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“Brotzu, è così difficile e costoso offrire una tazza di latte o di thè a chi rimane 18 ore al pronto soccorso?”

Buongiorno vorrei narrare la mia esperienza di paziente in pronto soccorso presso l’ospedale Brotzu di Cagliari; il 7 novembre alle ore 16,00 vengo colta da forti dolori allo stomaco ed al petto, il mio medico mi consiglia si presentarmi con urgenza al pronto soccorso, visto i dolori vengo fatta accomodare abbastanza velocemente e sottoposta a diversi analisi, noto immediatamente il poco personale sia di medici che di infermieri, a disposizione dei tantissimi pazienti in attesa anche con gravi patologie, mi accorgo inoltre che il personale sanitario ( nonostante la loro bravura e pazienza) ha grosse difficoltà a sopperire a tutte le urgenze; io ( essendo anche diabetica ), come altri pazienti veniamo trattenuti dalle 18 del pomeriggio alle 14 del giorno seguente per essere sottoposti ad altri accertamenti diagnostici ma……non ci viene offerto neanche un bicchier d’acqua e ci viene proibito ( a ragion veduta ) di spostarci per acquistare un qualcosa per non svenire dalla fame e/ o dalla sete, …per cui chiedo alla direzione sanitaria ed alla Azienda Ospedaliera Brotzu se è così difficile e costoso offrire una tazza di latte o di the’ ai pazienti che sono costretti a soggiornare per più di un giorno al pronto soccorso dell’hotel Brotzu?

Sono certa che la mia rimostranza non porterà a nessun risultato, ma sarebbe umano e giusto il contrario; per ultimo ma non meno importante, un grazie di cuore a tutto il personale del pronto soccorso, medici e paramedici, auguro a loro che continuino ad averne la forza di garantire assistenza con questi carichi di lavoro insostenibili.

Grazie, Angela

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Fonte: Casteddu on Line









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