - solo all'interno della disciplina co-pianificata.

Diverso sarebbe, ed è ciò che ho proposto oggi con la lettera indirizzata ai Parlamentari del territorio, inserire un emendamento ad una delle leggi "Omnibus" in discussione in Parlamento che dica chiaramente, in maniera esplicita, che la "SS291 è strada preesistente al Piano Paesaggistico Regionale e pertanto non può essere considerata nuova strada in fascia costiera". Gli onorevoli Deiana, Perantoni e Manca, il senatore Licheri, farebbero in tal modo gli interessi del territorio, non solo, come è avvenuto, salvando le risorse fino al 2019, ma mettendo la parola fine ad ogni dubbio interpretativo.

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Fonte: Alguer









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